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Pir. Essenziali per le Pmi come il Pnrr

Rispetto al mercato nel suo complesso, le mid-small cap trattano con un premio del 49%

di Gianfranco Ursino

(luzitanija - stock.adobe.com)

2' di lettura

La disciplina sui piani individuali di risparmio ordinari e alternativi si è arricchita recentemente con nuovi chiarimenti interpretativi delle Entrate, che hanno definitivamente risolto gli ultimi dubbi degli operatori, e con le modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2022. Tali novità hanno dato un nuovo impulso al lancio di tali prodotti e alla raccolta.

La conferenza sarà l’occasione per presentare i dati dell’Osservatorio Pir di Assogestioni con l’analisi dei portafogli per comprendere gli impatti dei Pir sull’economia reale italiana.

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Saranno rese note le risorse investite al 31 dicembre 2021 in azioni e bond delle Pmi negoziate sul listino principale di Borsa Italiana, sull’Egm (ex Aim) e delle aziende non quotate, che rappresentano tutte insieme il principale asset di investimento dei Pir.

Ma su che valutazioni stanno trattando le Pmi italiane quotate in Borsa? «Complessivamente - afferma Luigi De Bellis, co-responsabile ufficio studi Equita - non ravvisiamo particolari criticità sulle valutazioni del mercato azionario italiano, che attualmente tratta a sconto del 15% rispetto alla media storica degli ultimi 5 anni e resta tra i più attraenti in termini valutativi rispetto ai principali indici internazionali. Attualmente il azioni italiane nel loro complesso stanno trattando con un P/e 2022-23 di 10.5x-9.8x, assumendo una crescita degli utili nel 2022 dell’11% e del +6% nel 2023. In particolare le mid-small cap italiane trattano con un P/e 2022-23 di 15.8x-13.4x, con una crescita degli utili attesa del +6% nel 2022 e +18% nel 2023». Rispetto al mercato italiano nel suo complesso, le mid-small cap trattano con un premio del 49% circa, leggermente sopra il premio storico degli ultimi 5 anni del 30% circa.

«Complessivamente - prosegue De Bellis - le valutazioni non sono inflazionate, coerenti con la media storica e gli indici europei e sostenibili alla luce dell’importante ammontare di risorse in arrivo per le Pmi nei prossimi anni anche per effetto del Recovery Fund».

I mercati dei capitali, e i Pir in particolare, possono quindi rappresentare uno strumento essenziale per finanziare - in parallelo con i fondi Ue - i progetti di crescita inclusi nel Pnrr.

10 maggio
Ore 14.15/15.45
La nuova stagione dei Pir
Relatori
Patrizia Claps - Ag. Entrate
Luca Ferrais - Mef
Arianna Immacolato e Alessandro Rota - Assogestioni
Elena Ferrarese - Amundi
Stefano Colombi - Mediolanum
Mario Romano - Sella Sgr
Luigi De Bellis - Equita Sim
Gianfranco Ursino - Plus24
Conferenza organizzata da: Assogestioni

Riproduzione riservata ©

  • Gianfranco Ursinovice caposervizio

    Luogo: Milano

    Argomenti: Fondi comuni, Etf, Assicurazioni, Conti correnti, Conti deposito, Mutui, Polizze fideiussorie, Anatocismo, Usura, Risparmio postale, Libretti Coop, Banche, Borsa, Consob, Banca d’Italia, Abf, Acf, Oam, Ocf, Consulenza finanziaria, Fondi pensione, Casse di previdenza, Fintech

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