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Pisapia, l’avvocato di sinistra che sconfisse la Moratti nel 2011 (e che la sinistra vorrebbe candidato)

Pressing sull’ex sindaco di Milano e ora eurodepratuto perché accetti la candidatura. Ma lui per ora resiste

Lombardia, Bussolati su candidatura Pisapia: "Sostegno di tutto il Pd"

2' di lettura

Dal 6 novembre, cioè dall’annuncio che Letizia Moratti è candidata del Terzo Polo alle regionali in Lombardia, è iniziato il pressing su Giuliano Pisapia perché si candidi per il centrosinistra al Pirellone. Il suo nome era già uscito tempo fa, e lui aveva lasciato cadere la cosa. E ancora oggi è orientato a non correre, anche se - per usare le parole di chi lo conosce - l'eventualità che si candidi al Pirellone è passata da «impossibile» a «improbabile», tenendo conto che adesso in gioco non c’è solo la guida della Regione ma anche la tenuta del Pd.

La vittoria del 2011 sulla Moratti

Pisapia, 73 anni, eurodeputato indipendente, è considerato il candidato migliore per battersi alle Regionali del prossimo anno. Nel 2011 riuscì nell’impresa di riportare Milano sotto la guida della sinistra dopo 18 anni: sconfisse a sorpresa propio Letizia Moratti, allora sindaco uscente. Ora sarebbe in grado di mettere insieme le diverse anime dei progressisti.

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L’x sindaco progressista di Milano, per ora, non dice nulla. A parlare sono i social. L’ipotesi di una nuova sfida elettorale fra Pisapia e Moratti, dopo quella delle comunali a Milano nel 2011, ha scaldato i commenti. «I have a dream. Pisapia», «il Pd dovrebbe uscire dal coma e puntare su un profilo con una forte identità. Un nome? Giuliano Pisapia», sono alcuni dei commenti su twitter dove in molti ricordano (e ripostano il video) in cui lei lo accusava di essere un ladro d’auto, accuse poi smentite.

Penalista ed eurodeputato

Avvocato, sei fratelli, appassionato di Topolino e figlio d’arte (suo padre era il famoso penalista Gian Domenico, uno dei padri del codice di procedura penale del 1989), Pisapia ha cominciato la sua attività professionale solo a 30 anni, e ha seguito processi importanti: tra questi, quello conosciuto come Toghe sporche (imputati Cesare Previti, i giudici Squillante e Metta ed altri). in cui è stato parte civile per conto di Carlo de Benedetti. È stato legale della famiglia di Carlo Giuliani, il ragazzo morto durante il G8 di Genova.

Alla politica si è avvicinato attraverso l’impegno sociale, boy scout, barelliere della Croce Rossa e “angelo del fango” dopo l’alluvione a Firenze, quindi come militante dei gruppi di contestazione studentesca. Nel 1996 è stato eletto deputato come indipendente nelle liste di Rifondazione comunista (in quella legislatura è stato presidente della commissione Giustizia). Nel 2001 è stato rieletto deputato. Nel 2010 vince le primarie del centrosinistra (sostenuto da Sel e Federazione della sinistra), e diventa il candidato della coalizione: batte il sindaco uscente Moratti. Nel 2016, però, rinuncia a ricandidarsi e si impegna in un progetto nazionale - Campo progressista - per una coalizione di centrosinistra. Un tentativo che però fallisce. Nel 2019 accetta la proposta dell’allora segretario del Pd Nicola Zingaretti e si candida alle elezione europee.

Ora c’è chi lo vorrebbe riportare in Italia alla guida della coalizione per la sfida lombarda che lo vedrebbe contrapposto (di nuovo) alla Moratti e al candidato di centrodestra Attilio Fontana.

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