Allegato al quotidiano e digitale

Pitti Uomo torna in fiera a Firenze, il 30 giugno torna lo Speciale del Sole 24 Ore

Tra digitalizzazione e creatività, le aziende raccontano come hanno affrontato l’emergenza e come stanno progettando il futuro

di Redazione Moda

2' di lettura

Un calendario delle manifestazioni dedicate al menswear inedito, quello dell’estate 2021: non poteva essere altrimenti dopo un anno e mezzo di emergenza sanitaria ed economica. Due delle fashion week mondiali (New York e Londra) hanno scelto ancora un format al 100% digitale, mentre in Italia c’è stata un’inversione temporale sull’asse Milano-Firenze, con la fiera di Pitti Uomo (30 giugno-2 luglio) che torna in presenza, ma viene dopo i giorni di sfilate e presentazioni milanesi, che si sono svolte in modalità phygital dal 18 al 21 giugno, seguite da Parigi. Calendari inediti, scenari ancora difficili da delineare, con l’unica certezza (sussurrata con prudenza e un pizzico di scaramanzia) che tutti intravediamo la fine del tunnel grazie soprattutto alle campagne vaccinali.

Tra emergenza e nuova normalità

Anche per questo è importante guardare al futuro a breve e medio termine, come è nella natura della moda: nello Speciale Pitti / Moda Uomo in edicola con Il Sole 24 Ore mercoledì 30 giugno, primo giorno di Pitti, le aziende raccontano come hanno affrontato l’emergenza iniziata nel febbraio 2020 e come stanno progettando il futuro. Da una parte, la riorganizzazione interna, con priorità alla digitalizzazione; dall’altra, gli investimenti in creatività, muovendosi tra dna del marchio e richieste del mercato. Nello Speciale i protagonisti del menswear si raccontano con l’orgoglio di chi ha affrontato una tempesta e ora guarda oltre: c’è chi ha partecipato a Milano moda uomo, chi sarà a Pitti o ancora chi ha puntato su showroom virtuali, tema al quale è dedicato un approfondimento ad hoc.

Loading...

Prossime stagioni, la Cina indica il futuro

Pur costrette a rivedere mix distributivi e a ricomporre il portafoglio dei mercati, le aziende hanno progettato le prossime stagioni, primavera-estate 2022 e in parte già autunno-inverno 2022-23, in un’ottica globale, confortati dai dati di ripresa che fin dal secondo semestre 2020 hanno iniziato ad arrivare dall’Asia e in particolare dalla Cina. Partendo dal vantaggio competitivo del sistema moda italiano, unico al mondo ad avere una filiera intatta del tessile-abbigliamento-accessorio, i marchi hanno puntato su collezioni che invitano a ritrovare l’abitudine a vestirsi per piacere a sé e agli altri, tenendo conto delle mutate esigenze dei più giovani, clienti dell’alta gamma di domani, che già oggi hanno una visione di eleganza, stile, mascolinità (e femminilità) assai più variegata rispetto al passato.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti