CORONABUFALE DEL GIORNO

Più virali del virus: tutti i finti «pazienti zero» sui social

Oltre all’immancabile Saolini, che annuncia di aver preso il virus tra le massaggiatrici cinesi, sul web sono comparsi pazienti zero di ogni tipo: bresciani, bellunesi, irpini e - naturalmente - scambisti di Codogno

di Enrico Marro

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(pixarno - stock.adobe.com)

Oltre all’immancabile Saolini, che annuncia di aver preso il virus tra le massaggiatrici cinesi, sul web sono comparsi pazienti zero di ogni tipo: bresciani, bellunesi, irpini e - naturalmente - scambisti di Codogno


2' di lettura

Il più famoso è Gian Marco Saolini, ormai avviato a diventare nel mondo dei social quello che il quasi omonimo Gabriele Paolini era durante le dirette tv: un disturbatore di razza. Dopo aver vestito i panni del presunto spacciatore tunisino del Pilastro al quale aveva citofonato Salvini, chiedendo in un video alla Lega di fargli gli esami del sangue per dimostrare che non era un tossico, Saolini è planato sul coronavirus impersonando questa volta il mitico “paziente zero”, in una delle tante bufale che dilagano sul web.

Le massaggiatrici cinesi
Nel video, diffuso in particolare su Facebook, il finto “paziente zero” chiede scusa agli italiani affermando di essersi preso il Covid-19 in uno dei tanti centri massaggi cinesi che frequentava, a Milano o a Roma, e nonostante fosse consapevole di essersi contagiato ha proseguito il suo tour italiano tra le massaggiatrici cinesi toccando anche le città di Bari e Napoli, in modo da alimentare l’epidemia. Nel video il finto “paziente zero” annuncia poi di volersi presentare spontaneamente in ospedale, dopo aver fatto la spesa in un centro commerciale per fare scorta di generi alimentari destinati alla sua famiglia.

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Pazienti zero bellunesi, irpini e scambisti
Questo peraltro è solo uno dei vari “pazienti zero” comparsi sul web. Sui social se ne sono viste di tutti colori: untori bresciani, bellunesi, addirittura irpini oltre naturalmente agli “zero” assidui frequentatori di club di scambisti a Codogno (ammesso che ne esistano), in un remake vintage della fobia da Aids anni Ottanta.

Consoliamoci: almeno le bufale sul paziente zero non nuociono gravemente alla salute, come quelle sulla preparazione casalinga di disinfettanti a base di candeggina. Fanno male giusto ai centri massaggi cinesi.

Per approfondire:
Da Big Pharma alla guerra batteriologica cinese: le 8 bufale sul coronavirus
Coronavirus, arriva altra epidemia: le fake news

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