piano da 16 milioni

Pirelli, a Bollate nascerà il maxi-polo degli pneumatici per bici


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(Fotogramma)

2' di lettura

Pirelli punta a trasformare in un paio d’anni lo stabilimento di Bollate nel polo di riferimento del gruppo per la produzione di pneumatici delle biciclette per uso professionistico. È questo il progetto illustrato dalla società alle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, alle strutture territoriali e alle Rsu degli stabilimenti di Settimo Torinese, Bollate e della Sede centrale. Sul sito di Bollate, a partire da metà 2020, il gruppo prevede la chiusura della produzione degli pneumatici 16”, il mantenimento della produzione delle specialities e un investimento di 16 milioni di euro per installare un nuovo impianto per i pneumatici da bici che diventerebbe per Pirelli l’unico punto di produzione e di sviluppo tecnologico di tale prodotto per tutto il mercato globale.

A regime, nella seconda metà del 2021, il piano prevede un sostanziale mantenimento dell’occupazione, con possibilità di sviluppo in funzione delle potenzialità prevedibili per questo mercato. Altri 16 milioni saranno investiti su Settimo Torinese per lo sviluppo delle produzioni sull’alto di gamma di primo equipaggiamento e prodotti marcati. I rappresentanti sindacali, in una nota, esprimono giudizio positivo al progetto che rappresenta «un punto di svolta fondamentale per garantire la permanenza delle attività produttive di Bollate e il suo potenziale sviluppo». Le sigle hanno chiesto alla società un confronto a livello locale per concordarne l’attuazione e, su Bollate in particolare vista la necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali, di definire un percorso di coinvolgimento e di verifica congiunta.

L’impianto, una volta rinnovato, produrrà a regime circa 1,5 milioni di pneumatici per bicicletta. È questo l’obiettivo del progetto, illustrato dall’azienda ai sindacati. La trasformazione, spiega il segretario generale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, comporterà lo stop, quasi certamente totale, delle attuali attività per 4-5 mesi, a partire dalla metà del 2020, con il ricorso della Cassa integrazione guadagni a rotazione, per poi far rientrare progressivamente il personale con la messa in funzione completa delle nuove linee produttive. «Il progetto - continua Falcinelli - comporta un altro anno di sacrifici, dopo i tanti che abbiamo fatto, ma questa volta dà una prospettiva di stabilità e di sviluppo che prima non c’era».

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«La previsione dell’azienda è che la nuova produzione dei pneumatici per bici inizi a giugno-luglio 2021» aggiunge Lorenzo Zoli, segretario nazionale della Femca Cisl. Tutto l’iter produttivo delle coperture da bici, aggiunge , sarà interamente “made in Italy” e “made in Pirelli”. I driver di sviluppo di questo segmento produttivo sono stati individuati nei pneumatici per uso corsa (professionisti e sportivo/amatoriali) e per mountain bike. Nell’impianto di Bollate Pirelli impiega al momento circa 300 persone.

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