INCONTRO SCHAEUBLE-LE MAIRE

«Più veloci e più lontano»: gruppo franco-tedesco per rafforzare l’integrazione Ue

dal nostro corrispondente Alessandro Merli

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e quello dell’Economia francese, Bruno Le Maire

2' di lettura

FRANCOFORTE - Germania e Francia si mettono al lavoro insieme per rimediare alle vulnerabilità dell’Eurozona, che rimangono, nonostante la ripresa dalla fase acuta della crisi.

I due ministri delle Finanze, Wolfgang Schaeuble e Bruno Le Maire, si sono incontrati a Berlino esattamente una settimana dopo il primo confronto fra il cancelliere Angela Merkel e il neo-eletto presidente francese Emmanuel Macron, dando un segnale dell’urgenza che entrambe le capitali attribuiscono al rilancio dell’asse franco-tedesco. Simbolicamente, i due ministri hanno poi viaggiato assieme da Berlino alla volta di Bruxelles per partecipare alla riunione dell’Eurogruppo.

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Schaeuble e La Maire hanno concordato fra l’altro la creazione di un gruppo di lavoro franco-tedesco che presenti entro il mese prossimo proposte concrete sul futuro dell’unione monetaria e che possa elaborare iniziative da lanciare poi a livello europeo. «Vogliamo andare più veloci e più lontano» nell’integrazione europea, ha detto Le Maire.

Una dichiarazione congiunta emessa dopo l’incontro rileva che l’Eurozona resta vulnerabile alla bassa inflazione di base, agli squilibri macroeconomici e alla frammentazione dei mercati finanziari. Alcuni Paesi non sono usciti del tutto dalla crisi, dice la nota, che osserva anche che vanno affrontati i problemi ancora esistenti nelle banche. Per questo, i due ministri indicano fra le priorità il completamento dell’unione bancaria, anche se per la Germania questo significa che, prima di realizzare la garanzia comune dei depositi, si riduca il rischio causato dal portafoglio di titoli di Stato nei bilanci delle banche, un legame osteggiato da altri, fra cui l’Italia.

I due ministri indicano tra le priorità il completamento dell’unione bancaria

La nota sostiene anzi tutto che le riforme a livello nazionale vanno rafforzate. Dopo la sua elezione e all’incontro con la signora Merkel, Macron aveva affermato di voler intervenire sui conti pubblici e sulle riforme strutturali in Francia in modo da avere le credenziali in regola per far avanzare le sue proposte sulla riforma dell’Eurozona. Di queste, fra cui la creazione di un ministro delle Finanze e di un bilancio comune per l’area euro, non si è parlato in modo esplicito nella riunione dei ministri finanziari. Il riferimento, oltre che al consueto richiamo alla riduzione dei deficit e dei debiti pubblici, alla riduzione degli squilibri macroeconomici potrebbe invece essere una parziale concessione tedesca alle rimostranze del nuovo presidente francese sull’avanzo commerciale eccessivo della Germania.

Il comunicato parla anche della necessità di discutere la convergenza della tassazione delle imprese nell’area euro, altro tema lanciato da Macron in campagna elettorale e che trova d’accordo la Germania.

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