al voto il 10 giugno

Pisa al voto con economia in ripresa e crollo della disoccupazione giovanile

di Andrea Marini

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L’Università Normale di Pisa


2' di lettura

Crolla la disoccupazione giovanile, il valore aggiunto per impresa cresce del 14,1% dal 2013, con un trend di poco superiore alla media nazionale. In aumento anche l’export provinciale, sebbene con un trend in decelerazione e a un ritmo meno sostenuto rispetto alla media nazionale. Con il turismo che appare ancora una potenzialità non pienamente sfruttata, visto che la città nel 2016 si posizionava al 29° posto nella classifica italiana delle presenze nelle strutture ricettive. Con queste credenziali “economiche” il comune di Pisa si recherà alle urne il prossimo 10 giugno.

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Cresce il distretto conciario
Secondo i dati di Infocamere, il valore aggiunto per impresa è passato dai 371.595 euro del 2013 ai 423.879 del 2016, con una crescita del 14,1%. Nella media italiana il valore è passato nello stesso arco di tempo da 546.181 a 619.589 euro (+13,4%). Nello stesso periodo anche l’export è cresciuto (+5,6%) anche se a ritmi più contenuti rispetto alla media nazionale (+14,8%) e in decelerazione nel 2017 rispetto al 2016 (+3,2%). A trainare è stato il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, a cavallo tra la provincia di Pisa e quella di Firenze: nel 2017, per quel che riguarda il solo territorio di Pisa, sono stati esportati prodotti per un valore di 709 milioni di euro (+2,2% rispetto al 2013). Anche se sono stati i macchinari a registrare un vero e proprio boom (+30% arrivando a quota 244 milioni).

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Turismo risorsa da valorizzare
Se si guardano i dati del turismo, l’idea che ci si fa è che Pisa non ha ancora sfruttato a pieno il suo potenziale. A fronte di 3,2 milioni di visite alla Torre di Pisa che si sono registrate nel 2017, il comune di piazza al 29° posto tra quelli in Italia che hanno registrato nel 2016 più presenze negli esercizi ricettivi. In tutta la provincia, nel 2013 i giorni di presenza nelle strutture ricettive sono stati 3.183.378, scesi nel 2016 a quota 3.066.451.

Ottime performance per l’occupazione
La ripresa economica degli ultimi anni ha permesso di riassorbire il tasso di disoccupazione: nel 2013 in provincia di Pisa era a quota 8,5%: nel 2017 è sceso al 7,1%, ben al di sotto della media nazionale (passata nello stesso periodo dal 12,1 all’11,2%). Ancora migliore il trend del tasso di disoccupazione giovanile, crollato dal 40,3% del 2013 (40% in Italia) al 22,8% del 2017 (34,7% in Italia).

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