due ruote

Più scooter per la città e moto sportive naked

Cresce l’offerta di mezzi urbani e di «nude» leggere dalla potenza esagerata

di Gianluigi Guiotto


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3' di lettura

Guardando al 2020, il settore delle due ruote a motore si presenta come un Giano bifronte, con un duplice atteggiamento nei confronti delle indicazioni provenienti dagli utenti. Nel segmento scooter le novità anticipate dall’Eicma di novembre sembrano seguire il trend delle vendite dell’ultimo anno: si concentrano, infatti, nella fascia di cilindrata 125-300 cc. Qualche esempio: Honda ha rinnovato con motore e telaio nuovi i suoi Sh125 e 150, Piaggio ha presentato il nuovo Medley con i motori i-get 125 e 150 cc, entrambi con il sistema di connettività con lo smartphone, montato anche sui nuovi Beverly 300 e 350. Anche Kymco concentra le novità nelle cilindrate medio-piccole rinfoltendo la famiglia dei People con il People One 150i e il People S 300i, insieme con l’X-Town CT 300. Tra le eccezioni c’è il nuovo Yamaha T-Max 560, rivisto profondamente nella linea, resa ancor più sportiva, e ora con motore Euro 5. Sempre Yamaha allarga la famiglia dei suoi scooter tre ruote con il nuovo Tricity 300 che affianca i modelli 125 e 155 e dovrà vedersela con il Piaggio Mp3 e il nuovo Quadro QV3 (tutti guidabili con la patente B). A proposito della svizzera Quadro: la versione elettrica dello scooter quattro ruote, l’eQooder, dovrebbe arrivare ad aprile con un’autonomia di 150 km.

Tra le moto, dove dominano le grosse enduro, il discorso cambia: sempre guardando alle novità 2020, le case costruttrici sembrano invece puntare sull’adrenalina e sul fascino della tecnologia in bella vista. Molte novità riguardano, infatti, le naked vitaminizzate, segmento sempre vivace ma da qualche anno in secondo piano rispetto alle enduro (nella classifica delle vendite la prima naked è, infatti, al settimo posto dopo sei tuttoterreno). Che la via scelta sia quella giusta lo conferma l’elezione a regina di Eicma della Ducati Streetfighter V4, maxinaked che vanta la bellezza di 208 cv e un peso a secco di soli 178 kg. Nel 2020 arriverà anche la Ktm 1290 Super Duke R, con nuovo design, ciclistica inedita e motore LC8 di 1300 cc da 180 cv. Che dire poi della MV Agusta Brutale 1000 RR, basata sulla Serie Oro: anche per questo esempio di gioielleria motociclistica la scheda tecnica recita, alla voce potenza, 208 cv. Oppure di Kawasaki, che nel listino 2020 proporrà la nuova hypernaked sovralimentata Z-H2 da 200 cv. Per scendere a livelli più terrestri, la nuova versione RS della Thruxton interpreta la sportività in chiave café racer con 105 cv, gli stessi della nuova nuda “media” di Bmw, la F 900 R.

La ricerca di adrenalina nelle moto si espanderà anche nel segmento delle sportive carenate, con l’Aprilia Rs 660, una media alla portata di molti ma con tecnologia derivata dalla Superbike, e l’incredibile Honda Cbr1000RR-R Fireblade, che ha molto in comune con la MotoGp campione del mondo di Marc Marquez. Prevale invece una strategia conservatrice tra le enduro, con poche novità: da pochi giorni dai concessionari, la nuova Africa Twin 1100 ha un motore cresciuto di cilindrata e potenza; la Norden 901, prima crossover bicilindrica di Husqvarna, sarà prodotta in serie dopo la presentazione come concept a Eicma; infine, c’è la nuova Triumph Tiger 900, che sarà nel prossimo film di James Bond, “No time to die”.

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