Professioni

Pnrr, verso una soluzione le criticità segnalate da Inarcassa

Le regole di ingaggio dei professionisti in un decreto in via di definizione. Si va verso l'istituzione di un tavolo tecnico tra Casse e Governo

di Federica Micardi

(BalanceFormCreative - stock.adobe.com)

2' di lettura

Verso una soluzione l'ingaggio dei liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza nei progetti del Pnrr con contratti a tempo determinato. Per stabilire le regole da applicare ai professionisti si va verso l'istituzione di un tavolo tecnico tra Casse e Governo. Lo fa sapere Inarcassa, l'ente di previdenza di ingegneri e architetti che aveva sollecitato un intervento dei ministeri, e l'istituzione di un tavolo di confronto, per risolvere alcune criticità.
Il presidente dell'ente di previdenza Giuseppe Santoro a novembre aveva scritto ai ministri Brunetta (Pa) e Orlando (Lavoro) sottolineando che il decreto Pnrr contiene una disposizione in contrasto con le norme previdenziali di ingegneri e architetti liberi professionisti, tanto da impedirne l'applicazione.

Regole incompatibili

La parte incriminata è l'articolo 31 del Dl 152/2021, che prevede la possibilità per i professionisti assunti di mantenere l'iscrizione alla Cassa previdenziale di categoria e fruire per tutto il periodo di lavoro della ricongiunzione, senza sostenere alcun onere. Una norma che, secondo Inarcassa, compromette l'autonomia riconosciuta alle Casse professionali.

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Il problema nasce perché sia la norma istitutiva di Inarcassa sia lo statuto dell'ente prevedono che architetti e ingegneri assunti con contratto di lavoro dipendente, anche a tempo determinato, sono esclusi dall'iscrizione a Inarcassa e versano i contributi ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Il decreto attuativo

Evidenziato il problema ora si cerca una soluzione. Ieri Inarcassa ha fatto sapere che sui contratti per i professionisti assunti a tempo determinato dalla Pa, in attuazione dei progetti Pnrr, il Governo e le Casse previdenziali hanno avviato un dialogo positivo e che si va verso una riformulazione dell'articolo 31 del Dl 152/2021. La definizione delle modalità applicative della norma sarà stabilita con un decreto attuativo una volta effettuati i necessari approfondimenti sulle soluzioni tecniche da adottare per rendere le regole di ingaggio compatibili con lo Statuto di Inarcassa.

Un tavolo permanente

«Adesso sarà fondamentale – commenta Santoro – istituzionalizzare questa pratica rivelatasi vincente e rendere permanente il tavolo di confronto tra Casse previdenziali e Governo, in modo da individuare volta per volta le migliori soluzioni per gli iscritti».

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