Sud

Pnrr, bando da 500 milioni per i servizi organizzati per le aree interne al Paese

Occorreranno invece oltre 30 interventi per concretizzare i progetti nelle Zone economiche e speciali finanziati dal Pnrr con 630 milioni. Entro febbraio sarà indetta la prima gara, per 30 milioni, relativa alle infrastrutture dell’interporto di Nola (Napoli)

di Carmine Fotina

Pnrr, ecco le prossime scadenze: una dote da 64,3 miliardi di euro

2' di lettura

La primissima fase di implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha mostrato tutta la difficoltà di rispettare la clausola che prevede di destinare al Sud almeno il 40% degli investimenti ripartibili a livello regionale. Nella ricognizione del Sole-24 Ore del 16 gennaio, emergeva che sui primi 65 bandi aperti dai ministeri, dieci non rispettano la quota. Ieri, lunedì 7 febbraio, durante l’audizione alla Camera sul Pnrr, il ministro per il Sud Mara Carfagna ha ammesso il problema sottolineando che il controllo ex post dei bandi, una volta cioè pubblicati, non è sufficiente, «soprattutto se si vuole evitare che le misure correttive e compensative operino solo in una fase “patologica”».

Poche ore prima dell’audizione si è svolta una riunione sul tema, ha aggiunto il ministro nelle risposte ai parlamentari, per affinare un meccanismo che, di intesa con il ministero dell’Economia, consenta anche al ministero del Sud di avere un monitoraggio reale dell’azione delle varie amministrazioni competenti per intervenire prima che un bando sia ormai pubblicato. Di fatto, comunque, per i bandi già aperti e che non rispettano la quota adesso dovrebbe essere necessario pensare a un intervento compensativo.

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Entro marzo bando da 500 milioni per potenziare i servizi

Tra i bandi di diretta competenza del ministero per il Sud, invece, il prossimo è in arrivo entro marzo. «Pubblicheremo un avviso pubblico per i 500 milioni di nuove risorse previste nell’ambito dell’intervento di “Potenziamento dei servizi e infrastrutture sociali di comunità” rivolto ai Comuni delle aree interne» preannuncia Carfagna. La linea di intervento, che prevede complessivamente 725 milioni di euro, include anche 225 milioni già ripartiti tra i Comuni del Mezzogiorno dal Dpcm del 17 luglio 2020. Con questi fondi si punta a facilitare l’erogazione di una serie di servizi (ad esempio agli anziani e a persone in difficoltà) migliorando i collegamenti con i centri urbani.

Le Zes

Occorreranno invece oltre 30 interventi per concretizzare i progetti nelle Zone economiche e speciali finanziati dal Pnrr con 630 milioni. Entro febbraio sarà indetta la prima gara, per 30 milioni, relativa alle infrastrutture dell’interporto di Nola (Napoli).

Dopo un lungo stallo, sono stati finalmente nominati i commissari straordinari incaricati di sbloccare le procedure nelle Zone economiche speciali e quindi rendere realizzabili gli interventi del Pnrr. «Nei prossimi mesi – ha aggiunto Carfagna nel corso dell’audizione - ci occuperemo di promuovere le Zone in Europa e nel mondo, a partire da un evento a tema che terremo a marzo a Expo Dubai».

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