Residenziale accessibile

Planet Smart City, via all’aumento da 60 milioni ed entro 3 anni la prima Ipo

L’operazione è finalizzata a sostenere il lancio di 54 progetti nei Paesi target. Dalla sua nascita, nel 2015, ha raccolto oltre 160 milioni di euro (di cui 55 nel 2021), da 386 investitori istituzionali e da privati

di Laura Cavestri

2' di lettura

Una nuova iniezione di capitali per sostenere il lancio di 54 progetti di edilizia “accessibile” nei prossimi 3 anni per un totale di oltre 40mila unità abitative. Entro 3 anni, realizzare la prima Ipo. Planet Smart City – la società torinese specializzata in affordable housing, fondata nel 2015 da Giovanni Savio e Susanna Marchionni e e presieduta dal fisico e imprenditore Stefano Buono – ha varato un nuovo aumento di capitale da 60 milioni di euro. Un secondo step, per sostenere il piano industriale, la capacità progettuale e l’espansione in 7 Paesi “target” .

Dalla sua costituzione, Planet Smart City – specializzata nella realizzazione di progetti immobiliari intelligenti di grandi dimensioni ma con abitazioni a prezzi accessibili, – ha raccolto oltre 160 milioni di euro (di cui 55 nel 2021), da 386 investitori istituzionali e da privati.

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L’ultimo aumento di capitale, approvato in gennaio e da raccogliere nel 2022 , ha spiegato Giovanni Savio « è finalizzato ad accelerare il lancio di circa 54 progetti smart nei prossimi tre anni, per un totale di oltre 40mila unità abitative, e a diventare leader mondiale nel segmento dell’affordable housing dal 2030 con oltre 45mila vendute case ogni anno».

Puntiamo, ha proseguito Savio, «a una forte espansione in Colombia, Indonesia, Messico, Vietnam e Thailandia, oltre a Brasile, Stati Uniti e India, dove già siamo presenti». Proprio in India, a fine 2021 Planet Smart City ha finalizzato l’acquisizione della quota di maggioranza della seconda fase di sviluppo del progetto “Three Jewels”. È il secondo progetto nel subcontinente (1.500 unità abitative) da co-sviluppare con Kolte Patil Developers limited.

Planet Smart City ha chiuso il 2021 con ricavi per circa 105 milioni di dollari (93 milioni di euro), raddoppiando il risultato del 2020 che era stato di 52 milioni di dollari.

«“Il nostro obiettivo è arrivare ad avere l’1% della quota di mercato nell’’affordable housing negli otto Paesi citati – ha concluso Savio – ed entro 24-28 mesi, realizzare l’IPO, per la quale intendiamo lavorare già da quest’anno».

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