CREATO PER SIEMENS

Pnrr, appuntamento imperdibile per un’Italia sempre più digitale e sostenibile

4' di lettura

Trasformazione digitale e transizione energetica sono tra le priorità del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza - imperativi sia per il mondo delle infrastrutture sia per l'universo produttivo italiano - per fornire un impulso decisivo al rilancio della competitività del Sistema Paese. A livello industriale in particolare le Pmi vengono riconosciute dal Piano stesso come «vero motore propulsivo del sistema Italia»: molti comparti delle eccellenze del Made in Italy sono oggi caratterizzati da una forte incidenza di micro e piccole imprese, quasi il 70% del valore aggiunto industriale non-finanziario e l’80% della forza lavoro. Più in generale, a fronte di un totale di circa 4,4 milioni di imprese attive in Italia, le quasi 220mila Pmi «costituiscono un pilastro del tessuto imprenditoriale italiano, fornendo il 41% del fatturato nazionale e il 33% degli occupati», si legge anche in “Digital Innovation e Digital Transformation nelle Pmi italiane”, un recente report del Politecnico di Milano.

Un impulso alla digitalizzazione del mondo industriale è venuto anche dalla pandemia che ha spinto all'adozione in tempi rapidi di soluzioni digitali per assicurare l'operatività aziendale. È stato allora che la maggior parte delle PMI (86%) ha compreso l'urgenza dell'innovazione digitale sempre secondo i dati del Politecnico di Milano.

Tuttavia, sia gli esperti sia i loro interlocutori istituzionali riconoscono che la trasformazione digitale delle Pmi ha bisogno di un ulteriore impulso verso una revisione strategica di processi e modelli di business e organizzativi. A compromettere la competitività incidono i bassi investimenti, le limitate competenze (una criticità per il 62% delle imprese di piccole dimensioni) e le lacune nell'adozione di tecnologie avanzate che inchiodano l'Italia al ventesimo posto in Europa come livello di digitalizzazione (indice DESI 2021). Ecco perché le risorse del PNRR rappresentano l'occasione di un salto di qualità nell'innovazione.

La digitalizzazione, infatti, è una necessità trasversale perché riguarda il continuo aggiornamento tecnologico dei sistemi di produzione, della pubblica amministrazione e il complesso delle infrastrutture. In particolare, il Piano introduce misure dedicate alla transizione 4.0 e misure a supporto dei processi di internazionalizzazione (posizionamento del Made in Italy) e della competitività̀ delle filiere industriali, con focus specifico su quelle più innovative e strategiche.

Oltre alla transizione digitale, la transizione energetica è l'altro asse su cui oggi più che mai, a valle di fenomeni come la pandemia mondiale e i conflitti internazionali, concentrare il contributo tecnologico, capace di sviluppare innovazione attraverso, per esempio, la progettazione di smart cities. Le città intelligenti, grazie a una capacità ricettiva pienamente interconnessa con i sistemi di mobilità e trasporti, con i comparti industriali e con le infrastrutture energetiche e Ict (Information and Communication Technology), contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle persone, riducendo sprechi di risorse come acqua ed energia ed emissioni di carbonio, le principali responsabili del riscaldamento globale. Le città, infatti, occupano solamente il 3% della superficie terrestre ma sono responsabili fino all'80% del consumo energetico e del 75% delle emissioni di carbonio a livello globale (World Energy Outlook di Iea).

Saldamente presente in Italia da 125 anni, Siemens è il partner tecnologico ideale delle imprese, delle utilities e delle città che desiderano partecipare alla trasformazione digitale e alla transizione ecologica del Paese. Questa tech company è impegnata da tempo in progetti che vanno nella medesima direzione indicata anche dal Pnrr: dalla microgrid intelligente già in Expo 2015 al sistema di segnalamento della metropolitana milanese, alla recentissima elettrificazione del trasporto pubblico locale di Genova, dall'innovativo progetto di cybersecurity di Barilla e dalle applicazioni di edge industriale, per Perfetti Van Melle, fino a numerosi progetti trasformativi realizzati per la digitalizzazione di aziende e servizi negli ambiti industria, infrastrutture e mobilità. TrasformItalia, una pagina ad hoc nel sito della multinazionale tedesca, restituisce questo ruolo di Siemens illustrando i progetti organizzati in base alle sei missioni del Pnrr, concepiti e realizzati nei suoi Centri di competenza globale disseminati tra Milano, Genova, Bologna e Piacenza in cui prendono corpo l'innovazione delle aziende, la connettività dei territori, la sostenibilità delle imprese, degli edifici e delle infrastrutture per la mobilità. Una visione che Siemens trasmette con i suoi programmi del settore Education dedicati a formare, informare, aggiornare studenti e docenti sui temi dell'Industria 4.0, digitalizzazione, meccatronica e tecnologie abilitanti. Ogni anno, Siemens in Italia organizza per gli studenti delle superiori le OlimpiadiAutomazione, una grande competizione riconosciuta dal Miur nell’ambito del Programma di Valorizzazione delle Eccellenze. Accademia Digitale, programma lanciato da Siemens, in collaborazione con il Politecnico di Milano e alcune tra le maggiori università, consente a studenti e neolaureati di entrare in contatto con una cultura aziendale basata sulla valorizzazione delle differenze e la promozione dell'inclusione.

Una collaborazione tra il sistema educativo e il mondo del lavoro che Siemens ha messo nero su bianco in un protocollo firmato insieme al Miur, un vero e proprio “patto per il futuro”, ispirato ai principi di informazione e aggiornamento continuo, di sperimentazione attraverso esperienze laboratoriali, project work, stage curriculari e di orientamento con l’obiettivo di stimolare competenze tecniche e imprenditoriali direttamente spendibili nel mondo del lavoro.

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