Test drive

Più perfomance e praticità d’impiego per la sportiva Porsche a zero emissioni

Taycan Sport Turismo Gts è la terza variante dell'elettrica di Zuffenhausen e vanta carrozzeria tipo «shooting brake». Offre un nuovo powertrain più potente da quasi 600 cv abbinato a un abitacolo funzionale e l’autonomia è a prova di viaggi lunghi

di Massimo Mambretti

Cocktail. La Sport Turismo Gts fonde lo stile della versione Cross Turismo che strizza l'occhio ai suv ma è priva delle protezioni da offroad per un look più simile a quello della Taycan berlina.

3' di lettura

Rimescolando alcuni ingredienti delle altre Tyacan, la Porsche inserisce nella famiglia della sua elettrica la Sport Turismo GTS. In un solo colpo è una nuova proposta di carrozzeria e una versione che non c’era. Infatti, la linea da station wagon , anzi da shooting brake, deriva da quella della versione allroad Cross Turismo. Invece, il powertrain che in overboost arriva a sviluppare 598 cavalli nasce dall’abbinamento fra l’unità elettrica posteriore della Turbo e quella anteriore della 4S.

La versione GTS che accompagna il debutto della Sport Turismo si inserisce anche nelle file della berlina, in vendita a 137.000 euro e accreditata di un’autonomia che supera i 500 chilometri grazie alla migliore aerodinamica, collocandosi fra la 4S e la Turbo. Con l’arrivo delle GTS, la famiglia della Taycan si attrezza per confrontarsi incisività le concorrenti elettriche più potenti in circolazione: da quelle proposte dai brand premium tedeschi come Audi, Bmw e Mercedes. Ma la sfida più grande è ovviamente quella con Tesla Model S. La differenziazione estetica tra la Sport e la Cross Turismo si basa sull’eliminazione delle protezioni di stampo off-road della carrozzeria e sull’assetto ribassato. Poi tanto nel caso della Sport Turismo quanto in quello della berlina, la serie GTS si distingue per alcuni dettagli esterni di colore nero, tonalità utilizzata diffusamente anche per l’interno.

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L’arredamento dell’abitacolo è quello di tutte le altre Taycan, con la plancia che può essere dotata anche con un display dedicato al passeggero da affiancare a quello configurabile della strumentazione e quello del sistema d’infotainment connesso ma non molto intuitivo da utilizzare. Diversamente dalla berlina ma analogamente alla Cross Turismo, offre una zona posteriore dell’abitacolo più funzionale. Infatti, l’andamento più orizzontale del padiglione assicura sia una buona accessibilità sia maggiore disponibilità di spazio in altezza ai passeggeri. L’ambiente può essere reso più luminoso dal nuovo opzionale padiglione panoramico che può passare da trasparente a opaco attraverso nove step, grazie a una pellicola a cristalli liquidi regolabile elettricamente. La conformazione della carrozzeria non influisce molto sulla capacità minima del bagagliaio di poco superiore a quella non straordinaria della berlina. In pratica, aumenta la funzionalità solo quando si può ribaltare il divano posteriore.

La differenza tra GTS e le altre Taycan non è solo nel powertrain ma anche nella ridefinizione della gestione energetica, che prossimamente sarà offerta anche sulle altre versioni, e dalle specifiche regolazioni dell’assetto ribassato e dell’opzionale retrotreno sterzante. Il badge GTS e il corredo di tecnologie insinuano in partenza il dubbio che la Sport Turismo abbia tutte le intenzioni di non allontanarsi troppo dalla Turbo.

In realtà, questa ambizione è confermata sulla carta dalle prestazioni, dando per buono che si possano istintivamente sfruttare su strada, ma meno nella pratica. E in senso positivo, poiché questa Porsche si rivela molto più user-friendly. Infatti, a dispetto della mole e della massa è molto confidenziale anche sui percorsi tortuosi e stretti perché è reattiva, ma anche molto omogenea e poco scorbutica quando entrano in scena i controlli di gestione del dinamismo. In definitiva, dal posto guida la GTS sembra meno pesante e più compatta di quanto non sia in realtà. Inoltre, offre sempre un confort più da limousine che da sportiva. A suscitare confidenza ci pensa anche il “cuore” della GTS perché c’è sempre totale accordo tra le richieste dell’acceleratore e le risposte del sistema propulsivo, sia nell’uso normale sia quando si sfruttano repentinamente la potenza e l’istantanea coppia con la configurazione vettura più sportiva.

Infatti, alle ruote arriva sempre gradualmente l’esatta “carica” richiesta. Merito dell’azzeccata gestione elettronica, che ottimizza anche l’autonomia sia con un dispendio di energia più razionale sia con capacità di recupero nei rallentamenti più determinata. In effetti, per percorrere 160 chilometri abbiamo utilizzato solo il 15% di elettricità presente nella batteria.

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