Londra

Pittura inglese e grandi nomi del ‘900 rilanciano le aste europee

Due cataloghi proposti da Sotheby's superano i realizzi estivi del 2019; Freud e Hockney guidano l'arte inglese, la Pop Art quello generale

di Giovanni Gasparini

Peter Doig, Bomb Island, est.£3,000,000- 5,000,000

5' di lettura

Le due aste consecutive ospitate da Sotheby's finalmente con la presenza del pubblico in sala a Londra il pomeriggio del 29 giugno hanno realizzato un totale di 156 milioni di sterline, entro la stima pre-asta tra 120-170 milioni di £, grazie a 83 lotti complessivi venduti su 91 offerti. Il risultato complessivo supera quello dell'asta mista proposta nell'estate del 2020 e conferma il buon momento complessivo per i grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea.

Il catalogo inglese ha portato 48,2 milioni di sterline, superando la stima alta grazie alle commissioni (31,8-46,6 milioni di £) con 30 lavori su 34 venduti, pari all'88% per numero. Il catalogo successivo di arte moderna e contemporanea ha realizzato 108 milioni di sterline con le commissioni, entro la stima pre-asta tra 88-123,7 milioni di £, con 53 lotti venduti su 57 pari al 93% per numero.

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La collezione newyorkese Speyer d'arte contemporanea ha visto tutti i 21 lotti distribuiti su entrambi i cataloghi venduti per un totale di 28,6 milioni di £, contro una stima di 23-26,7 milioni di £; la collezione era garantita in generale e molti dei suoi lotti riportavano una garanzia di parte terza.

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Il catalogo d'arte inglese del dopoguerra

La prima parte dell'asta ha visto protagonista la pittura e, in particolare, due grandi nomi combinati in un solo lavoro: un ritratto dipinto da Lucian Freud nel 2002 raffigurante il collega e amico David Hockney.La piccola dimensione dell'olio su tela non ha certo scoraggiato i numerosi compratori da ogni parte del mondo, che hanno spinto il lotto ben oltre la garanzia che lo proteggeva, a sfiorare 15 milioni di £: quasi un terzo del realizzo totale del catalogo e ben oltre la stima tra 8-12 milioni, risultato giustificato dalla maestria esecutiva del grande ritrattista combinata con l'eccezionalità del soggetto ritratto.

David Hockney è stato protagonista anche con le sue opere, con risultati che confermano la posizione di mercato dell'ottuagenario fondatore della pop art inglese: una natura morta ‘Gladioli with Two Oranges' ha infatti raddoppiato la stima alta fermandosi a 4,2 milioni di £, mentre ‘The Chair' forse omaggio all'analoga tela di Van Gogh si è fermata a 2,4 milioni da una stima di 2-3 milioni di £ e il lavoro su carta “The Luxor Hotel' ha superato il mezzo milione di sterline, ben oltre la stima tra 150-200mila £, portando cosi il realizzo totale per l'artista a oltre 7 milioni di £.

Hanno sfiorato in totale i 10 milioni di £ due lavori di Peter Doig, principale esponente della scuola pittorica che dagli anni '90 ha sviluppato la tradizione inglese; le due grandi tele di paesaggi di oltre due metri provenivano entrambe dalla collezione newyorkese protetta da garanzie di parte terza, che nel caso di ‘Blue Mountain' del 1996 si sono rivelate provvidenziali, poiché la tela è andata probabilmente al garante per 5,4 milioni di £ con le commissioni, da una stima di 5-7 milioni, mentre ‘Bomb Island' del 1991 ha suscitato maggior interesse e ha raggiunto 4,3 milioni, entro la stima di 3-5 milioni di £. A completare la lista dei realizzi milionari, una classica opera di Banksy ‘Girl with Balloon, che ha superato 2 milioni di £, il doppio della stima bassa di 1-1,5 milioni, nonostante si tratti di un multiplo di un'edizione piuttosto ampia di 25 tele!
In realtà tutti questi nomi affermatissimi sul mercato avrebbero potuto finire tranquillamente nel successivo catalogo generale d'arte contemporanea. Fanno forse eccezione due autori particolarmente apprezzati nel Regno Unito più che altrove: Stephen Lowry con l’opera raffigurante i deprimenti paesaggi urbani inglesi in questo caso del 1928, ‘Going to the Match' che ha sfiorato la stima alta di 3 milioni di £, ed Edward Burra col drammatico ‘War in the Sun' del 1938 che ha faticato a raggiungere la stima bassa di 1,8 milioni grazie alle commissioni. Da segnalare, infine, il record per una terracotta di Magdalene Odundo, artista di origini keniote e formazione modernista inglese, con un lavoro del 1986 conteso fino a 378mila £, dalla stima di 60-90mila £.

Kandinsky e Picasso guidano l'arte moderna

Il secondo catalogo generale era dominato da un lavoro di Wassily Kandinsky che tornava in asta dopo quasi 60 anni, quando era stato alienato (per 10mila dollari di allora) dal Solomon Guggenheim di New York: difficile avere miglior provenance! ‘Tensions Calmees' del 1937 è una summa degli insegnamenti della Bauhaus e del rapporto fra arti figurative e musica che caratterizza la ricerca di Kandinsky (e Paul Klee) negli anni '30, una tela di oltre un metro alla ricerca di armonie di forme e colori, presentata sul mercato con una garanzia della casa d'aste superata dall'aggiudicazione a 21,2 milioni contro una stima di 18-25 milioni di £, in ogni caso pari ad un quinto del realizzo totale del catalogo.

Il maestro spagnolo

I sei tardi lavori di Picasso proposti hanno complessivamente portato oltre 20,5 milioni di sterline, guidati da ‘Homme et Femme au bouquet' del 1970 finito a 9,3 milioni da una stima garantita di 8-12 milioni senza entusiasmi. Ha superatio la garanzia, invece, una scultura del 1959 in edizione di 7 ‘Bras Vertical', aggiudicata a 1,6 milioni da una stima di 1,2-1,8 milioni di £. L'unico dipinto precedente agli anni '60, una giocosa natura morta con aragosta del 1948, ha superato la stima alta di 3,5 milioni di £ senza necessitare di alcuna garanzia.

Warhol, Twombly e l'arte italiana del dopoguerra

La componente del dopoguerra del catalogo di Sotheby’s ha riportato risultati alternanti: due lavori di Andy Warhol riportano un totale di 13,3 milioni di sterline, faticosamente vendute forse grazie alle garanzie che li proteggevano.‘Front and back Dollar Bills' del 1962, uno dei temi preferiti dal re del pop americano, si è fermato infatti a 6,8 milioni di £ con le commissioni, da una stima di 6-8 milioni, mentre ‘9 Gold Marilyins' del 1980 hanno raggiunto 6,5 milioni (stima 5,5-8 milioni di £). Anche un lavoro post-pop di Jeff Koons del 1985, un acquario mezzo pieno con due palloni da basket (in edizione di 2) intitolato ‘Two Ball 50/50 Tank' proveniente dalla collezione di New York sopra citata, è andato alla garanzia a 2,8 milioni di £ (stima 2,5-3,5 milioni). Un lavoro ‘italiano' del 1964 di Cy Twombly ha superato, invece, le aspettative sfiorando 7,8 milioni oltre la stima di 5-7 milioni di £, con una tela di medie dimensioni di circa un metro drammaticamente dipinta a toni di rosso e viola. Fra gli artisti italiani spicca un ‘Rosso Plastica' di Burri del 1961, dai caratteristici teli di plastica colorata combusti, aggiudicata a 2,4 milioni (stima 2,2-2,8 milioni di £), una classica tela ‘Concetto Spaziale, Attese' di Fontana rossa con quattro tagli di circa mezzo metro è passata di mano a 1,2 milioni (stima 1-1,5 milioni di £), un lavoro a bande rosse di Scarpitta che ha superato la stima a 765mila £ e uno specchio di Pistoletto del 1980 che riprende un lavoro del 1962, aggiudicato sotto la stima a 250mila £. In generale i risultati sono di buon auspicio per l'asta proposta a cavallo fra Parigi e Londra da Christie's il 30 giugno.

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