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Più tutele per chi denuncia illeciti sul lavoro: ecco le novità in arrivo

Sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo 9 dicembre, infatti, arriverà uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea in materia

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2' di lettura

In arrivo più tutele per chi denuncia illeciti sul posto di lavoro, i cosiddetti whistleblower, anche privati. Sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo 9 dicembre, infatti, arriverà uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea in materia. Secondo quanto previsto nella bozza del provvedimento viene allargata la platea dei beneficiari delle protezioni previste dalle normative varate a partire dal 2012 e poi dalla legge che nel 2017 ha introdotto in Italia questa figura prendendola in prestito dai Paesi anglosassoni.

Chi è il whistleblower

Whistleblower è letteralmente colui che soffia nel fischietto come un arbitro che segnala una scorrettezza e blocca il gioco. Con questo termine si indica, quindi, il lavoratore che scoprendo un illecito decida di denunciarlo assumendosi il rischio di vessazioni, ritorsioni o molestie. Nella bozza dello schema di decreto legislativo oltre ai dipendenti pubblici vengono tutelati come whistleblower anche collaboratori, consulenti, volontari o tirocinanti ma anche colleghi di lavoro della persona segnalante che hanno con essa un rapporto abituale.

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Il ruolo dell’Anac

È l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che tutela il lavoratore che a seguito della segnalazione, e a causa di quest’ultima, subisce misure ritorsive, sanzionando l’autore della ritorsione. E nello schema che dovrebbe essere approvato si allarga anche il confine di quelle che sono considerate queste ritorsioni: non solo il licenziamento o una decurtazione dello stipendio, ma anche, ad esempio, le discriminazioni o i danni, anche alla reputazione, in particolare sui social media. “Finalmente l’Italia recepisce la normativa europea sul whistleblowing - sottolinea il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia - da Anac fortemente voluta. La tutela del whistleblower è un diritto fondamentale, riconosciuto a livello internazionale, estensione del diritto di libertà di espressione”.

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