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Poggipolini compra il 100% della lombarda Aviomec

Il gruppo bolognese specializzato in sistemi di fissaggio in titanio e leghe speciali avvia un piano di M&A per giocare da leader nella nascente filiera emiliano-romagnola dell'aerospaziale

di Ilaria Vesentini

3' di lettura

A distanza di oltre vent'anni dall'acquisizione della scuderia di moto Ncr di Ducati, il gruppo bolognese Poggipolini mette a segno una seconda operazione di M&A che consolida la scommessa nell'aeronautica del leader nei sistemi di fissaggio e nei componenti in titanio e leghe hi-tech: ha acquisito il 100% del capitale di Aviomec, Pmi storica di Mornago, a Varese nel cuore dell'“Aerospace cluster” lombardo , specializzata in lavorazioni critiche per elicotteri, rilevando anche asset e fabbrica, per potenziare la capacità produttiva.
I numeri del business

La corsa aerospaziale

Un merger che al di là dei numeri – Poggipolini ha chiuso il 2021 con 19 milioni di euro di fatturato e 85 dipendenti, Aviomec ha una ventina di addetti e 3 milioni di ricavi – segna l'inizio di un nuovo percorso di crescita per linee esterne con cui il marchio emiliano conta di presidiare nel ruolo di protagonista un settore, l'aerospaziale, in cui la regione sta investendo risorse per costruire una filiera che metta a frutto know-how e specializzazione di tutti i player della Motor valley e non solo, perché nello spazio serviranno anche cibo, medicinali, attrezzature. Poggipolini ha già voce in capitolo: nata come officina meccanica nel 1950, pioniere dagli anni Settanta della forgiatura a caldo del titanio, oggi guidata dalla terza generazione è un partner superqualificato di nomi come Leonardo, Ferrari, Boeing, Mercedes e in virtù di investimenti record in ricerca (arrivati nel 2019 al 40% del fatturato), di laboratori interni di R&S all'avanguardia (il Manufacturing Centre of Excellence a San Lazzaro di Savena) e di collaborazioni con atenei e tecnopoli internazionali. Insomma, ha le carte in regola per crescere velocemente.

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I futuri sviluppi

«La meccanica di precisione e sistemi verticalizzati di grande complessità per elicotteri e trasmissioni, in cui è specializzata Aviomec, rappresentano un mercato decisamente importante per noi: l'acquisizione di Aviomec è strategica - spiega Michele Poggipolini, ceo di Poggipolini Spa e presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Emilia – e l'obiettivo non è soltanto quello di rafforzarci come capacità industriale ed avere una presenza importante sul territorio nazionale, in due cluster chiave per l'aerospace come Emilia-Romagna e Lombardia ,ma anche sviluppare Aviomec verso l'eccellenza nei sistemi di trasmissione. Abbiamo anche acquisito la parte immobiliare, c'è quindi spazio per far crescere l'azienda in tutti i sensi. Vogliamo puntare sui montaggi offrendo ai clienti un prodotto di grande valore aggiunto, un unicum veramente competitivo».Aeronautica e difesa rappresentano il 70% del fatturato Poggipolini fatto di viti, sistemi di fissaggio e componentistica in metalli e leghe indistruttibili e intelligenti (il resto è automotive) e il 55% è export. «Aviomec è solo il primo step, stiamo già guardando avanti – aggiunge Poggipolini, che dopo due anni di crescita piatta prevede per il 2022 un exploit del +25% del business - lavorando alla prossima acquisizione, sempre nel mondo aeronautico. Sarà un'acquisizione complementare al nostro business che ci consentirà di sviluppare in modo rapido la nostra presenza anche all'estero».

La scommessa emiliano-romagnola

Nel contempo la Regione Emilia-Romagna sta rafforzando gli investimenti di sistema per portare le sue “valley” specializzate nel nascente business dell'aerospace: dopo l'accordo firmato lo scorso maggio con il ministero della Difesa e l'Aeronautica per collaborare ai voli spaziali commerciali dal Polo della Nasa a Houston, la Giunta Bonaccini è entrata pochi giorni fa nel Ctna-Cluster tecnologico nazionale aerospazio, attraverso la società in house Art-ER, un ulteriore tassello nelle alleanze nel settore, sapendo che i maggiori soggetti di riferimento sono esteri. A fine 2021 la Regione ha costituto il “Forum Strategico per la promozione della filiera regionale dell'aerospazio”, luogo di aggregazione e confronto fra le imprese emiliano-romagnole, università e centri di ricerca specializzati, nonché l'Aeronautica Militare Italiana e, ora, il Cluster tecnologico nazionale dell'aerospazio.

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