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Piombino, l’ordinanza per il rigassificatore è firmata. Il sindaco farà ricorso al Tar

Il commissario straordinario e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani avvia l’iter per la infrastruttura - Le prescrizioni a tutela della città

di Silvia Pieraccini

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Ora c’è la firma ufficiale del commissario straordinario per il rigassificatore di Piombino, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: con l’ordinanza siglata oggi, 25 ottobre, Giani ha autorizzato l’installazione nel porto della cittadina toscana, per tre anni (poi dovrebbe essere spostata offshore), della nave rigassificatrice Golar Tundra, comprata da Snam su indicazione del Governo Draghi per tamponare l’emergenza legata alla riduzione delle forniture di gas dalla Russia.

Le prescrizioni non sono ancora note

L’ordinanza contiene le prescrizioni che i 40 enti, statali e regionali, che hanno partecipato alla conferenza dei servizi (conclusa il 21 ottobre) hanno dato a Snam per permettere l’installazione della nave, che dovrà essere collegata, attraverso un gasdotto lungo 8,8 chilometri da costruire, alla rete nazionale del gas. Le prescrizioni non sono ancora note (l’atto non è stato ancora diffuso dal commissario), ma, secondo quanto affermato da Giani, non allungheranno i tempi per l’entrata in funzione della nave, prevista ad aprile.

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Snam per adesso è cauta: dopo aver espresso soddisfazione per la conclusione della procedura, la società ha precisato che «l’atto autorizzativo riporta prescrizioni tecniche e procedurali» che saranno vagliate dalla società «nei prossimi giorni per consentire il tempestivo avvio dei lavori e fare tutto quanto possibile per disposre dell’unità operativa entro i tempi previst».

Entro 45 giorni Snam dovrà indicare anche la collocazione definitiva della nave rigassificatrice, trascorsi tre anni di permanenza nel porto di Piombino. La destinazione, che comporterà la costruzione di un gasdotto molto più lungo, dovrebbe essere offshore di fronte alle coste italiane. Giani ha anche assicurato che le opere di compensazione che spettano a Piombino, riunite in un memorandum approvato ieri dalla Giunta regionale, sono state «oggetto di interlocuzione col vecchio Governo» e sono «parte integrante dell’autorizzazione».

Sindaco preannuncia ricorso al Tar

Come previsto il sindaco di Piombino ha preannunciato ricorso contro l’opera. «Dal nostro punto di vista - ha detto Francesco Ferrari, esponente di FdI - la firma dell’autorizzazione alla realizzazione dell’opera da parte del commissario Eugenio Giani non sposta il punto: aveva annunciato già venerdì a coda della Conferenza dei servizi che sarebbe andato avanti e l’ha fatto. Dopo tutto, volontà già affermata fin dal primo giorno. Altrettanto, noi avevamo risposto che avremmo impugnato l’autorizzazione di fronte al Tar e lo faremo».

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