Attualità

Coronavirus, ultime notizie: atterrato dalla Cina volo con aiuti. La Sea chiude lo scalo di Linate

I metalmeccanici chiedono lo stop delle fabbriche: pronti a scioperare
Protezione Civile: 12.839 malati, 2.249 in più rispetto a ieri
Gallera: possibile ospedale in Fiera in 6 giorni
Linate verso la chiusura
Palermo, 8 contagi tra i vertici dei carabinieri
A Milano decine di denunce per inosservanza
Stop ai voli civili da Ciampino
Ricciardi (Oms): «Abituiamoci a una lunga guerra»
Confindustria: Governo e Ue intervengano per blocco merci al Brennero
Consip: gara immediata per 390mila tamponi
Catalfo: «Nessuno perderà il lavoro. Tutela anche alle partite Iva». E annuncia il raddoppio dei fondi Cig a 5 mld
L’Agenzia delle Entrate ferma accertamenti e liquidazioni
Positivo il calciatore Rugani



  • Atterrato a Roma volo dalla Cina con esperti e aiuti

    Un Airbus A-350 della China Eastern proveniente da Shanghai con a bordo un team di specialisti cinesi e un carico di 30 tonnellate di aiuti contro il coronavirus è atterrato questa sera intorno alle 22.30 all'aeroporto di Fiumicino. Il volo era stato annunciato nei giorni scorsi dai governi di Italia e Cina attraverso i ministri degli esteri dei due Paesi, Luigi Di Maio e Wang Yi. Presente all'arrivo l'ambasciatore cinese a Roma, Li Junhua.

  • Bozza decreto: Cig in deroga per tutti, anche lavoratori agricoli

    La cassa integrazione in deroga viene estesa a tutti i lavoratori dipendenti, anche agricoli, non coperti dalla cig ordinaria e non tutelati da Fondi di solidarietà. Lo prevede la bozza di decreto economico per far
    fronte al Coronavirus. La misura, ancora in via di definizione, vale per la durata dello stop lavorativo e non più di nove settimane. La relazione tecnica stima che possano essere interessati 2,6 milioni di lavoratori con stipendio medio di 1259 euro ma che possa essere la metà di loro a richiederla.

  • Bozza decreto: possibile la requisizione di alberghi

    La Protezione Civile fino al 31 luglio o fino a fine emergenza potrà disporre “la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere” per assicurare “le forniture” e “implementare il numero di posti-letto specializzati” per la cura del coronavirus. Lo prevede una bozza del decreto con le misure economiche, in fase di elaborazione e suscettibile ancora di modifiche. È possibile la requisizione “temporanea” di alberghi o beni immobili per ospitare persone in quarantena.

  • La Sea chiude l’aereoporto di Linate

    “Secondo le disposizioni del Decreto emanato oggi dal ministero dei Trasporti, il trafficopasseggeri di aviazione commerciale e generale sarà concentrato sull'aeroporto di Milano Malpensa, con la chiusura temporaneadell'intero aeroporto di Milano Linate che garantirà i soli voli di emergenza sanitaria e/o per trasporto organi”. Lo rende noto la Sea.

  • Bozza decreto: incentivi per produrre mascherine

    Per “assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di protezione individuale, ai valori di mercato al 31 dicembre 2019, Invitalia è autorizzata a erogare finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e inconto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici”. Lo prevede una bozza di decreto con le misure economiche contro il Coronavirus, bozza ancora soggetta a ulteriori limature. Sarà la Protezione civile a definire e avviare la misura. I dispositivi andranno con priorità ai medici e agli operatori sanitari.

  • Patuanelli: interrotto il pagamento di ritenute e contributi

    Il decreto che il governo si appresta a varare per ridurre l'impatto economico del coronavirus permetterà di “interrompere il pagamento di ritenute, contributi, scadenze fiscali e tributarie”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a Stasera Italia su Rete4.

  • In arrivo in Italia aiuti della Croce Rossa cinese

    Atterrerà stasera a Fiumicino l'aereo proveniente dalla Cina con 9 esperti e un grande carico di aiuti inviati dalla Croce Rossa Cinese a quella italiana che veicolerà i materiali al Governo italiano e in parte distribuirà i
    dispositivi tra i volontari dell'Associazione impegnati nell'emergenza Coronavirus. Lo rende noto la Cri, spiegando che il volo trasporta 9 bancali con ventilatori, materiali respiratori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine e altri dispositivi sanitari. I nove esperti, sei uomini e tre donne guidati dal vicepresidente della Croce Rossa cinese, Yang Huichuan, e da un docente di rianimazione cardiopolmonare, Liang Zongan, sono rianimatori, pediatri, infermieri e figure che hanno gestito
    l'emergenza coronavirus in Cina. Il gruppo sarà ospitato dalla Croce Rossa Italiana.
    Il Movimento internazionale della Croce Rossa ha dimostrato, una volta ancora - sottolinea Francesco Rocca, presidente della Cri e della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - l'importanza di fare rete. Grazie allagenerosa donazione della Consorella cinese, infatti, possiamo dare una prima concreta risposta alle necessità dei nostri ospedali e degli operatori sanitari che, in questo momento, sono in grande sofferenza. Mettiamo a disposizione del Governo italiano vitali dispositivi quali i ventilatori e siamo in gradodi fornire migliaia di mascherine per consentire di far lavorarein sicurezza i nostri volontari. Non risolviamo tutto con questo cargo ma, certamente, si tratta di una risposta concreta e rapida, attivata nel giro di 48 ore. Molto importante la presenza del team di esperti che potranno portare le loro conoscenze ai nostri sanitari, al fine di confrontarsi per un obiettivo comune: sconfiggere il virus”.

  • Di Maio alla Bbc: io negativo al tampone

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, si è sottoposto al test sul coronavirus ed è risultato negativo. Lo ha rivelato lui stesso in un'intervista alla Bbc andata in onda oggi. Intervista nella quale Di Maio si è detto convinto che l'Italia e l'Europa ce la faranno, ha difeso l'efficacia delle misure drastiche adottate dal governo del premier Giuseppe Conte e ha offerto di condividere l'esperienza italiana con qualunque altro Paese ne abbia bisogno per contenere la diffusione dell'epidemia di Covid-19.

  • Mattarella: da Ue Italia attende solidarietà non ostacoli ad azione

    “L'Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell'Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione”. È quanto afferma una nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

  • Giustizia: oggi nessun disordine nelle carceri

    “Poche le manifestazioni di protesta registrate oggi nelle carceri e quasi tutte consistenti nella percussione di cancelli e inferriate”. È quanto si legge in una nota del ministero della Giustizia che sottolinea come a Foggia, con la cattura di altri quattro evasi, è sceso a 6 il numero dei detenuti ancora ricercati dalle forze dell'ordine. Nella Casa circondariale di Avellino è proseguito per tutta la giornata il rifiuto di rientrare nelle camere di pernottamento da parte dei detenuti comuni al primo piano della struttura e di quelli in regime di alta sicurezza al secondo piano, senza tuttavia disordini per l'ordine e la sicurezza dell'istituto.

    Per approfondire: Carceri a ferro e fuoco: situazione esplosiva da Nord a Sud

  • In Piemonte 689 contagiati, 29 i decessi

    Si aggrava il bilancio dell'emergenza coronavirus in Piemonte. Salgono a 29 i decessi e 689 i contagi. È il bilancio dell'Unità di crisi della Regione
    Piemonte. Oggi pomeriggio altri quattro decessi. Si tratta di un torinese di 80 anni, deceduto a Ciriè, di una donna 81enne del Vercellese, deceduta all'ospedale Maggiore di Novara, di un 83enne vercellese deceduto a Vercelli e di un uomo di 68 anni del torinese, deceduto all'ospedale Martini di Torino. Tra i 689 contagiati, sono 107 le persone ricoverate in terapia intensiva, 452 in altri reparti e 103 in isolamento domiciliare.

  • Dopo caso Rugani in isolamento 121 persone legate alla Juventus

    Dopo il caso di positività di Daniele Rugani al test per il Coronavirus, “121 persone, fra calciatori, membri dello staff, dirigenti, accompagnatori e
    dipendenti di Juventus stanno osservando un periodo di isolamento domiciliare volontario, in osservanza a quanto richiesto dalle autorità sanitarie in base alle disposizioni attualmente vigenti”. Lo comunica il club bianconero.

  • CsC: a rischio approvvigionamenti se chiude sistema industriale

    Fabbriche chiuse, supermercati vuoti, prospettive di ripresa in pericolo. Quel che si rischia chiudendo il sistema industriale italiano è, nel breve termine, di non poter garantire gli approvvigionamenti necessari per le famiglie italiane anche a seguito delle difficoltà nei trasporti con l'estero. Superata l'emergenza, il rischio è di compromettere la capacità del sistema produttivo di intercettare la ripresa economica che arriverà. Così in una nota il Centro Studi di Confindustria.

  • Autorità Energia: stop a distacchi per morosità

    Tutte le eventuali procedure disospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità - di famiglie e piccole imprese - vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. È quanto disposto dall'Autorità per l'energia di fronte all'emergenza coronavirus.
    Viene inoltre istituito, comunica l'Arera, un conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti.

  • Galli (Sacco): più morti Lombardia,manca conto lievi

    I 744 decessi per Covid-19 in Lombardia rispetto al totale di 1.016 in tutto il Paese suscitano più di un interrogativo sulle ragioni di numeri così alti rispetto a quelli di Emilia Romagna e Veneto. Stando infatti agli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, le vittime del virus in Emilia sono 146, e 32 in Veneto. “Una spiegazione definitiva al momento non l'abbiamo. Certo l'alta percentuale di anziani in questo Paese e l'elevato numero di deceduti che soffrivano già di più patologie hanno avuto il loro peso -, spiega Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive dell'Università di Milano e primario all'ospedale Sacco -, ma è comunque questione di denominatori, e cioè di quanti decessi su quanti, ma anche quali, casi di infezione hai registrato. Se, come probabilmente è avvenuto, gran parte dei 25.629 test attuati in Lombardia ha riguardato persone con sintomi, non stupisce che il numero di morti sia stato relativamente alto: mancherebbero al denominatore i casi più lievi, cioè la maggioranza degli infettati”. E aggiunge: “Se si confrontano i tassi di letalità per Covid 19 ad oggi in Italia (6.6%) e nella regione di Wuhan (4,5%), salta all'occhio che qualcosa non torna. Un lavoro di colleghi cinesi riporta una stima di letalità dei pazienti ricoverati in ospedale per nuovo Coronavirus che alla fine di gennaio si attestava attorno al 14%. Su questa base il conto dei decessi comincerebbe a tornare. Ma ne conseguirebbe anche che, in base al numero dei morti, il numero effettivo dei contagiati potrebbe essere molto più alto di quello che è stato fino ad ora rilevato”.

  • La diocesi di Roma chiude tutte le chiese fino al 3 aprile

    “Sino a venerdì 3 aprile 2020 l'accesso alle chiese parrocchiali e non parrocchiali della Diocesi di Roma, aperte al pubblico, e più in generale agli edifici di culto di qualunque genere aperti al pubblico, viene
    interdetto a tutti i fedeli”. Lo decreta il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis a seguito degli ultimi provvedimenti del governo sull'emergenza coronavirus e del comunicato di oggi della Presidenza della Cei.

  • Ai militari la qualifica di agente di Pubblica sicurezza

    Anche i militari potranno fermare i cittadini per controllare se rispettano le disposizioni previste dai decreti per l'emergenza coronavirus. Lo ribadisce la circolare del Viminale per una corretta applicazione delle norme introdotte con l'ultimo Dpcm. La circolare richiama il decreto del 23 febbraio 2020 e sottolinea: “al personale delle forze armate impiegate, previo provvedimento del prefetto competente, per assicurare l'esecuzione delle misure di contenimento...è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza”.

  • Viminale: ammesse le attività sportive all’aperto

    Gli spostamenti sono consentiti per “comprovate esigenze primarie non rinviabili” tra le quali: “approvvigionamento alimentare, gestione quotidiana degli animali domestici” e “per svolgere attività motoria e sportiva all'aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un
    metro”. Lo ribadisce la nuova circolare del Viminale firmata dal
    capo di gabinetto Matteo Piantedosi, che fornisce l'interpretazione dell'ultimo Dpcm firmato da Conte.

  • Agenzia Entrate: stop ad accertamenti e liquidazioni

    Gli adempimenti connessi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione, contenzioso tributario da parte degli uffici dell'Agenzia delle Entrate sono sospesi a meno che non siano in imminente scadenza (o messi già in stand by da espresse previsioni normative). È quanto prevede la direttiva della stessa Agenzia, a seguito del Dpcm di ieri sera per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Lo stop proseguirà, si legge nel documento, “fino a nuove istruzioni”. Nella sospensione sono incluse anche le attività connesse, di controllo esterno, come accessi, ispezioni e verifiche.

    Per approfondire: Guardia di Finanza: sospese verifiche fiscali, lavoro nero e riciclaggio

  • Catalfo (Lavoro); fondi Cig raddoppiati a 5 mld

    Le risorse per gli ammortizzatori sociali saranno “il doppio rispetto a quello che avevamo ipotizzato all'inizio”, cioè saliranno a 5 miliardi, “perché con l'evoluzione” dell'epidemia “ci sono più imprese che avranno
    difficoltà”. Così il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo a Radio Radio, spiegando che “stiamo prevedendo gli ammortizzatori per 3 mesi, prorogabili”. Si va, ha confermato, dalla Cig ordinaria oltre il tetto massimo alla Cig in deroga “che andrà a tutelaretutte le imprese anche con un solo dipendente”.

  • Lamorgese: momento difficile, cambiare lo stile di vita

    L'emergenza Coronavirus è “una prova difficile da superare” e ciò può essere fatto solo “se sapremo remare tutti nella stessa direzione. I cittadini sono chiamati a collaborare con le forze di polizia ed i militari impegnati in un'operazione inedita di tutela della salute pubblica”. Così la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese in un videomessaggio postato sul sito del ministero.
    “In questo momento difficile - ha spiegato Lamorgese - occorre modificare il proprio stile di vita, i comportamenti. Noi cittadini siamo chiamati ad osservare regole dettate dal Governo per arginare la diffusione del virus. Dall'altro lato c'è l'impegno delle forze di polizia a svolgere incisive verifiche per evitare che comportamenti non responsabili possano incidere sulla salute degli altri cittadini. È richiesto - ha sottolineato - uno sforzo comune, nessuno può sentirsi escluso dall'osservare regole fondamentali per diminuire la diffusione. E mi rivolgo in particolare - ha aggiunto - ai giovani che ancora non hanno piena consapevolezza di alcuni comportamenti superficiali che devono essere assolutamente vietati: assumano anche loro la responsabilità necessaria in questo momento”.

  • In dimissione bimba 45 giorni ricoverata Firenze

    È in buone condizioni e sarà dimessa in serata, secondo quanto appreso da fonti ospedaliere, la bimba di un mese e mezzo proveniente da Massa (Massa Carrara) ricoverata al Meyer di Firenze poiché risultata positiva al coronavirus. Nell'ospedale pediatrico fiorentino resta ricoverato, in condizioni stabili, un bimbo di 11 mesi giunto ieri.

  • Governatore Bonaccini: sistema sanitario Emilia Romagna sta reggendo

    Il nostro sistema sanitario sta reggendo, ma bisogna essere pronti a fronteggiare qualunque situazione, fin quando il virus non sarà debellato”. A sottolinearlo il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. In una nota diffusa dalla Regione, Bonaccini ricorda che “stiamo facendo tutto il possibile per fronteggiare questa emergenza, senza arretrare di un passo e aumentando subito i posti letto”. E ha voluto ringraziare “tutto il nostro personale sanitario, oltre che a tutti gli uomini e le donne, volontari compresi, del sistema regionale di Protezione civile che, da quando sono stati rilevati i primi casi di Coronavirus sul nostro territorio, hanno lavorato incessantemente senza risparmiarsi, mostrando immense doti professionali e umane”.

  • Assessore Gallera: reclutati 100 nuovi medici e infermieri

    Sono 650 i medici e gli infermieri che hanno risposto al bando aperto dalla Regione Lombardia per reclutare personale sanitario. Da domani i primi 100 entreranno in servizio. Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera facendo il punto sull'emergenza coronavirus. “Una nota positiva - ha detto Gallera - è il numero di medici e infermieri che stanno rispondendo nostra chiamata. Martedì sera abbiamo fatto un avviso, in due giorni siamo a 650 domande pervenute. Di queste ne abbiamo già valutate 100 e le abbiamocgià distribuite negli ospedali. Circa la metà sono specializzandi, medici e laureati in medicina”.

  • Salvini: mille morti, chiudere tutto

    “Più di 1.000 morti per virus in pochi giorni (189 in più rispetto a ieri). #Chiuderetutto, ma sul serio”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su Twitter.

  • Borrelli (PC): su trasporti decidono le Regioni

    “La scelta è rimessa ai territori, sarà chi ha la responsabilità di quei territori a dare indicazioni e a prendere queste scelte”. Così il commissario Angelo Borrelli ha risposto a chi gli chiedeva se ci fossero provvedimenti in vista per la limitazione dei trasporti pubblici locali.

  • Borrelli (PC): 6.650 positivi ricoverati, 1.153 in terapia intensiva

    “Sono 6.650 i casi positivi al coronavirus ricoverati con sintomi, 5.036 in isolamento domiciliare e 1.153 in terapia intensiva”. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa quotidiana alla Protezione civile sottolineando che i ricoveri in terapia intensiva” restano nell'ordine del 10% dei casi positivi”.

  • Borrelli (PC): in fabbrica mascherine se non è possibile mantenere le distanze

    “Per le fabbriche, come per le filiere essenziali di sanità e alimentare, si era parlato dell'uso delle mascherine. Il Comitato scientifico si è pronunciato, spero a breve ci sia un provvedimento del ministero della Salute. Il principio è che non serve la mascherina se si mantiene la distanza di un metro. Se non si potesse mantenere la distanza nel luogo di lavoro vanno utilizzate le mascherine”. Così il commissario Angelo Borrelli rispondendo in conferenza stampa alla Protezione civile.

  • Assessore Gallera: in provincia di Milano 1.146 contagiati

    Sono salite a 1.146 le persone risultate positive al coronavirus in provincia di Milano, 220 in più rispetto al dato di ieri. Lo ha detto l'assessore al Welfare Giulio Gallera nel consueto punto sui casi di coronavirus,
    spiegando che “Milano ha una crescita lenta però costante, ma il fatto che cresca lentamente è un elemento positivo”. È ancora Bergamo la provincia che ha più contagiati 2.136, ben 321 più di ieri. A Brescia, altra provincia dove la situazione è molto critica, 1.598 positivi, 247 più di ieri, a Cremona 1.302 (+241), 1.123 a Lodi con un aumento di 88 casi, a testimonianza che la zona rossa ha funzionato, ha detto Gallera, a Pavia 468, 98 a Como.

  • Protezione Civile: 1.258 guariti, 213 in più

    Sono 1.258 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 213 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione Civile.

  • Protezione Civile: 12.839 malati, 2.249 in più rispetto a ieri

    Sono 12.839 i malati di coronavirus in Italia, 2.249 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 15.113. Il dato è stato fornito dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

  • In Lombardia 691 operatori sanitari positivi

    Sono 691 gli operatori sanitari positivi al coronavirus in Lombardia. Il dato, fornito dalla Regione, è aggiornato con gli ultimi numeri forniti ieri sera, e riguarda medici, infermieri e tecnici. Il maggiore sindacato dei medici ospedalieri italiani Anaao Assomed indica che in Lombardia il personale contagiato è pari al 12% del totale dei malati di Covid-19 nella regione.

    (Imagoeconomica)
  • Brusaferro (Iss): possibile una circolazione pù limitata del virus al Sud

    “È possibile che al Sud possa esserci una circolazione più limitata del nuovo coronavirus e che i picchi di pazienti che necessitano di terapia intensiva non siano così importanti come è stato al Nord, a patto che si rispettino le attuali misure stringenti di contenimento”. Lo il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: “Al Sud i casi sono ancora limitati e se si agisce in un momento iniziale della curva epidemica si può intervenire in modo significativo. Ancora più cruciale, in tali aree, è dunque il rispetto delle misure”.

    Silvio Brusaferro Presidente Istituto Sanità (Imagoeconomica)
  • <br>Due ore riunione governo-opposizioni su decreto

    È durata circa due ore la riunionein videoconferenza tra il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e l'opposizione. All'incontro, in vista del varo del decreto con le misure economiche contro il coronavirus, hanno preso parte i viceministri al Mef Laura Castelli e Antonio Misiani, i sottosegretari Pierpaolo Baretta e Maria Cecilia Guerra, il deputato di Iv Luigi Marattin. Presenti anche alcuni tecnici al lavoro sul provvedimento. Per l'opposizione c'erano Alberto Bagnai per la Lega, Giovan Battista Fazzolari per Fdi, Renato Brunetta per Fi e Alessandro Colucci per Cambiamo!.

  • <br>Assessore Gallera: in Lombardia altri 127 decessi ++

    In Lombardia i positivi alccoronavirus sono 8725, 1445 più di ieri, e i decessi sono in totale 744, 127 in più. Lo ha detto l'assessore lombardo al
    Welfare Giulio Gallera, aggiungendo che le persone dimesse sono
    1.085. “C'è un numero crescente di ospedali in difficoltà estrema”, ha spiegato Gallera, sottolineando che “ogni giorno ci sono 400 ricoveri che si continuano a sommare” alle persone già ospedalizzate.

  • Pa, la ministra Dadone: smart working diventerà ordinario per legge

    Lo smart working potrebbe diventare per legge la regola nelle amministrazioni pubbliche, passando da sperimentazione a ordinarietà. Lo ha detto la ministra della P.a. Fabiana Dadone su La7. Nel decreto in arrivo al prossimo cdm, che conterrà le misure economiche per fronteggiare l'impatto del coronavirus, ha spiegato, «ci sarà anche un intervento che trasforma lo smart working in ordinario, vorremmo coprirlo con una norma».

    (Adobestock)
  • Nelle 3 regioni più colpite, ospedali solo per il coronavirus


    Gli ospedali delle tre regioni più colpite dall'epidemia, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, sono praticamente diventati strutture per il solo Covid-19. Le urgenze oncologiche vengono trattate in reparti di ospedali diversi ed è l'intera equipe medica che seguiva in origine il paziente a spostarsi. Intanto il sindacato dei medici ospedalieri Anaao lancia l'allarme per il Veneto: «Nonostante i Dpcm che tengono la gente in casa, nella nostra regione l'attività ambulatoriale per visite differibili prosegue
    normalmente con conseguente sovraffollamento nelle sale d'attesa».

    (Imagoeconomica)
  • 50 medici contagiati solo a Bergamo


    Nella sola provincia di Bergamo «sono ad oggi cinquanta i medici infettati», uno di questi è morto nei giorni scorsi, che con gli altri due decessi di camici bianchi in Lombardia e Veneto portano a tre le vittime fra i medici. Lo rende noto il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, nella lettera inviata al premier Conte per chiedere la sospensione dell'accesso libero dei pazienti agli ambulatori per contenere i contagi. È “a rischio l'efficacia dell'assistenza”.

    (Imagoeconomica)
  • Rsu Fincantieri proclama 8 ore di sciopero

    Le Rsu di Fincantieri a Marghera (Venezia) hanno proclamato otto ore di sciopero per domani a difesa della salute dei lavoratori in chiave contagio da Coronavirus.
    Lo sciopero è stato proclamato dopo aver espresso “un giudizio negativo sulle iniziative prese dall'azienda che non garantiscono le dovute distanze nei luoghi di lavoro per salvaguardare la salute dei lavoratori” è stato scritto. “Riteniamo che non ci sia la possibilità di proseguire le attività produttive - rilevano le Rsu - che mettono i lavoratori a rischio di contagio”. Proprio in chiave sanitaria le Rsu hanno escluso assemblee e
    presidi da parte dei lavoratori, chiedendo l'utilizzo degli
    ammortizzatori sociali.

    (imagoeconomica)
  • Verso lo smaltimento le code tir al Brennero

    In autostrada del Brennero sono in via di smaltimento le code di tir diretti in Austria. L'uscita obbligatoria per i mezzi leggeri è stata spostata da
    Chiusa a Ponticolo, nei pressi del confine di Stato. In direzione nord tra Bolzano Nord e il Brennero il traffico è comunque intenso con code a tratti. Le autorità hanno visibilmente velocizzato i controlli sanitari per i camionisti che lasciano l'Italia.

    (Imagoeconomica)
  • Medici a Conte, stop accesso libero a studi <br>

    Ambulatori dei medici di famiglia 'a “porte chiuse” sospendendo l’accesso libero dei pazienti, e visite solo su appuntamento per casi gravi. Sono le proposte della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) per arginare il Coronavirus, contenute in una lettera che il presidente Fnomceo Filippo Anelli ha inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri della Salute Speranza, dell'Interno Lamorgese, della Giustizia Bonafede, al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

    (Imagoeconomica)
  • Evacuata sede La Stampa a Torino, poligrafico positivo a Coronavirus

    Questa mattina la sede della Stampa di Torino è stata evacuata perché è stato trovato un poligrafico positivo al Coronavirus. In attesa della sanificazione dell'area è stata disposta l'evacuazione di tutta l'area dove lavorava il dipendente e dunque anche di tutta la redazione, anche se il giornale continua a lavorare su carta e online in modalità smart working. Le Autorità mediche hanno avviato anche un'indagine, come è prassi, per individuare le persone che hanno avuto contatti stretti con il collega. “L'attività in redazione riprenderà al termine delle attività di bonifica delle autorità sanitarie preposte”, si sottolinea da Gedi che in questo caso “ha seguito un protocollo interno per mettere in sicurezza ambiente di lavoro, poligrafici e redattori”.

    (Imagoeconomica)
  • Abi a Bce-Eba,sostenere moratorie prestiti


    L’Abi chiede alla vigilanza Bce e all’Eba di sostenere le moratorie sui prestiti a imprese e famiglie decise per fare fronte al Coronavirus. In una lettera si chiede con «urgenza l’adozione di misure di “forbearance” (concessioni, ndr) nei confronti di imprese che non presentino esposizioni deteriorate al momento dei provvedimenti, non comportino alcun tipo di riclassificazione e una preventiva valutazione del merito creditizio». Chiede anche che sia «congelato il decorrere del tempo ai fini delle definizioni di default e con riferimento al vintage del calendar provisioning».

    (Afp)
  • I metalmeccanici chiedono stop delle fabbriche: sciopero se necessario

    Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, «a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro». È quanto chiedono i sindacati metalmeccanici in una nota congiunta, sottolineando: «I lavoratori sono giustamente spaventati».
    Per permettere di garantire la sicurezza necessaria degli impianti, Fim, Fiom e Uilm «chiedono di concordare fermate produttive “coperte” innanzitutto con strumenti contrattuali o con eventuali ammortizzatori sociali ove previsti dalla normativa».«In mancanza di ciò - avvertono però i sindacati dei metalmeccanici in un comunicato congiunto -dichiariamo sin d’ora l’astensione unilaterale nazionale nell’intero settore merceologico, a prescindere dal Contratto utilizzato. A copertura di ciò proclamiamo lo sciopero per tutte le ore necessarie».

    (Imagoeconomica)
  • Di Maio, controlli al Brennero, ora code più veloci

    A proposito delle lunghe code dei tir verso il Brennero, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo quanto si apprende, ha dato disposizioni di comunicare agli austriaci cheRoma avrebbe applicato le stesse regole nei confronti dei loro cittadini. Da stamani sono quindi in corso controlli della polizia verso gli austriaci che entrano in Italia. Subito dopo l’entrata in vigore del dispositivo, preso in coordinamento con Lamorgese, c'è stata un’inversione del trend: l’Austria ha infatti velocizzato i controlli sui tir italiani su tre corsie e le ultime stime parlano di 400 transiti ogni ora.

    (Agf)
  • L’attaccante della Sampdoria Gabbiadini positivo


    L’attaccante della Sampdoria Manolo Gabbiadini è risultato positivo al coronavirus. Lo ha reso noto la società blucerchiata sul sito ufficiale. Il
    giocatore ha qualche linea di febbre ma sta bene. «La società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa».

    (Photopress)
  • Autogrill: utile 2019 a 205mln, no dividendo per Coronavirus


    Autogrill ha realizzato un utile netto del 2019 di 205,2 milioni, in forte crescita rispetto ai 68,7 milioni del 2018, ma alla luce dell’incertezza generata dalla situazione generale a causa del coronavirus il cda ha proposto di non distribuire il dividendo, adottando un approccio prudenziale. È quanto si legge nella nota, dove si precisa che alla fine della prima settimana di marzo 2020 l’impatto negativo del Covid-19 sui ricavi di gruppo è stimato a 25-30 milioni.

    (Imagoeconomica)
  • Videoconferenza Gualtieri con opposizioni

    Si svolgerà nel pomeriggio in videoconferenza una riunione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri con i rappresentanti dell’opposizione, in vista del varo del decreto con le misure economiche sul Coronavirus. Alla
    riunione, a quanto si apprende da fonti dell’opposizione, dovrebbero prendere parte Alberto Bagnai per la Lega, Giovan Battista Fazzolari per Fdi e Renato Brunetta per Fi.

    (Imagoeconomica)
  • La Campania chiude parchi e ville comunali

    Parchi urbani e ville comunali restano chiusi. È quanto prevede l’ordinanza del presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, emanata in seguito al Dpcm di mercoledì del premier Conte. Tocca ai soggetti competenti garantire la chiusura di parchi e ville pubbliche. Nell’ordinanza, De Luca ribadisce la chiusura dei servizi di ristorazione, fino al prossimo 25 marzo. Mentre supermercati e altri esercizi di beni di prima necessità possono effettuare consegne a domicilio «solo di prodotti confezionati e da parte di personale protetto con appositi Dpi, dispositivi di protezione individuale». È responsabilità dei Comuni e dei Piani sociali di zona «garantire l’assistenza ai singoli cittadini indigenti e/o soli».

    (Imagoeconomica)
  • Alessandria, allarme in una casa di riposo per suore

    Scatta l’allarme in un istituto di riposo per anziane religiose, la Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità, a Tortona (Alessandria). La notte scorsa alcune suore hanno accusato febbre e difficoltà respiratorie e hanno chiesto l'intervento degli operatori sanitari. Nella casa di riposo si è recato Mario Raviolo, coordinatore dell’Unità di crisi del Piemonte che ha ordinato i test per la ricerca del virus. Nella Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie vivrebbero tra 20 e 30 anziane religiose. All’esterno è stato allestito un presidio delle forze dell’ordine.

    (Imagoeconomica)
  • Controlli a Roma: sette arresti

    È di sette persone arrestate e 43 denunciate il bilancio dei controlli dei carabinieri effettuati a Roma e provincia per la verifica del rispetto delle misure urgenti decise dai vari decreti per il contenimento della diffusione del coronavirus. I sette, tutti di origine straniera tra i 36 e i 69 anni, sono stati arrestati in zona Eur, vicino alla Metro B, dove i carabinieri li hanno sorpresi mentre giocavano a carte seduti sulle panche e intorno ad un tavolino.

    Ansa / Riccardo Antimiani
  • Scioperi in Piemonte e nel Bresciano

    In molte provincie come Asti, Vercelli e Cuneo sono in corso nelle fabbriche fermate e scioperi (Mtm, Ikk, Dierre, Trivium) con adesioni altissime. Lo rende noto la Fiom Cgil Piemonte. «In queste ore nelle fabbriche si stanno determinando confusione e panico anche perché si registrano i primi casi di contagio che, in alcuni casi, non vengono resi pubblici dalle aziende», spiega il segretario generale della Fiom Cgil Piemonte Vittoria De Martino. Mattinata di scioperi spontanei anche in alcune fabbriche di Brescia che non hanno chiuso la produzione, con gli operai che chiedono maggiori tutele dal punto di vista sanitario alla luce dell’emergenza.

    (Imagoeconomica)
  • Verso la chiusura di Linate: decreto in arrivo

    È sempre più probabile una chiusura dell’aeroporto di Linate per effetto delle ultime misure del Governo per contenere l’avanzata del coronavirus. Secondo quanto si apprende, è in arrivo infatti un decreto del ministero dei Trasporti che riguarderebbe, oltre allo scalo milanese, anche altri aeroporti in tutto il territori nazionale.

    (Photo by Miguel MEDINA / AFP)
  • Palermo, otto contagi tra i vertici dei carabinieri

    Otto ufficiali dei carabinieri alla guida dei reparti di Palermo sono risultati positivi al coronavirus. Lo conferma il comandante provinciale, generale Arturo Guarino, anche lui risultato positivo che si trova in questo momento in auto isolamento nella propria abitazione come tutti gli altri commilitoni. I controlli sono stati effettuati dopo che due carabinieri in servizio a Palermo erano risultati positivi.

    (Imagoeconomica)
  • Bergamo, 142 decessi in 18 giorni: non c’è più posto nelle camere mortuarie

    Nella provincia di Bergamo e, particolarmente, in Val Seriana comincia a scarseggiare il posto nelle camere mortuarie. In 18 giorni ci sono stati infatti 142 decessi a causa dell’epidemia di coronavirus che si è abbattuta implacabile sul comprensorio. Anche la chiesa di Ognissanti del cimitero di Bergamo è stata trasformata in una grande camera mortuaria: la struttura religiosa, chiusa come il cimitero monumentale, ospita infatti una quarantina di bare in attesa di cremazione. Sono state fatte confluire lì proprio perché le camere mortuarie degli ospedali bergamaschi sono ormai piene, come lo è anche la stessa camera mortuaria del cimitero di Bergamo. L’ordinanza del sindaco Giorgio Gori parla di «ricevimento e custodia temporanea di feretri provenienti da strutture sanitarie cittadine o provinciali». E anche il forno crematorio lavora ormai nell’arco delle ventiquatt’ore, mentre gli uffici comunali sono affollati quasi solo dagli addetti delle onoranze funebri che devono registrare i decessi. A Bergamo, dunque, il coronavirus spaventa più che mai. Nella sola città di Bergamo i morti totali sono stati 18 sabato, 44 tra domenica e lunedì, 33 martedì e 51 ieri: 146 in cinque giorni. Ora l’attesa per le cremazioni è di cinque giorni. Ovviamente non vengono celebrati funerali

    Cartello di supporto a medici ed infermieri all'esterno dell'ospedale Bolognini di Seriate (Italy Photo Press )
  • Fontana: «Provvedimento passo nella giusta direzione»

    «Ho finito da pochi istanti l’incontro con i sindaci, abbiamo esaminato il provvedimento del Governo. Dovrà essere riesaminato, abbiamo notato cose che vanno corrette, ma il dialogo con il Governo prosegue per migliorare ulteriormente il documento». Lo ha detto il governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana, parlando da Milano e sottolineando che da parte del Governo «servono alcuni chiarimenti, ma stiamo lavorando per chiarire e riprenderanno le discussioni per dare risposte ancora più chiare e precise». In particolare, ha detto Fontana, «ci sono aspetti che non sono precisati nel documento presentato dal Governo per varare misure ancora più restrittive per contenere la diffusione del coronavirus».

    Attilio Fontana Presidente Regione Lombardia (Imagoeconomica)
  • Confindustria: il Governo e l’Ue intervengano sul blocco delle merci al Brennero

    Confindustria chiede al Governo e alla Commissione europea di intervenire urgentemente e con decisione sul governo austriaco per far cessare il blocco dei transiti stradali di merci al Brennero. «Tutti gli sforzi che le imprese italiane stanno attuando in queste settimane per continuare a produrre e a non bloccare l'economia, osservando regole ferree per la sicurezza sanitaria, vengono - denuncia in una nota - letteralmente distrutti da pseudo-misure di prevenzione strumentali e opportunistiche messe in atto dal governo regionale del Tirolo e avallati dal Governo federale austriaco sul transito autostradale del Brennero». Viale dell'Astronomia segnala, in particolare, che «da due giorni vengono sottoposti al controllo diretto della temperatura gli autisti dei mezzi che trasportano merci italiane che devono anche solo attraversare il Tirolo per andare in Germania e in Nord Europa. Questa semplice e insensata operazione, che non ha alcuna efficacia precauzionale, ha generato code di 70-80 chilometri e costretto la notte scorsa migliaia di autisti a passare tutta la notte ai bordi dell'autostrada. La situazione odierna non è cambiata, anzi è peggiorata dal fatto che la necessaria regolazione del flusso verso il Brennero ha generato blocchi e intasamenti da Bolzano fino a Trento e Verona». Di conseguenza, sottolinea Confindustria, «prodotti deperibili e freschi non vengono consegnati in tempo e rischiano di essere inutilizzabili. Mancate consegne di manufatti necessari ad alimentare le catene industriali rischiano di far chiudere le imprese. Il blocco dei trasporti italiani verso il Nord Europa sta causando danni incalcolabili per il nostro export e per gli scambi europei. Le nostre imprese rischiano di essere escluse dalle catene produttive europee di numerosi settori industriali e tutto questo non potrà che peggiorare ulteriormente la crisi economica generata dall'emergenza sanitaria». Mentre «in questi giorni, in queste ore, al Valico stradale del Brennero stiamo assistendo alla più sconfortante dimostrazione dell'assenza dell'Europa, che tutta insieme subisce danni incalcolabili per il comportamento ingiustificabile e vessatorio di un piccolo governo regionale». Per Confindustria, quindi, «è assolutamente necessario un intervento straordinario e urgente della Commissione europea per mantenere la libertà di movimento di persone e merci e sanzionare l'Austria e qualsiasi altro Stato membro adotti misure che non hanno nulla a che fare con l’emergenza sanitaria e che appaiono palesemente dannose e discriminatorie e violano gravemente i Trattati europei».

    ANSA/G.News
  • Gallera: «Ospedale in Fiera? Si può fare in 6 giorni»

    Un ospedale nei capannoni della Fiera di Rho a Milano che garantisca 500 posti di terapia intensiva «può essere pronto entro 6 giorni, a patto che ci siano i respiratori e il personale, Aspettiamo una risposta della protezione civile». Lo ha detto l’assessore al Welfare della regione Lombardia Giulio Gallera. «Abbiamo già predisposto il progetto con la protezione civile e la Fiera, ha aggiunto. Al netto di questa struttura provvisoria la Lombardia potrà metter in campo altri 200 posti di terapia intensiva nei prossimi 5-7 giorni, ha precisato Gallera, «utilizzando ogni spazio possibile, anche gli scantinati se serve, arrivando così al massimo della sua capacità espansiva». In Lombardia resta centrale il tema degli approvvigionamenti: «Stiamo lottando assieme alla Protezione civile per gli approvvigionamenti di materiale sanitario ancora insufficienti. Il numero delle mascherine che abbiamo a disposizione non è ancora sufficiente a dare tutto quello che è necessario». L’assessore è intervenuto poi sul nuovo decreto: «Alcune aperture potrebbero fare discutere» ma nei nuovi provvedimenti contro la diffusione del coronavirus è contenuto «un segnale forte».

    Ansa/Matteo Corner
  • Milano, decine di denunce per inosservanza

    Sono stati 276 i veicoli controllati mercoledì dagli agenti della Questura di Milano mentre sono state 419 le persone sottoposte a verifica. Gli agenti hanno ritirato 246 autocertificazioni e denunciato 37 persone per inosservanza delle norme in funzione anticoronavirus. Sono state 1.089 le persone sottoposte a controllo da parte dei carabinieri con 37 denunce in base all’articolo 650 del Codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) , 88 i comuni interessati. Gli agenti della polizia ferroviaria hanno controllato 5696 persone, mentre la polizia di frontiera ha controllato 500 passeggeri nazionali e Schengen. I militari della guardia di finanza hanno controllato 22 persone denunciandone tre.

    (Imagoeconomica)
  • Ciampino, da venerdì stop ai voli civili

    Aeroporti di Roma informa di aver predisposto un piano di ridimensionamento dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino e Ciampino. Da venerdì 14 marzo verrà chiuso il terminal per i passeggeri dei voli di linea dell’aeroporto «Pastine» di Ciampino. A partire da martedì 17 marzo, nell’aeroporto «Leonardo da Vinci» di Fiumicino verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo.

    (Imagoeconomica)
  • Primo decesso in Trentino Alto Adige

    In Alto Adige si registra il primo decesso di un paziente con coronavirus. Si tratta di una donna di 85 anni, morta la scorsa notte all’ospedale di Bolzano. Mercoledì nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sono stati effettuati un totale 242 test; l’infezione da coronavirus è stata confermata per 26 persone. A oggi, questo significa che in totale 103 persone sono state infettate.

  • Veneto, i positivi salgono a quota 1.318

    Sono saliti a 1.318 i positivi al coronavirus in Veneto, con una crescita di 269 casi rispetto alla rilevazione di mercoledì pomeriggio. Trenta i decessi complessivi dall’inizio del contagio. Lo rende noto la Regione Veneto. Sono 308 i ricoverati in area non critica, 83 i pazienti in terapia intensiva (2 in più rispetto alla precedente rilevazione) e 30, appunto, i decessi.

  • Ricciardi: «Abituiamoci a una lunga guerra»

    «È bene che ci cominciamo a abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l’impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all’estate». Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita «normale», secondo Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Oms e consulente del ministero della Salute.

    Walter Ricciardi (Agf)
  • Carcere di Foggia, gli evasi scendono a sei

    È sceso a sei il numero dei detenuti ricercati dopo essere evasi dal carcere di Foggia lunedì mattina nel corso di una rivolta. Tra loro ci sono i tre uomini ritenuti dagli inquirenti i più pericolosi. Si tratta di Cristoforo Aghilar, il 36enne che ha ucciso l’ex suocera a ottobre scorso a Orta Nova; Francesco Scirpoli in carcere perché accusato di un assalto a un blindato in provincia di Milano nel 2016 e ritenuto vicino a un clan Garganico; e infine il barese Ivan Caldarola. Gli altri tre detenuti ricercati sono un sanseverese, un macedone e un cerignolano. Mercoledì si sono costituiti altri tre fuggiaschi: un barese ad Adelfia (Bari) e due foggiani, rispettivamente a San Giovani Rotondo (Foggia) e a Pescara. Mentre un terzo evaso, foggiano, è stato arrestato a Orta Nova (Foggia).

    (Ansa / franco Cautillo)
  • Il parlamentare Cirielli (Fdi) positivo al test

    Edmondo Cirielli, parlamentare campano di Fratelli d’Italia, questore della Camera, noto per la famosa «Legge ex Cirielli» (la 251 del 2005) è risultato positivo al test sul coronavirus. Il deputato non ha partecipato all'unica votazione tenutasi mercoledì nell’Aula della Camera, quella sullo scostamento di bilancio. Il questore di Montecitorio, secondo il resoconto della seduta, era in missione. Da quanto si apprende, a fine febbraio ha partecipato a una riunione del collegio dei questori, alla quale sono presenti i vertici dell’amministrazione della Camera.

  • Di Maio: «Ue sospenda le regole sugli aiuti di Stato»

    Ora che l’Oms ha dichiarato la pandemia per l’emergenza coronavirus, «cambierà un po’ tutto in Europa». Sono parole del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale «Noi abbiamo bisogno di una serie di provvedimenti europei. Serve sospendere la disciplina degli aiuti di stato alle imprese, perché dobbiamo aiutarle le nostre imprese, le grandi, le piccole, le medie. Serve che la Bce faccia una serie di azioni, oggi è attesa una prima decisione, perché dobbiamo rendere sostenibile il debito pubblico dei paesi europei».

  • Consip, gara per oltre 390mila tamponi

    La Consip, centrale unica di acquisti per la pubblica amministrazione, ha bandito una gara immediata per oltre 390mila tamponi e un’altra per 267 kit diagnostici per il coronavirus (questi ultimi corrispondono a 67mila test di diagnosi). La gara sarà chiusa oggi stesso. Lo rende noto la società in una nota. Per ogni procedura - viene spiegato - sarà stipulato un contratto con il fornitore individuato e «gli ordini di fornitura verranno gestiti direttamente da Consip, sulla base dei fabbisogni definiti dalla Protezione Civile».

    (Ansa / Matteo Corner) 
  • Rugani: «Sto bene. Rispettiamo tutti le regole»

    «Ci tengo a tranquillizzare tutti coloro che si stanno preoccupando per me, sto bene. In questo momento però sento ancora di più il dovere di ringraziare tutti i medici e gli infermieri che stanno lottando negli ospedali per fronteggiare questa emergenza». Così, in su Instagram, Daniele Rugani della Juventus, primo calciatore di serie A positivo al Coronavirus. «Invito tutti a rispettare le regole - prosegue - perchè questo virus non fa distinzioni! Facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per chi ci circonda #grazie».

    Il calciatore della Juventus Daniele Rugani (Ansa/Gianni Nucci)
  • Firenze in silenzio, ma c’è anche chi fa jogging

    Vince il silenzio a Firenze, ma c’è pure chi corre sui lungarni, forse ancora ignaro delle nuove disposizioni per l’emergenza coronavirus. Poche certo le auto in giro, ancora meno passeggeri sugli autobus che viaggiano praticamente vuoti, e chi cammina per strada lo fa per raggiungere l’ufficio o andare a far presto la spesa, per cercare di evitare le code all’ingresso dei negozi che si formano già alle 7.30 per l’obbligo di rispettare le distanze di sicurezza. Semmai si notano ancora di più, in questo deserto da mattina presto di domenica, polizia, carabinieri e vigili urbani che fanno presidi o girano in città. Giù tutte le serrande dei bar anche se chi vende tabacchi o giornali è aperto.

    (Ansa / claudio Giovannini)
  • Dadone: «Smart working in tutta la Pa per legge»

    «Mi scrivono tanti segretari comunali, sindaci e quanti lavorano nella P.a per dirmi che non tutti sono riusciti ad avere lo smart working richiesto». Si è espresso in questi termi il ministro della Pa Fabiana Dadone intervenendo a Radio24. «Siamo intervenuti, ieri con il Dpcm, oggi faremo una direttiva e se riusciremo lo metteremo nel decreto di venerdì, con una norma per specificare che gli uffici pubblici devono rimanere funzionali ma devono concedere il lavoro agile necessariamente, perché in questa fase deve diventare la modalità di lavoro ordinaria, salvo per quei tipi di lavoro che non si possono fare tramite computer». Sui tetti di spesa che impediscono ai Comuni di ammodernare i propri sistemi informatici «stiamo intervenendo con norme per dare flessibilità maggiori».

  • Catalfo: «Nessuno perde il lavoro, tutela a tutti»

    Con le nuove misure per affrontare l’emergenza coronavirus «nessuno perde il lavoro perché saranno tutti tutelati dagli ammortizzatori sociali. Quindi tutti i settori che in questo momento sono chiusi per ovvi motivi, dal piccolo artigiano o altri, tutti, anche con un solo dipendente, saranno tutelati». Lo ha detto la ministra del lavoro Nunzia Catalfo a Radio Anch’io su Radio1. «Anche per le partite Iva e per gli autonomi stiamo elaborando un indennizzo che li possa sostenere in questo momento di emergenza. «Così come per tutti i liberi professionisti si sta dando la possibilità alle Casse di previdenza di poter prevedere delle misure di sostegno al reddito e di welfare», ha detto Catalfo, confermando che si tratta di una cifra «intorno» ai 500-600 euro.

  • Venezia, negozi chiusi ma gente tra le calli

    Tutto normale, o quasi: a Venezia il nuovo decreto legato al Coronavirus sveglia una città che sembra voler mantenere il ritmo di prima. Bar e negozi sono sprangati senza eccezioni, ma per le calli la gente si muove già di primo mattino. Al rito del caffè e della brioche si sostituisce una camminata frettolosa, zaino in spalla, in gruppi di due, massimo tre persone. A raccontare un giorno come gli altri è l’edicolante di Piazzale Roma, il terminal automobilistico della città lagunare. Mentre i pullman, semivuoti, scaricano qualche manciata di pendolari diretti al luogo di lavoro, per lui l’attività è pressoché identica a mercoledì.

    REUTERS/Manuel Silvestri
  • Napoli senza il rito del caffè al bar

    Nella Napoli chiusa per coronavirus non si sentono nella notte nemmeno gli schiamazzi delle bande di ragazzini che oltraggiano solitamente i grandi spazi della Galleria Umberto per giocare a pallone. Gli unici presenti sono solo alcuni senza casa avvolti a terra nelle coperte. In strada pochissima gente. A pochi passi dalla Galleria, vicino a Piazza Plebiscito, a quest’ora già tradizionalmente affollata, chiusi bar e locali storici come il Gambrinus che dalle prime ore del mattino servivano decine di caffè - un vero e proprio rito per i napoletani - e che ora appaiono con le serrande chiuse. Sbarrati anche gli ingressi di negozi di famose griffe di abbigliamento così come fast food e rivendite di souvenir hanno le saracinesche abbassate.

  • Milano deserta: clima irreale

    Milano appare deserta, una città ancora più nuda, il giorno del debutto delle nuove misure decise dal governo per contrastare l’epidemia da coronavirus. La notte pare di dormire in una casa di campagna, senza però il cinguettio degli uccelli. Silenzio e basta. Alle 8.30 del mattino la città, che nella normalità è brulicante di auto e pienamente operativa, ha un aspetto irreale. Ora si incontra a stento qualche auto, rare le persone alle fermate degli autobus peraltro ridotti nelle corse. Chiusi bar, negozi, centri estetici, a tirare su le serrande sono solo i tabaccai, i meccanici, le poche edicole che ancora sopravvivono alla crisi dei giornali, qualche farmacia, il fruttivendolo comincia espone la propria merce fuori al negozio mentre le pompe di benzina non sono tutte aperte. Si incrociano camion di merci e furgoni di formai. Nella piazza Duca d’Aosta su cui si affaccia la stazione centrale, non c’è vita. Le poche persone che si trovano per strada, nella città che fa della fretta la propria cifra, hanno un passo lento, sguardi bassi, molti sono in strada solo per portare in giro il cane, evitano di incrociarsi, Oggi non ci si potrà incontrare neanche ai mercati rionali, inseriti dopo le recenti polemiche, tra le attività vietate.

    REUTERS/Flavio Lo Scalzo
  • Abruzzo, 7 nuovi casi in Abruzzo

    Dai test eseguiti la scorsa notte nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi in Abruzzo 7 nuovi casi positivi al Covid 19. Si tratta di un 66enne di Vasto (Chieti), un 64enne di Civitella Casanova (Pescara), una donna di 43 anni di Città Sant'Angelo (Pescara), un 65enne di Nocciano (Pescara), un 56enne di Montesilvano (Pescara) e due uomini di Pescara, uno di 55 e l’altro di 80 anni. Con gli ultimi casi, sale a 81 il numero dei positivi al virus in Abruzzo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione Abruzzo. In regione via libera, intanto, alla prescrizione farmaceutica dematerializzata: il presidente della regione, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza (n.4 dell’11 marzo 2020) che la prevede fra le misure urgenti per la gestione dell’emergenza da Covid-19 sino al 3 aprile 2020 e a nuovo diverso provvedimento, al fine di ridurre il flusso di pazienti negli ambulatori dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri di Libera scelta e riservare tale accesso alle sole prestazioni non differibili.

    ANSA/LORENZO DOLCE
  • Tre italiani ricoverati a Cuba

    Tre turisti italiani, di cui non è stata resa nota l’identità, sono stati ricoverati mercoledì in un ospedale di L’Avana dopo essere stati trovati positivi al coronavirus mentre soggiornavano con un quarto italiano in un ostello della città di Trinidad. La Tv cubana ha indicato che, in base a informazioni fornite dal ministero della Sanità, gli italiani sono arrivati a Cuba il 9 marzo. Ora sono ricoverati nell’Istituto di medicina tropicale «Pedro Kouri» in condizioni che non destano preoccupazione.

  • Nuovi contagiati 2.076. I morti in un giorno sono 196

    Il numero totale dei contagiati attivi a mercoledì 11 marzo è 10.590, mentre i guariti totali sono 1.045 (+41). In totale i casi registrati di contagio da coronavirus sono 12.426. In terapia intensiva ci sono più di mille persone (1.028, 151 in più rispetto a martedì). Tra i malati di coronavirus in più conteggiati mercoledì - ha precisato il commissario Angelo Borrelli - circa 600 sono persone della Lombardia di cui il giorno precedente non erano disponibili i dati». Martedì aumento dei malati era stato di 529 (pari al 6,6% sul giorno precedente), mentre mercoledì l’aumento è di 2.076 contagiati che complessivamente porta un incremento del 24,3% sulle 24 ore, «crescita nel trend dei giorni scorsi», ha detto Borrelli, tenendo conto dei 600 non conteggiati. Tra i positivi c’è anche il calciatore della Juventus Daniele Rugani: in quarantena Juve e Inter.

    (Ansa)

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