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Pirelli soffre a Piazza Affari, pesano le prospettive dell’Auto

Gli analisti di Equita mettono in conto che il comparto delle quattro ruote registrerà un calo del fatturato attorno al 10%

di Eleonora Micheli

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Gli analisti di Equita mettono in conto che il comparto delle quattro ruote registrerà un calo del fatturato attorno al 10%


2' di lettura

Nonostante l'avvio positivo, le azioni di Pirelli & C in Borsa hanno vissuto di nuovo una giornata difficile. I titoli, che sono entrati anche in asta di volatilità, in chiusura erano scambiati a 3,44 euro, in calo del 4,18%, livello ad ogni modo superiore rispetto al minimo storico toccato la scorsa settimana a 3,13 euro. L'azienda guidata da Marco Tronchetti Provera sta pagando dazio alle prospettive grigie che si profilano per il settore auto, al quale l'azienda è ovviamente è legata a doppio filo. Gli analisti di Equita mettono in conto che il comparto delle quattro ruote quest'anno registrerà un calo del fatturato attorno al 10%. Pirelli, «come tutti i produttori di pneumatici, ha un business più ‘resiliente'», hanno commentato gli esperti della sim, che tuttavia hanno rivisto le previsioni sui volumi di vendita del 2020 da un progresso dello 0,5% a un calo attorno al 4%.

Le azioni di Pirelli, ad ogni modo, ha sottolineato Equita, trattano a multipli ragionevoli e in più «i covenant della società sono rispettati con un buon margine di sicurezza e rifinanziamento delle scadenze 2020».
D'altra parte gli analisti raccomandano cautela ('Hold') sulle azioni di Pirelli, mettendo in conto che nei prossimi mesi la società non solamente si troverà a fare i conti con la crisi del settore auto, ma forse dovrà anche rivedere il price-mix, ossia la composizioni dei prodotti venduti e del loro prezzo (Pirelli, rispetto ad altre case, vende una maggiore quantità di pneumatici high level, che garantiscono margini più elevati). Equita ha dunque dato una sforbiciata alle stime sui numeri del 2020, tagliando del 20% quelle sull'utile netto a 322 milioni di euro. Come conseguenza anche il target di prezzo è stato ridotto del 16% a 4,9 euro, livello comunque più elevato rispetto ai corsi di borsa.

Intanto nei giorni scorsi era emerso che il principale azionista Marco Polo ha acquistato lo 0,2% del capitale a 3,64 euro, spingendo la propria partecipazione al 45,7%.

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