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Pirelli in buon rialzo, analisti promuovono la trimestrale

Gli analisti confermano quindi con il primo trimestre migliore delle attese «la fiducia nei target del gruppo», monitorando comunque le numerose incognite

di Chiara Di Cristofaro

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor ) - Pirelli ben comprata a Piazza Affari dopo la trimestrale migliore delle attese nella top line e i giudizi positivi degli analisti. Il titolo aveva aperto in testa al FTSE MIB con un rialzo di oltre due punti percentuali, ha poi rallentato ma mette comunque a segno un buon progresso. Gli analisti di Intesa Sanpaolo (che hanno un 'buy' sul titolo con target price a 6 euro) sottolineano che il price mix più forte del previsto «ha più che controbilanciato l'aumento dei prezzi delle materie prime e i costi legati all'inflazione e la top line del primo trimestre così come l'ebit destagionalizzato hanno battuto le stime di consensus e le nostre». Gli analisti confermano quindi con il primo trimestre migliore delle attese «la fiducia nei target del gruppo», monitorando comunque le numerose incognite a partire dall'evoluzione della domanda (specialmente nell'area Nafta e in Europa, che stanno in qualche modo compensando il rallentamento in Cina) e nonostante i numerosi punti interrogativi lasciati aperti dall'impatto del lockdown in Cina.

Banca Akros sottolinea che «nonostante la visibilità resti limitata, il modello di business focalizzato sui pneumatici high value si continua a mostrare resiliente, mentre l'approccio local-for-local e la forza sul pricing hanno permesso a Pirelli di affrontare e gestire lo scenario di rialzo dei prezzi di produzione». Akros conferma stime e target price a 6 euro ma migliora il giudizio ad 'accumulate' da 'neutral'.

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Nel primo trimestre 2022 Pirelli ha registrato ricavi per 1,52 miliardi di euro, in crescita del 22,2% rispetto a un anno fa, con un ebit adjusted di 228,5 milioni di euro (+35,4% e pari al 15% dei ricavi) e un utile netto di 109,8 milioni (da 42,2 milioni). Rivisto l'outlook 2022 in ragione delle prospettive macro-economiche 2022 frenate da tensioni geopolitiche dovute alla guerra in Ucraina, dall'inflazione e calo della domanda per lockdown in Cina: la stima dei ricavi 2022 è però alzata a 5,9-6 miliardi di euro supportata da un price/mix in crescita del 10%-11% (+5,5%-6% la precedente indicazione). In ribasso la stima della marginalità operativa con un ebit margin adjusted atteso a circa 15%. La generazione di cassa netta ante dividendi attesa pari a circa 450 milioni. Per quanto riguarda la Russia, paese soggetto alle sanzioni Ue, Pirelli ha comunicato di aver orientato la produzione al mercato domestico e di aver sostituito l'export russo verso i mercati europei con la fornitura di prodotti finiti dalla Turchia e dalla Romania. Inoltre il gruppo ha diversificato i fornitori di servizi logistici al fine di assicurare la continuità delle forniture di prodotti finiti e di materie prime e ha garantito il supporto finanziario attraverso banche locali.

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