Sicurezza

Pneumatici allseason, alternativa da non sottovalutare

I pneumatici allseason sono l'anello di congiunzione tra i tradizionali estivi e gli invernali puri. Raccolgono sempre più consensi perché evitano di dovere avere due treni di gomme e di procedere al loro avvicendamento due volte l'anno. Tuttavia, sono per molti ma non per tutti

di Massimo Mambretti

2' di lettura

Il periodo in cui si mandano in letargo le gomme invernali, a volte, può coincidere con il loro naturale fine ciclo vitale. Per di più, se la vita delle gomme da neve è andata di pari passo con quella delle estive anche queste ultime, dopo tanti chilometri e alcune stagioni sulle spalle, possono essere arrivate a fine carriera. Quindi, per molti automobilisti la rotazione invernali/estive coincide con la necessità di acquistare un nuovo set di gomme, che si ripresenterà in autunno quando tornerà la stagione delle gomme da neve.

Da qualche tempo, però, stanno raccogliendo sempre più consensi i pneumatici allseason, detti anche invernali depotenziati e in alcuni casi estivi omologati 3Pmsf. Ovvero, caratterizzati dal logo in cui la sagoma di una montagna racchiude un fiocco di neve che affianca la marchiatura M+S. Le ricerche condotte da tutti i grandi produttori di pneumatici testimoniano che in buona parte d'Europa gli allseason convincono più del 50% degli automobilisti che devono rinnovare i set estivo e invernale, mentre in Italia secondo quanto raccolto da Pirelli la percentuale arriva addirittura all'85%.

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Inoltre, praticamente, tutti i siti dei produttori di pneumatici danno indicazioni per orientarsi senza sbagliare nella scelta tra invernali, estivi o allseason. Per esempio, Good Year ha anche un mini sito dedicato dove si inseriscono alcuni parametri di uso della vettura per ottenere l'indicazione di quale pneumatico è più adatto alle proprie esigenze.

In effetti, scegliere correttamente è fondamentale perché se, da un lato, è vero che gli allseason alla fine possono risultare vincenti in termini di convenienza e praticità – pensiamo solo al costo di montaggio/smontaggio quando bisogna cambiare set di gomme o alla necessità di stoccare le omme che non si stanno usando - rispetto a due treni di gomme, da un altro lato è anche vero che tutti i produttori chiariscono che queste coperture sono meno specialistiche delle invernali e delle estive pure. Infatti, pur garantendo validi parametri di sicurezza in ogni situazione, nell'impiego prolungato con le alte temperature oppure quando nella brutta stagione si ha a che fare con precipitazioni nevose importanti non arrivano a offrire le prestazioni specifiche degli pneumatici estivi in estate e di quelli invernali in inverno.

In definitiva, gli allseason sono una scelta eccellente quanto razionale per tutti coloro che non vivono in zone con temperature estremamente basse, che normalmente affrontano percorrenze limitate e solo saltuariamente si mettono in viaggio verso zone alpine. Insomma, le gomme “quattro stagioni” sono indicati per moltissimi automobilisti, ma non per tutti.

Smisurate possibilità di scelta

L'evoluzione dei pneumatici allseason, inventati da GoodYear nel 1977 ma proliferati assai lentamente per almeno un paio di decenni, ha subito una forte accelerazione a partire dal 2015. In breve tempo si sono inseriti nelle gamme di tutti grandi produttori e, altrettanto rapidamente, si sono declinati in molte variazioni sul tema. Oggi, l'offerta generale spazia da misure che vanno da 14” a 22”, contagia in maniera incisiva il mondo dei suv e, sostanzialmente, ogni stagione propone evoluzioni della specie con caratteristiche strutturali ottimizzate per l'impiego tanto nella stagione fredda quanto in quella calda. In genere, a livello di costo gli allseason sono in vendita a prezzi che ricalcano quelli dei pneumatici estivi o invernali.

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