Pneumatici

Pirelli, dal motorsport la spinta alla digitalizzazione dell’auto del futuro

Il centro Ricerca e Sviluppo di Milano affronta le nuove sfide, in primis l'elettrificazione, con una filiera di processi all'avanguardia sfruttando ad ampio raggio la digitalizzazione e le prove virtuali.

di Massimo Mambretti

3' di lettura

Nel dipartimento Pirelli R&D vengono concepiti, sviluppati e vedono la luce, o meglio la validazione, i pneumatici Pirelli per auto, moto, bici e, ovviamente, quelli per il motorsport. Un contesto in cui l'azienda milanese opera praticamente da sempre in ogni specialità. Il decennio trascorso come fornitore della Formula 1, prolungato recentemente sino al 2024, ha dato una forte spinta alla digitalizzazione per lo sviluppo dei pneumatici riducendo i tempi del 30%, incrementando la velocità con cui si possono rimodellare i vari parametri e lo scambio di informazioni tra la Pirelli e le case automobilistiche e, infine, riducendo il numero di prototipi fisici e i tempi delle prove su strada, a tutto vantaggio della sostenibilità.

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Incontro tra virtuale e reale

Nel grande building di Pirelli R&D di Bicocca quattro piani sotterranei ospitano il centro prove, dove da poco più di un anno è presente un avanzatissimo simulatore di guida, che consente di programmare un modello virtuale di qualsiasi auto per ogni situazione di guida e ogni tipo di condizione stradale per testare e sviluppare i pneumatici. Nel centro prove indoor di Bicocca ingegneri, specialisti e tecnici operano sia nel mondo virtuale e digitale sia in quello reale, o meglio artigianale come le fasi della sgorbiatura manuale (ovvero, l'incisione) del disegno del battistrada tracciato da un laser. Il fattore umano, quindi, è centrale ma si avvale di importanti supporti per mettere alla prova quanto suggerisce l'esperienza per mettere a punto pneumatici al passo con i tempi a livello di sicurezza, robustezza, efficienza e confort.

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Ma torniamo al simulatore che, se vogliamo, è la cartina al tornasole di quanto messo a punto nelle fasi di lavorazione e sperimentzione che hanno generato il prototipo da analizzare indoor, poiché in seguito i test su strada e in pista completeranno la validazione ma in tempi nettamente inferiori rispetto al passato. Quindi, non solo avvantaggiando la sostenibilità ma anche i costi. Il simulatore è costituito da un ampio display panoramico avvolgente a 210° che circonda un'auto statica settata pe riprodurre il comportamento e le sensazioni avvertibili dal guidatore in termini di handling e, in buona percentuale, di confort grazie a una capacità di calcolo che analizza 1000 volte al secondo i dati dei pneumatici e della vettura.

La sfida dell'elettrificazione

La sfida di questi tempi del settore automotive è l'elettrificazione e, in questo campo, la Pirelli ha già sviluppato pneumatici omologati per i più pesanti modelli full-electric: la serie Hl. Per la Ricerca e Sviluppo, nella quale la Pirelli investe 260 milioni di euro all'anno che includono anche l'impegno nel motorsport, è un ulteriore step che si aggiunge a quelli esistenti. Ovvero, quelli che vanno dai pneumatici per vetture ad alte prestazioni con specifiche ad hoc per ogni modello a quelli di più larga diffusione estivi, invernali e all season. Attualmente il 30% delle omologazioni della Pirelli riguarda i pneumatici per le auto elettriche, ma nel 2025 arriverà a quota 60%. Molte energie si concentrano, quindi, verso questo settore dove, in buona percentuale, si sfruttano anche le esperienze accumulate nelle corse, in particolare la Formula 1 specie per quanto riguarda la scorrevolezza e la capacità di recupero dell'energia nei rallentamenti. Insomma, l'ottimizzazione dell'efficienza generale. Altri punti essenziali che concentrano l'attenzione di Pirelli R&D sono la robustezza strutturale dei pneumatici data anche l'entità delle masse delle auto elettriche, che nelle prove indoor è stressata ai massimi livelli per garantire la massima sicurezza, e il confort. Quest'ultimo nelle full-electric è spesso ridimensionamento dal rotolamento dei pneumatici. A Bicocca una moderna camera semi-anecoica permette di valutare come strutturare il pneumatico per ridurlo con adeguate tecnologie. Un lavoro ben più complesso di quello che si può pensare perché l'integrazione di soluzioni destinate a questo fine deve sposarsi con il grip, la scorrevolezza e la sicurezza a tutto tondo. Quindi, ridurre di 3 dB la rumorosità, che di fatto costituisce il dimezzamento di quella avvertibile, è un'operazione impegnativa. E anche in questo senso l'ultimo affinamento viene dato dalle prove su strada.

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