dossier «made in .it»

Pmi del settore arredo: una su quattro non ha il sito internet


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1' di lettura

Quanto sono diffuse le tecnologie digitali nelle imprese italiane del settore arredamento? Quanto e come è utilizzato il web quale canale di crescita e sviluppo? Nei giorni del Salone del Mobile, il rapporto tra Pmi del settore e digitalizzazione dei processi in chiave industria 4.0 torna in primo piano, anche alla luce dei dati del comparto: in otto anni, dal 2008 al 2015, ha chiuso il 25% delle imprese e hanno perso lavoro quasi il 30% degli addetti del settore.

La ricerca “Digitale e web nelle piccole imprese del settore arredamento” realizzata da Pragma per «Registro .it» offre alcune risposte. Il campione era particolarmente concentrato sulle piccole o addirittura microimprese. Bene, il 74% ha almeno un dominio internet, al quale il 64% degli interpellati attribuisce molta o moltissima importanza: per contro, il 26% il sito non ce l’ha e continua a pensare di poterne farne a meno. Il 35% fa marketing e comunicazione online, ma il 65% non utilizza i social network. Quanto al commercio elettronico, si è spinta su questo canale un’impresa su dieci. Quel che è peggio, è che solo il 15% degli intervistati prevede in tempi brevi un aumento degli investimenti nell’area digitale.

«Registro .it», in collaborazione con Nòva24, ha avviato una ricerca tra le piccole imprese Italiane per misurare lo stato della loro digitalizzazione e per diffondere una cultura dell’innovazione digitale. La ricerca sarà composta da 11 uscite. I contenuti della sesta puntata dedicata alle Pmi del comparto “mobile-arredo” - pubblicata oggi sul Sole-24 Ore - e di tutte le puntate precedenti sono disponibili nel dossier online «Made in .it».

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