ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl rush finale

Pnrr, per quindici obiettivi corsa di fine anno con suspense

Palazzo Chigi getta acqua sul fuoco: i target mancanti «tutti avviati e in corso di finalizzazione». Ma alcuni sono in ritardo. Settimana prossima incontro con la commissione Ue

di Giorgio Santilli

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3' di lettura

La cabina di regia sul Pnrr ha certificato venerdì 16 dicembre che sono ancora quindici gli obiettivi che il governo italiano deve raggiungere entro fine anno per guadagnarsi la terza rata di finanziamento da Bruxelles (complessivamente 21,8 miliardi), mentre quaranta sono quelli già conseguiti. Un comunicato di Palazzo Chigi prova a rassicurare su questa corsa di fine anno con suspense su un quarto dei target: quelli mancanti - dice la nota - «sono stati tutti avviati e in corso di finalizzazione» Un nuovo incontro con la commissione Ue la prossima settimana dirà se è effettivamente così o se per alcuni obiettivi la strada della realizzazione è molto in salita.

Fitto: «puntuale aggiornamento della situazione»

Una ulteriore nota del ministro con la delega per il Pnrr, Raffaele Fitto, che ha coordinato la cabina di regia che si è svolta prima del Cdm, spiega che la riunione «è servita per un puntuale aggiornamento sulla situazione» proprio «in vista di un nuovo confronto con la Commissione europea in programma per la prossima settimana, dopo le numerose interlocuzioni già avute nei giorni scorsi». La cabina di regia è servita, in sostanza, a monitorare lo stato di attuazione degli obiettivi del Piano ministero per ministero.

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Fitto ha chiesto chiarimenti e spiegazioni dove si presentano dei ritardi, facendo il punto sulle azioni stringenti e sulle misure da mettere in campo. Il riferimento agli incontri dei giorni scorsi con la commissione indica evidentemente che il ministro è fiducioso e ottimista sulla possibilità di conseguire i risultati attesi. Bisognerà capire se sarà necessario - per passare l’esame di fine anno - appigliarsi al principio del «sostanziale raggiungimento» degli obiettivi, pure contenuto nei regolamenti comunitari del Pnrr, oppure il raggiungimento degli obiettivi sarà pieno.

Le indicazioni oltre la scadenza di fine anno

Fitto ha dato ai ministri e ai ministeri impegnati nell’attuazione del Pnrr anche qualche direttiva per il futuro, per quando, cioè, sarà alle spalle la partita dei target del 31 dicembre 2022. «Concentrarsi su valutazioni complessive che abbraccino una visione di tutto l’arco di Piano al 2026» è il «metodo per il futuro» suggerito da Fitto ai colleghi di governo.

2023 anno strategico sul piano degli investimenti del Pnrr

È noto che il 2023 sarà l’anno chiave per la realizzazione degli investimenti previsti dal Piano: una grande quantità di gare e aggiudicazioni di appalti dovrà consentire il decollo effettivo del piano (e anche dei pagamenti che finora, come è noto, sono stati molto sotto le attese). Non potevano mancare, a conclusione della seduta, i ringraziamenti di Fitto a tutti i partecipanti per il «grande lavoro» che si sta facendo.

La verifica dell’Osservatorio Pnrr

Nulla è trapelato da Palazzo Chigi su quali siano i 15 obiettivi mancanti ma l’Osservatorio sull’attuazione del Pnrr che Il Sole 24 Ore cura sul proprio sito aiuta a capire anzitutto che non tutti questi obiettivi sono sullo stesso piano. Per alcuni target, che possono comunque essere considerati in linea, manca solo la firma di un decreto ma il percorso è stato sostanzialmente fatto. Un esempio di questo tipo è il regolamento interministeriale Mit-Mef per la definizione delle condizioni quadro per l’aggiudicazione delle concessioni portuali. Il precedente governo aveva inviato un testo, già concertato tra Mit e Mef, al Consiglio di Stato per ottenere il parere obbligatorio. Con l’arrivo del nuovo governo, Mit e Mef hanno voluto rivedere quel testo che quindi ha fatto un passo indietro. Il tema delle concessioni per la Lega è sempre delicato, ma Giorgetti e Salvini dovrebbero avere il via libera della commissione.

Cosa manca ancora

E se il via libera del Consiglio dei ministri consente di incassare altri due obiettivi, quello sui servizi pubblici locali (attuazione della legge sulla concorrenza) e quello sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), per altri obiettivi, legati prevalentemente a investimenti, il traguardo sembra ancora lontano: fra questi la piantumazione di almeno un milione e 650mila alberi per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane e l’assegnazione di almeno 7.500 nuovi posti letto negli alloggi per studenti.

Vedremo dal confronto con Bruxelles se sarà necessario appellarsi al «sostanziale raggiungimento» di alcuni dei quindici obiettivi mancanti, magari con l’impegno e l’intesa a centrare il «pieno raggiungimento» nel corso del 2023.

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