Satelliti

Più meteo nel teleporto del Fucino

Potenziate le attività del Centro di Telespazio

di Michele Romano

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 Il più grande teleporto al mondo per scopi civili in Abruzzo ospita il Centro di controllo Galileo e gestisce tutte le operazioni delle missioni assegnate a gara dalla Commissione Ue e Spaceopal

Potenziate le attività del Centro di Telespazio


2' di lettura

Potenziamento delle sale che da terra controlleranno anche la prossima generazione di satelliti Meteosat, di cui il primo sarà lanciato a fine 2023, e un ulteriore ampliamento delle capacità operative per il programma europeo Galileo: sono tra i principali obiettivi di Telespazio (Gruppo Leonardo) concentrati nel Centro Spaziale del Fucino, il più importante dei quattro che l’azienda, tra i principali operatori di servizi satellitari al mondo, ha in Italia e il più grande teleporto al mondo per scopi civili, con le sue 170 antenne e 250 addetti. Un’infrastruttura strategica del Paese: fondata nei primi anni ’60 per seguire le prime sperimentazioni sulle tecnologie satellitari, oggi fornisce servizi commerciali di telecomunicazioni ed è un avanzatissimo centro di controllo per servizi istituzionali e per la Sicurezza Nazionale. «In mezzo ci sono 60 anni di progressi tecnologici continui – racconta Gianni Riccobono, responsabile operazioni di Telespazio e direttore del sito abruzzese -: all’inizio l’obiettivo era fare cose che non si pensava di poter realizzare, oggi è farle in modo competitivo ed efficiente». Anche perché quello dell’aerospazio è un settore in perenne evoluzione, in cui l’innovazione è un fattore basilare.Si chiameranno Meteosat Third Generation i satelliti di Eumetsat che consentiranno di monitorare gli eventi meteorologici su Europa e Africa: Telespazio avrà il compito di seguire la preparazione e l’esecuzione delle operazioni di volo, in particolare della fase successiva al lancio, la più delicata, grazie alle competenze specialistiche sviluppate negli anni nel Centro. «Sono risorse investite nello spazio che danno ritorni nell’economia quotidiana», osserva Riccobono, consapevole dell’esplosione che ha avuto la space economy nel portare le tecnologie spaziali al servizio del cittadino e dell’importanza del Centro, che realizza «l’interfaccia tra i satelliti e le reti terrestri, come quelle dati e televisive».

Anche il programma di navigazione Ue Galileo, che utilizza una costellazione di satelliti (saranno 30 una volta completata, ndr), per Riccobono è «un esempio di come i grandi programmi Ue siano un motore di sviluppo per l’innovazione e il business». Gli investimenti di Telespazio nel settore dei servizi di geo-localizzazione sono in continua crescita: «In particolare per garantire la sicurezza dei servizi in campi di applicazione delicati e strategici come i trasporti e la navigazione». Il Centro di Controllo Galileo, ospitato al Fucino in due edifici del 2007 con il contributo della Regione Abruzzo e che a breve diventeranno tre per accogliere le nuove attività, gestisce tutte le operazioni delle missioni assegnate a gara dalla Commissione Ue a Spaceopal, joint-venture di Telespazio con l’Agenzia Spaziale Tedesca, insieme a quello gemello nei pressi di Monaco di Baviera, «così da garantire un backup in caso di emergenza».

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