economia circolare

Pneumatici riciclati nella palestra di casa, è boom per tappetini e pesi in gomma

La situazione virus spinge sempre più le persone alla home gym. Secondo il consorzio Ecopneus «in uno scenario di 100% di riciclo il vantaggio stimato per l’Italia risulterebbe pari a circa 400 milioni di euro di valore aggiunto e a oltre 6.000 unità di lavoro dirette e indirette»

di Davide Madeddu

Misurare l'economia circolare per accelerare la transizione

La situazione virus spinge sempre più le persone alla home gym. Secondo il consorzio Ecopneus «in uno scenario di 100% di riciclo il vantaggio stimato per l’Italia risulterebbe pari a circa 400 milioni di euro di valore aggiunto e a oltre 6.000 unità di lavoro dirette e indirette»


3' di lettura

La nuova vita della gomma degli pneumatici anima il fitness. E le vecchie ruote, giunte ormai a fine corsa, una volta triturate, trattate e lavorate diventano tappeti, mattonelle, dischi per pesi e molte altre cose. Proprio questo settore dal periodo del lockdown ha registrato una vera e propria impennata. Con una crescita nella vendita che, in alcuni casi, ha raggiunto il 60 per cento. A constatarlo sul campo, affiancando e confrontando i dati dello scorso anno con quelli del 2020 è Gugliemo Gallusi, responsabile commerciale di Gomma Fit azienda con sede a Gualtieri (Reggio Emilia), specializzata nella commercializzazione di prodotti realizzati riciclando e riutilizzando la gomma degli pneumatici.

Crescita del 60%

«Nel 2019 il volume di metri quadri venduti di pavimentazione antiurto è stato di 20mila metri quadri di rotoli e 15mila di mattonelle - dice il manager-.Quest’anno dall’avvio del lockdown c’è stata una vera e propria esplosione delle home gym, con una crescita di circa il 60%, consideriamo di arrivare entro fine anno a 45-50 mila metri quadri di pavimento antiurto venduto».

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Quanto al panorama dei clienti, come chiarisce lo stesso manager, è variegato: «C'è da considerare che tra i nostri clienti ci sono grandi palestre e box crossfit, personal trainer o anche chi acquista 20 metri quadri di prodotto per costruirsi la propria palestra in casa.Tra i prodotti anche i dischi bumper per fitness, essendo in gomma riciclata assorbono maggiormente l’urto riducendo le vibrazioni, rispetto ai classici dischi».

Un settore in espansione

Nata nel 2013 ed esploso dopo la partecipazione alla fiera del fitness di Rimini l’azienda che opera principalmente in Italia effettua lavori anche all’estero. «Il settore è in crescita ed espansione. Noi operiamo principalmente in Italia e abbiamo effettuato una serie di lavori e allestimenti anche in altri centri in Europa».

La gomma per palestre o box gym non è che una delle opportunità che vengono riservate al materiale che compone gli pneumatici. Anche perché il settore, come emerge da uno studio svolto dalla fondazione Symbola per il consorzio Ecopneus, vale più di 60 milioni di euro l'anno e occupa 700 persone dirette e in prospettiva «in uno scenario di 100% di riciclo il vantaggio stimato per l’Italia risulterebbe pari a circa 400 milioni di euro di valore aggiunto e a oltre 6.000 unità di lavoro dirette, indirette e indotte».

«Il riciclo degli pneumatici fuori uso, che tecnicamente vengono definiti Pfu, prevede due strade - dice Giovanni Corbetta, direttore generale del Consorzio-: quella che passa per il recupero di gomma, acciaio e fibre tessili oppure l’energia per impianti dedicati (nella maggior parte cementifici)».

Asfalti e gomma

All’orizzonte ci sono poi, oltre ai mastici e alle vernici, gli asfalti da “ottimizzare” con il “polverino” delle gomme. «Questa possibilità è rimasta bloccata per tanto tempo -argomenta il direttore - a luglio però è stato emanato il decreto del ministero dell’Ambiente che inquadra il polverino da pneumatico a fine vita come materia prima seconda». Risultato? «Potrà essere utilizzato, in una percentuale del 5, 10 per cento per la realizzazione del conglomerato bituminoso - spiega ancora il direttore - che proprio grazie alla presenza del polverino garantirà maggiore silenziosità, elasticità e durata nel tempo».

Per il direttore del consorzio, che rimarca l'impegno di Ecopneus nella «massimizzazione del recupero della materia seguendo le indicazioni europee e i principi dell'economia circolare», i vantaggi dell'economia circolare sono «tangibili e riguarda tutti, cittadini, imprese e istituzioni».

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