MAASTRICHT

Pochi italiani nel Vetting di Tefaf

Al setaccio del Comitato di controllo oltre 10mila tra artefatti e opere d’arte, tra cui molte di autori italiani, ne parla il presidente Pijbes

di Laura Traversi

Wim Pijbes, presidente Vetting Tefaf (Credit Vincent Mentzel)

5' di lettura

Il rinomato Vetting del Tefaf è guidato dal presidente Wim Pijbes, già direttore generale del Rijksmuseum di Amsterdam, uno dei più importanti tra i musei universali. Il Vetting o Comitato di accettazione e controllo della manifestazione, è composto da 184 esperti divisi in 30 categorie specialistiche, provenienti da 116 differenti istituzioni di 15 nazionalità. Devono controllare ogni pezzo collocato negli stands, in due giorni, a porte chiuse (senza la presenza dei galleristi), prima dell'opening, di oggi. In pratica ha passato al setaccio oltre 10mila tra opere d’arte e artefatti di 7.000 anni di storia dell'arte, dall'antichità al dopoguerra. Un compito complesso, condotto attraverso il coordinamento di tre modalità di controllo delle opere: 1) esame diretto di un team di circa 6-7 esperti; 2) esame della documentazione storica e tecnico-scientifica; 3) uso di tecnologie di analisi non-distruttive. In questa intervista al presidente Wim Pijbes purtroppo nessuna disclosure è stata fatta sui casi attuali e precedenti di vetting.

Presidente Pijbes può spiegare ai lettori de Il Sole 24 Ore il cosa consiste il vostro intento di “continuare a riflettere e adattarsi alle mutevoli dinamiche del mercato internazionale dell'arte”?
Negli anni recenti sul mercato è cresciuta la domanda di una maggiore trasparenza al momento dell'acquisto di opere d'arte. Ciò ha un impatto significativo sui meccanismi di vendita di opere d'arte nelle fiere, per esempio. Al fine di garantire che le persone nutrano fiducia nel comprare arte alle fiere, dobbiamo assicurare che le opere offerte dai nostri espositori siano state diligentemente controllate per poter essere poste in vendita. Per questa edizione, nel Vetting abbiamo 19 nuovi membri. Attualmente il gusto collezionistico è di mescolare i generi e come fiera seguiamo il ritmo del mercato. Il Vetting si adatta a questo.

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Ci sono 285 dealers da 22 paesi, quelli italiani sono 26. Ma, nel complesso, i galleristi che propongono arte italiana sono quasi il doppio superando il 15% degli espositori. Si può dire, seppure con una stima approssimata, che l'arte italiana presente al Tefaf arrivi a costituire almeno il 10% dell'offerta complessiva. Ma gli esperti italiani nel Vetting sono appena sei (meno del 4% dei membri).....
L'arte italiana come l'arte olandese è studiata e apprezzata a livello internazionale. Pertanto la competenza in tutto il mondo si è diffusa. Ciò implica che non solo gli studiosi italiani o olandesi possano giudicare opere ed oggetti d'arte di quelle aree.

I membri sono principalmente accademici, curatori, conservatori, scienziati della conservazione e studiosi indipendenti. Dal 2019 nel Vetting non sono ammessi espositori e/o loro rappresentanti: questa scelta è stata difficile per una fiera nata 40 anni fa per effetto di un'iniziativa, precede nte il 1988, dell'Associazione dei Mercanti d'arte inglesi e olandesi?
Ora i membri del Vetting non hanno interessi commerciali e sono quanto più possibile indipendenti. Questa decisione è stata presa per assicurare il massimo dell'imparzialità e non ha alcuna relazione con l'abilità e l'expertise dei dealers. Ci assicuriamo che il Comitato possa, a discrezione e necessità degli esperti che lo compongono, raccogliere informazioni dai dealers qualora lo desiderino, quando si tratta di esaminare un'opera d'arte. Ogni cambiamento richiede tempo per consolidarsi, ma questa decisione è stata accolta favorevolmente dagli espositori ed è apprezzata dai collezionisti.

Il Vetting include un team per la ricerca scientifica ( SRT-Scientific Research Team) - 10 esperti diretti da Robert van Lang del Rijksmuseum - che lavorano con delle stazioni mobili per investigare l'integrità materiale delle opere portate al Tefaf (con strumentazione portatile come microscopi per l'identificazione elementare/degli elementi chimici, radiografia diretta, spettrometria per la fluorescenza o XRF, riflettografia IR e analisi chimico-fisiche in situ). Può darci degli esempi del loro lavoro?
La procedura deve necessariamente essere completa. Nel giudicare un'opera d'arte ci sono tre livelli: storico-artistico, cosa vediamo; provenienza, qual è la storia del pezzo e gli aspetti materiali. L'SRT è in grado di aiutare i nostri esperti a rivelare restauri nascosti, fornire approfondimenti su materiali specifici e potrebbe persino fornire informazioni sulle date. Questi fattori costituiscono e costruiscono un approccio olistico (integrato). Le tecniche messe in campo possono visualizzare ciò che va oltre la vista dell'occhio.

La due diligence è responsabilità del mercante d' arte. Il controllo è una responsabilità del Vetting. I mercanti sono invitati a dare il massimo nel sostanziare quanto viene dichiarato sulle etichette in quanto a: verifica della provenienza, ricerche, documentazione, segnalazioni e ovviamente opera d'arte in se stessa. L'etichetta 'seguace di' e 'attribuito a' prima del nome di un artista significa che Tefaf include altissima qualità correttamente etichettata? Anche se l'artista è anonimo?
Come storico dell'arte, la prima cosa che faccio è guardare l'opera, cosa vedo, come si presenta in se stessa. Dopo questo sono interessato agli autori dell'opera. Molte sezioni della nostra fiera presentano opere d'arte i cui artefici non sono affatto conosciuti. È stato dal Rinascimento in poi che si è diffusa la consuetudine di firmare le opere. Stranamente un'opera con una firma, il più delle volte, ha un valore più alto, anche se la sua presenza non sempre aggiunge qualcosa alla sua qualità. La procedura di verifica riguarda meno chi è l'artista e più la storia della proprietà dell'oggetto, poiché gli artisti anonimi non sono un problema, a condizione che possiamo dimostrare un chiaro percorso di proprietà.

Quella del Vetting è una “ consulenza non-vincolante”. Il Vetting non fa attribuzioni”. Tefaf “accetta o rigetta attribuzioni basate sulle evidenze presentate dagli espositori”. Per chi ci legge: significa che il Vetting non può rilasciare/emettere un parere scritto o di valore sulle opera d'arte?
Il comitato di controllo ha la funzione di dire sì o no. Non facciamo attribuzioni. Se le opere d' arte devono essere rietichettate, il dealer fornisce le alternative (per es. Scuola di, XX secolo, ecc.). E noi giudichiamo ed entriamo nel merito di questo.

“La bibliografia di riferimento deve riguardare l'oggetto d'arte specifico. Non la produzione generale dell'artista in questione.” Il Vetting può accantonare o ignorare certe pubblicazioni?
La bibliografia è importante e i dealers sono invitati a mostrarla. Ma sono anche importanti l'occhio dell'esperto e la provenienza. Non abbiamo sempre bisogno di tutti i riferimenti in bibliografia. Controlliamo anche le opere d'arte nel database dell' Art Loss Register . La combinazione con l'esperienza dei “ vetters” è molto preziosa.

Materiali e tecniche, particolarmente nell'arte contemporanea, devono essere dettagliate in modo completo. A questo scopo schede, cataloghi di mostre, certificati e i cataloghi ragionati dovrebbero essere disponibili per i potenziali compratori. Il Comitato del Tefaf “prende in considerazione per l'approvazione le opere d'arte delle Avanguardie Russe del XX secolo solo se hanno una provenienza verific abile e una storia espositiva”. Può darci un commento su questo?
La due diligence è molto importante e coinvolge tutti i lavori esposti in fiera. Ci sono periodi e opere di paesi che sono più vulnerabili riguardo all'arte saccheggiata. Pertanto, dobbiamo essere più in guardia e avere richieste più specifiche per un controllo efficace.

A proposito della Fotografia. Solo ‘stampe vintage', cioè stampate all'epoca o entro pochi anni dalla creazione del negativo. Tutte le fotografie, incluse quelle in edizioni numerate, devono essere stampate durante la vita dell'artista da lui stesso, dietro sue istruzioni o sotto la direzione dell'artista. Può darci un commento su questo?
La fotografia è una forma d'arte relativamente nuova. È comune e accettato che il valore artistico della fotografia dipenda dalla data di stampa. Una stampa Vintage è considerata quella realizzata dal fotografo stesso. A Tefaf puoi trovare le foto migliori in questo campo.

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