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Rigassificatore, Pichetto (Ambiente): contro il ricorso del comune di Piombino

Il rigassificatore ritenuto dal governo un’opera strategica per risolvere l’emergenza energetica è già nel mirino di un’azione al Tar del Lazio. Il ministro dell’ambiente: «Ci opporremo»

(AFP)

3' di lettura

Come annunciato, è battaglia legale sul rigassificatore a Piombino. «Prima attendiamo la sentenza del Tar. Ci opporremo al ricorso del comune di Piombino sul rigassificatore. Noi abbiamo bisogno di quei 4-5 miliardi di metri cubi che verrebbero da Piombino, pertanto la difficoltà rispetto al 2023, all’inverno prossimo, ci sarebbe tutta». Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, il 25 novembre ha commentato la decisione del Comune toscano di notificare il ricorso al Tar del Lazio contro l’autorizzazione concessa dal commissario straordinario Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, per la realizzazione del rigassificatore nel porto di Piombino.

Il ricorso è stato predisposto dall’avvocato Michele Greco, incaricato dalla Giunta guidata dal sindaco Francesco Ferrari (Fdi). Il recente avvio dei cantieri da parte di Snam, che si sta occupando dell’installazione della nave rigassificatrice Golar Tundra nel porto - ha imposto che il ricorso includesse anche una richiesta cautelare di sospensiva. Ciò determinerà anche un’accelerazione dei tempi del giudizio davanti al Tar. Il rigassificatore di Piombino è ritenuta dal governo un’opera strategica per risolvere l’emergenza energetica nazionale: dovrebbe entrare in funzione entro la prossima primavera. Nel ricorso si chiede la sospensione dell’opera su considerazioni principalmente badate sulla tutela della salute e l’incolumità pubblica.

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Rigassificatore di Piombino, Giani ha firmato l'autorizzazione

La posizione del Comune

«Come avevamo preannunciato - dichiara il sindaco Ferrari - abbiamo presentato il ricorso, che contiene una lunga serie di contestazioni sull'autorizzazione rilasciata dal Commissario incentrate principalmente sulla tutela della salute e dell'incolumità pubblica, oltre che sulla inidoneità della nave Golar Tundra, dal punto di vista strutturale, ad operare in sicurezza nel porto di Piombino». «Riteniamo il ricorso un atto doveroso - aggiunge Ferrari - al fine di demandare alla Magistratura la verifica sulla sicurezza di quest'opera. Siamo consapevoli dell'emergenza energetica e del carattere di interesse nazionale delle nuove misure di approvvigionamento del gas ma ciò non può prescindere dalle garanzie sulla sicurezza della comunità piombinese. Il recente avvio dei cantieri, inoltre, ha imposto che il ricorso includesse una richiesta cautelare di sospensiva che determinerà anche un'accelerazione dei tempi del giudizio. Abbiamo fiducia nella Magistratura e siamo convinti che in breve tempo giungeremo alla risoluzione della vicenda».

Snam al lavoro fra 129 prescrizioni

Intanto i lavori di Snam vanno avanti. Con l’autorizzazione per il posizionamento del rigassificatore nel porto di Piombino (Livorno) «abbiamo ricevuto 129 prescrizioni, dalle mitigazioni ambientali al limite dei tre anni in porto, e ci abbiamo messo un po’ di tempo per studiarle. Potrebbero avere un impatto sui costi e sui tempi, anche perché in alcuni casi si tratta di attività che nel progetto non avevamo previsto, ma noi puntiamo a rispettare il calendario fissato». A dirlo è Elio Ruggeri, amministratore delegato di Snam Fsru Italia, in un’intervista al Corriere fiorentino. Ruggeri ha poi confermato che sono stati avviati i lavori propedeutici all’opera. «Le nostre squadre sono già in azione e sono aperti entrambi i cantieri, sia al porto che a terra per la costruzione del gasdotto - spiega .- Stiamo predisponendo le aree di scavo e poi passeremo a delimitare e predisporre quelle nella banchina est che sarà attrezzata per l’ormeggio della nave» che entrerà in esercizio ad aprile-maggio. L’ad annuncia anche l’apertura a Piombino di un «nostro ufficio e siamo aperti al dialogo e alla spiegazione di ogni evoluzione del progetto. Studieremo le migliori modalità per farlo: siamo aperti e disponibili a discutere con il territorio». Parlando poi del ’memorandum Piombino’, ovvero la lista di opere propedeutiche chieste dal commissario straordinario e presidente della Toscana Eugenio Giani, Ruggeri precisa che «la discussione su questo è a tra commissario ed esecutivo. Per quanto riguarda noi, in tutte le opere che realizziamo c’è uno spazio per le compensazioni con i Comuni interessati, anche se ovviamente lontane dall’importo di cui si parla nel memorandum. E quindi siamo disponibili al dialogo con il Comune di Piombino».


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