Videogiochi

Playstation e Xbox insieme per il cloud gaming. Google mette paura

di Luca Tremolada


Considerazioni su Apple, Google Stadia e i mondi chiusi delle piattaforme digitali

2' di lettura

Microsoft e Sony, storici rivali del mondo delle console per videogiochi, hanno annunciato un'alleanza strategia che li porterà a collaborare nei settori del cloud gaming, dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori. Le due aziende, si legge nel comunicato prenderanno in considerazione lo sviluppo congiunto di future soluzioni cloud in Microsoft Azure per supportare i rispettivi servizi di streaming di giochi e contenuti. Possiamo quindi immaginarci che Playstation Now, il servizio di cloud gaming di Sony, utilizzerà la piattaforma Microsoft Azure. L’accordo apre la porta a una colloborazione dei due colossi per fornire ai “creators” una piattaforma di sviluppo migliore per la community. Ma non si limita al gaming in senso stretto. Vengono citati intelligenza artificiale e semiconduttori, e quindi l’ipotesi più probabile sembra quella di integrare i sensori di immagine di Sony con la tecnologia Azure AI di Microsoft magari in chiave enterprise per servizi dedicati alle aziende. Al tempo stesso i software di intelligenza artificiale di Microsoft potrebbero saltare a bordo dei prodotti consumer di Sony per migliorare e potenziare gli algoritmi per la gestione delle immagini. Ulteriori dettagli sulla collaborazione saranno rivelati in seguito, e proabilmente sapremo di più a giugno all’E3, la più grande fiera dell’elettronica di consumo.

Perché Playstation si allea con Xbox? L’accordo va letto come una risposta razionale a Google Stadia, il servizio di cloud streaming annunciato alcuni mesi fa dal colosso di Mountain View. L’ingresso nell’arena del gaming di un servizio che praticamente renderebbe obsolete le macchine da gioco deve avere accelerato i piani dei due big che mettendo insieme le forze potranno competere meglio su quel terreno. Sony che controlla il mercato console con la sua Playstation con la potenza della “nuvola” della rivale Microsoft può così comare una debolezza struturale nel campo dello streaming. Per Redmond invece l’accordo sembra avere una portata più ampia. Satya Nadella, il numero uno Microsoft, si sta ponendo sul mercato come “abilitatore” a tutto campo di servizi, dalle imprese all’intrattenimento, mettendo a disposizione la propria piattaforma di calcolo. Resta da capire ora come si muoverà Amazon, l’altro soggetto che sembra molto interessato a questa forma di distribuzione del videogioco. Per ora la partita è a tre. Anzi, con l’alleanza di Microsoft e Sony è a due.

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