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Piovan regge l’urto dei mercati al debutto sul listino di Piazza Affari

di A.Ol.

2' di lettura

Piovan archivia la sua prima seduta nel segmento Star di Piazza Affari poco sopra il prezzo dell’Ipo, con un rialzo dello 0,6% a 8,35 euro e 2,5 milioni di azioni scambiate. La capitalizzazione di Borsa è intorno a 425 milioni, al netto delle azioni proprie detenute dalla società.

Il collocamento, curato da Goldman Sachs e UniCredit in qualità di global coordinator, si era chiuso martedì, raccogliendo una domanda doppia rispetto al quantitativo in vendita tra gli investitori istituzionali ai quali era riservata l’offerta. Il prezzo è stato fissato però a 8,3 euro, al minimo cioè della forchetta indicativa che arrivava fino a 10,1 euro, anche in considerazione del fatto che dall’avvio dell’operazione i mercati sono scesi, riassorbendo lo sconto che un mese fa - quando sono stati calcolati i multipli riportati sul prospetto - c’era sulla parte bassa del range.

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Una stima di mercato sul parametro Ev/Ebitda 2018 di Piovan è di 10,5 volte, sostanzialmente allineato con la media delle società comparabili di Piazza Affari. Margini di rialzo del titolo, dunque, nell’immediato non ce ne sarebbero e questo giustifica l’esordio che ha di fatto confermato il prezzo d’Ipo.

In sede di collocamento erano state assegnate 21,56 milioni di azioni (pari al 40% del capitale), di cui 2,8 milioni sottostanti all’opzione di over-allotment (la green-shoe) concessa ai coordinatori dell’offerta da Pentafin, holding della famiglia Piovan che ha veduto i titoli per un ricavato, al netto della green-shoe, di 156 milioni. La famiglia si diluirà fino al 54% del capitale in caso di esercizio integrale della green-shoe, ma manterrà nell’immediato, grazie al voto maggiorato introdotto in statuto prima dell’Ipo, più del 70% dei diritti di voto.

Piovan - che è leader mondiale nei sistemi per la lavorazione della plastica - ha scelto la Borsa con l’obiettivo di accelerare la crescita che già negli ultimi dieci anni, con il fatturato triplicato, è stata notevole. «Siamo orgogliosi di poter offrire alle eccellenze italiane un miglior accesso ai mercati dei capitali, soluzioni di finanziamento su misura, supporto nei loro processi di internazionalizzazione e percorsi di accelerazione della crescita specificamente dedicati alle Pmi», ha commentato il direttore generale di UniCredit Gianni Franco Papa.

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