Agroindustria

Pizze surgelate Roncadin, crescono fatturato (+6%) e addetti

Capacità produttiva ai massimi con 100 milioni di pezzi prodotti in un anno, ma pesa il rincaro di costi legati a materie prime ed energia. Spazio alle iniziative legate al riconoscimento come società Benefit.

di E.Sg.

Una fase di produzione delle pizze Roncadin

2' di lettura

Roncadin, l’azienda tra i leader nazionali nella produzione di pizze surgelate, ha concluso il 2021 con un fatturato di 148,5 milioni di euro (+6%) e aumentando l’occupazione: negli ultimi 12 mesi ci sono state 44 stabilizzazioni e 88 nuovi ingressi, per un totale di 779 lavoratori attuali. L’80% sono donne e il 15% è under 30.

L’azienda di Meduno (Pordenone) è riuscita a consolidare e superare l’exploit del 2020, dovuto al forte rialzo nei consumi alimentari domestici, specialmente nel comparto surgelati, con il cambiamento delle abitudini portato dalla pandemia.

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«Con 100 milioni di pezzi prodotti in un anno siamo al massimo della capacità produttiva ma l’obiettivo è crescere ancora, investendo sulle persone, sullo sviluppo dello stabilimento e sul rafforzamento del nostro marchio nei mercati italiani e stranieri - afferma l’ad Dario Roncadin -. Al momento però dobbiamo fare i conti con una situazione congiunturale difficile, data dai rincari dell’energia e delle materie prime, che hanno fatto crescere i costi di produzione del 15%».

Roncadin da poco si è ufficialmente trasformata in una società Benefit. In ambito risorse umane sono stati adottati un nuovo sistema di job posting interno, nuovi canali di comunicazione «con l’uso - si legge in una nota dell’azienda - di app innovative, un forte impegno del Cral aziendale per le attività ricreative (pranzi, gite, sport), progetti di conciliazione famiglia-lavoro (come i laboratori di panificazione e i centri estivi per i figli dei dipendenti, aperti anche alla comunità) e numerose iniziative di formazione».

In quest’ultimo ambito, la novità lanciata nel 2021 è stata il ’Piano talent’, percorsi dedicati all’accrescimento delle soft skill che coinvolgerà sempre più dipendenti perché, «alimentare la crescita delle competenze del proprio organico è fondamentale», spiega l’ad.

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