Firenze

Pitti Uomo celebra l’edizione n. 100 e segna il ritorno delle fiere in presenza

Fissate le regole di accesso alla Fortezza da Basso, attesi 7-8mila compratori e 315 marchi. Clima di cauto ottimismo con i mercati che danno segni di ripresa. Lanciata anche la piattaforma digitale attiva fino a settembre

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Dopo il lungo letargo imposto dal Covid, che per 18 mesi ha costretto a edizioni solo digitali, le fiere italiane ripartono “in presenza” col via libera governativo. Ad aprire le danze saranno, a fine mese, i saloni di Pitti a Firenze: prima i Filati (28-30 giugno alla Stazione Leopolda), poi il più internazionale e affollato Pitti Uomo (30 giugno-2 luglio alla Fortezza da Basso), leader nella moda maschile, in contemporanea con Pitti Bimbo.

Un’edizione phygital fra stand e piattaforma digitale

Date, durata, format e presenze sono rivoluzionati dalla pandemia. «Finalmente ripartiamo: siamo felici che torni un'occasione fondamentale per confrontarsi sul settore e sviluppare progetti», dice presentando via web le rassegne Claudio Marenzi, presidente della società organizzatrice Pitti Immagine. La presenza fisica degli espositori andrà a braccetto con la presenza online, sulla piattaforma Pitti Connect che è già aperta e lo rimarrà fino a settembre, perché «il digitale servirà anche in futuro per raggiungere operatori che non potranno venire a Firenze».

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I numeri della ripartenza sono, com'è scontato, assai inferiori al passato ma l'intensità delle fiere sarà la stessa grazie anche a un programma di eventi che, per problemi di sicurezza, si svolgerà tutto all'interno delle sedi espositive (dove si entrerà con certificazione della prima dose di vaccino fatta da almeno 15 giorni; attestazione di aver avuto il Covid; o tampone negativo fatto nelle 48 ore precedenti). «Ci saranno tutte le garanzie di sicurezza», ripetono gli organizzatori.

Italia, Francia e Spagna trainano la ripresa

Pitti Uomo, alla 100esima edizione, esporrà le collezioni per la primavera-estate 2022 di 315 marchi, di cui 84 esteri; Pitti Bimbo ospiterà 74 marchi, di cui 29 stranieri; Pitti Filati sarà quasi “normale” dal punto di vista degli espositori, con 77 marchi di cui otto esteri. «Ci aspettiamo settemila-ottomila compratori – spiega Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – soprattutto italiani ma anche da Europa, Stati Uniti e Russia. Dall'Oriente, purtroppo, non si potrà venire per gli obblighi di quarantena». I mercati, a partire da quello italiano, stanno dando segnali di risveglio, dopo un 2020 difficile e un 2021 sottotono: «Francia e Spagna stanno reagendo – sottolinea Napoleone – sulla Germania non abbiamo ancora dati. Ma nel complesso vediamo un ottimismo cauto».

Gli eventi principali in calendario

L'ospite speciale di Pitti Uomo sarà il designer sudafricano Thebe Magugu. La Fortezza ospiterà gli shooting live di alcuni marchi di punta della fiera (Caruso, Herno, Kiton, Pierre Louis Mascia, Stefano Ricci) interpretati da giovani fotografi. Torna il progetto Sustainable Style con 15 brand giovani e debutta la collaborazione con Assopellettieri che attraverso un'installazione in Fortezza presenterà Mipel Lab, la nuova fiera dei terzisti in programma il prossimo settembre a Milano insieme con Lineapelle. Infine nei giorni del Pitti Uomo Gucci celebrerà il suo centenario aprendo gli archivi nella storica sede fiorentina di via delle Caldaie.Un altro segnale della ripresa del turismo

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