Innovazione

Pnrr, Colao: «Già assegnati 9,5 miliardi, il 48% del totale. Spid per 27 milioni di italiani»

Il ministro in audizione alla Camera: le priorità sono bandi, forza lavoro e semplificare

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Le attività avviate dal ministero dell’Innovazione e Transizione digitale nel 2021 per la Pa, la banda larga, l’aerospazio, la salute e il fondo complementare hanno a disposizione 19,8 miliardi e «ne abbiamo assegnati 9,5, circa il 48% del totale». A dirlo è il ministro Vittorio Colao che fa il punto sui dieci mesi di lavoro in audizione alla Commissione Trasporti della Camera. «Quelli che mancano sono gli interventi per Pa e sanità digitale, che saranno avviati entro estate 2022». Il lavoro del ministero vede «un progresso in linea con le scadenze stringenti del Pnrr e le ambizioni che avevo dichiarato a inizio mandato: usare questi 5 anni per portare l’Italia nel plotone di testa».

Le priorità: bandi, forza lavoro e semplificare

Nei prossimi mesi, ha detto Colao, il Mitd si muoverà su «tre priorità: aggiudicare i di bandi gara entro giugno, risolvere la criticità della mancanza di forza lavoro qualificata e semplificare». In particolare il ministro ha rilevato che le società che realizzano la rete «danno lavoro a 50mila dipendenti, queste società per realizzare l’infrastruttura fibra avrebbero bisogno di altre 10mila persone. Per affrontare questo problema prevediamo nel bando gara uno specifico punteggio per gli operatori che avranno una strategia adeguata per la formazione della forza lavoro e significativi punteggi per misure di inclusione di disabili, detenuti, giovani e donne». Infine punta a «continuare la semplificazione e l’accelerazione dei tempi amministrativi».

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Lo Spid ha raggiunto 27,4 milioni di italiani

«Lo Spid ha raggiunto 27,4 milioni di italiani e solo negli ultimi 12 mesi sono attivate 12 milioni di Spid e 26 milioni di carte di identità digitali» ha rilevato il ministro.

Digitale rispetta scadenze, Italia sarà in plotone testa Ue

«Abbiamo fatto veramente molto nel 2021 - ha commentato Colao - ma molto resta anche da fare nel 2022, ma il progresso complessivamente, direi che è in linea cone scadenze stringenti del Pnrr, ma anche con le ambizioni che avevo dichiarato a inizio mandato, nel 2021. Ambizione che era quella, la ricordo, di usare questi cinque anni per portare l’Italia nel plotone di testa del digitale europeo».

Entro fine gennaio gara per progetto Polo strategico

«Per quanto riguarda il Polo strategico nazionale - ha ricordato Colao - , a dicembre 2021 abbiamo completato l’istruttoria di tre proposte ricevute, abbiamo valutato favorevolmente la proposta presentata da Tim, con Cdp Equity, Leonardo e Sogei. La nostra scelta è stata sostanzialmente motivata dalla piena corrispondenza tra i contenuti della proposta e i requisiti di completezza dei servizi cloud, ma anche di sicurezza dei dati strategici e critici che abbiamo indicato. Entro fine gennaio prevediamo di pubblicare e mettere a gara questo progetto selezionato. La centrale di committenza per queste gare sarà Difesa e Servizi, la società in house del ministero della Difesa». «Il collaudo - ha concluso al riguardo - è programmato per la fine del 2022 e il completamento della migrazione dei dati sul cloud avverrà progressivamente dal 2023 al 2025».

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