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Pirelli, Gima e le altre Ipo

di Lucilla Incorvati

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Più di 20. Sono le società pronte a debuttare a Piazza Affari nei prossimi mesi. Tra i nomi non c’è solo quello di Pirelli (la più grande quotazione in Europa nel 2017) ma anche società come Gima, Compagnia Valdostana Acque, Gamenet Group. E ancora Equita, AltaVelocità di Fs, OperFibra ed Estra, società multiservizi che ha come obiettivo lo Star di Borsa Italiana (sarà collocato circa il 49% del capitale) per crescere e diventare soggetto aggregante tra le multiutility. Nel lusso la lista potrebbe aumentare dopo Versace, Valentino, Furla e Liu-Jo, mentre nel promettente food oltre a Eataly c’è anche Illy Caffe.

Il 2017 sarà ricordato come uno dei migliori di Piazza Affari per numero di quotazioni, grazie ad un contesto decisamente favorevole. «È un momento particolare caratterizzato da un forte interesse di investitori di tutto il mondo a investire in aziende italiane - spiega Stefano Rangone, direttore centrale di Mediobanca -, per effetto di una compresenza di fattori: da una parte, un’attesa ripresa macroeconomica e dei fondamentali aziendali che rende sostenibili i livelli valutativi oggi espressi dal mercato e incentiva progetti di investimento più ambiziosi e a più lungo termine; dall’altra, alcuni fattori di rischio che hanno in passato scoraggiato gli investitori internazionali (dall’instabilità dell’euro, alla possibile deriva populista, fino al rischio contagio della crisi bancaria) si sono ridimensionati accendendo un faro sulle opportunità di investimento azionario in Italia».

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Senza trascurare alcune novità importanti. «Recenti iniziative di molti operatori a partire dal Governo - aggiunge Rangone -, come la disciplina del Pir, fortemente supportate da Borsa Italiana, hanno determinato un vero e proprio game changing nel settore, mettendo a disposizione delle aziende più soluzioni, adattabili alle specifiche caratteristiche aziendali e, complessivamente, riducono il rischio di esecuzione della quotazione». Il manager fa riferimento alle innovazioni che riguardano il dialogo tra imprenditori e investitori «rendendo più facile la comprensione delle reciproche esigenze - spiega -, fino alla creazione di veicoli (le Spac) che portano già in dote gli investitori di mercato».

Di fronte a un sistema bancario non più in grado di sostenere le imprese come in passato è diventato indispensabile lo sviluppo di un più sano e maturo mercato dei capitali. Dai Pir fino ad oggi sono arrivati flussi vicini ai 6 miliardi e le previsioni sono di 10 miliardi per il 2017 e addirittura di 65-70 miliardi nei prossimi 5 anni. Ma il flottante a disposizione degli investitori è insufficiente. Insomma, c’è necessità di nuove quotazioni che soddisfino questa domanda. «Non ci sono, quindi, più scuse per le aziende che considerino la quotazione come un possibile acceleratore strategico, vuoi come mezzo per reperire i capitali necessari alla crescita, per attrarre o trattenere talenti o per la maggiore visibilità sui mercati internazionali o, ancora, per favorire operazioni di acquisizione - conclude Rangone -. Mi sembra che sia maturata una certa consapevolezza che spesso la quotazione possa consolidare o migliorare la competitività aziendale e, in alcuni casi, possa fare la differenza tra essere preda o predatore». Una dinamica che sembra manifestarsi in un settore come le utility destinato alla concentrazione. C’è quindi da attendersi l’arrivo di nuove Spac sull’Aim, il segmento dove hanno debuttato e dove entro l’anno saranno quotate Portale Sardegna, Agrimaster, Dba e My Best Group. «Aim Italia (86 le quotate di cui 14 da inizio anno inclusa la business combination di Hypo Challerger con Farmanutra) è un’opportunità di crescita e di finanza per aziende eccellenti - commenta Anna Lambiase, ceo di IrTop, società di consulenza nell’investor relator e advisor per quotazione -, da inizio anno tra quotazioni e secondario (aumenti di capitale e sottoscrizioni di bond) su questo segmento sono affluiti ben 717,3 milioni. Secondo le nostre previsioni il potenziale è alto».

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