Raccolta in crescita del 4%

Plastica: Italia virtuosa, recupera il 95% degli imballaggi

Riciclate 655.393 tonnellate di questi rifiuti provenienti prevalentemente dalla raccolta differenziata urbana

Rifiuti plastici abbandonati sulla spiaggia

3' di lettura

Nonostante la pandemia in Italia non si è fermata la macchina della raccolta e del riciclo degli imballaggi, anzi nel 2020 è cresciuta del 4% la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. La raccolta conferita ai Centri di selezione è stata pari a 1.433.203 tonnellate, con un aumento dell'4% rispetto al 2019. Un nuovo record in termini di quantità trattata, che porta l’Italia a un pro capite medio annuo di 23,7 chili. I dati sono stati diffusi nel corso dell’assemblea annuale di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi di plastica.

Crescita del settore medicale e della detergenza

Nonostante il lockdown la riduzione dei consumi di materie plastiche è stata nel complesso «relativamente contenuta, grazie alla consistente crescita del settore medicale e di quello della disinfezione/detergenza, al deciso rilancio dell’alimentare confezionato e a un recupero generalizzato nella seconda metà dell'anno».

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Più sensibilità sul corretto conferimento della plastica

«I risultati di questo bilancio, a fronte di un periodo emergenziale senza precedenti, dimostrano i passi avanti che il nostro Paese ha compiuto nell'ambito della organizzazione di un sistema di raccolta e riciclo degli imballaggi in plastica capace anche di fronteggiare cambi di prospettiva imprevisti e repentini», spiega Giorgio Quagliuolo, presidente di Corepla. «Si è parallelamente diffusa una più spiccata sensibilità al corretto conferimento di questo tipo di rifiuti, che fa onore all’intera collettività nazionale. Non basta ovviamente. Siamo convinti che negli anni a venire, anche in funzione dei nuovi piani di rilancio e resilienza e di una politica economica sempre più improntata ai principi della transizione ecologica, sapremo offrire risposte adeguate agli ambiziosi target da conseguire».

Cresce la raccolta differenziata

Corepla rende noto che il quantitativo complessivo di imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2020 è stato stimato in 2.198 kt, con una flessione di circa il 5% rispetto al 2019. In controtendenza, invece, la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è cresciuta anche nel 2020: la raccolta conferita ai Centri di selezione, inclusiva di quella di competenza dei Sistemi autonomi, è stata pari a 1.433.203 tonnellate, con un aumento dell'4% rispetto al 2019. Si tratta, spiega il report, di un nuovo record in termini di quantità trattata, che porta l’Italia a un pro capite medio annuo di 23,7 kg. A guidare la classifica Valle d'Aosta, Umbria e Sardegna, con oltre 32 kg per abitante. I risultati della raccolta delle singole regioni si avvicinano sempre più al dato medio nazionale, superando gli enormi divari che sino a tre anni fa caratterizzavano la situazione italiana.

Italia virtuosa, recupera il 95%

A fronte di 1.914.000 tonnellate di imballaggi in plastica immesse sul mercato e di pertinenza Corepla nel 2020, il sistema Italia è riuscito a recuperarne 1.820.270, dunque il 95%, un dato che porta l’Italia sul podio dei paesi europei più virtuosi.

Quanta plastica si ricicla

Lo scorso anno sono state riciclate 655.393 tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica, prevalentemente provenienti da raccolta differenziata urbana (sono incluse le quantità provenienti dalle piattaforme da superfici private e dai Consorzi autonomi). Alle cifre della gestione consortile, vanno aggiunti i quantitativi di imballaggi in plastica riciclati da operatori industriali indipendenti provenienti dalle attività commerciali e industriali (249.500 tonnellate) per un riciclo complessivo di oltre 900.000 tonnellate.Sono stati recuperati poi anche quegli imballaggi che ancora non possono essere riciclati.

La produzione di energia dai rifiuti

Corepla ha avviato a recupero energetico 377.807 tonnellate che sono state utilizzate per produrre energia al posto di combustibili fossili. Il materiale è stato destinato per il 75% a cementifici (43% in Italia e 32% all'estero) e per il restante 25% a termovalorizzazione. Il servizio di raccolta e riciclo è ormai capillare in tutto il Paese: sono 7.436 i comuni serviti (94%) con il coinvolgimento del 97% dei cittadini. Il valore economico direttamente distribuito dal Consorzio ammonta complessivamente a 771 milioni di euro, dove la quota di valore principale resta quella destinata ai comuni e/o convenzionati da loro delegati.Nel corso del 2020 il corrispettivo riconosciuto da Corepla ai comuni italiani o ai loro operatori delegati ha infatti raggiunto i 391 milioni di euro. Quasi 173 milioni sono stati destinati agli impianti che selezionano gli imballaggi dividendo la plastica per polimero e alcuni polimeri come il Pet anche per colore, dando così maggior valore al prodotto selezionato.


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