le elezioni europee

Polemiche nel Regno Unito, centinaia di cittadini Ue respinti alle urne

di Nicol Degli Innocenti


(AFP)

2' di lettura

LONDRA - La giornata di oggi è stata segnata dalle proteste di centinaia di cittadini europei che non sono riusciti a votare nelle elezioni europee in Gran Bretagna a causa di errori amministrativi.

Già poche ore dopo l'apertura dei seggi è cominciata a circolare su twitter l'hashtag #DeniedMyVote, con molte storie di cittadini tedeschi, italiani, francesi, spagnoli e di altri Paesi Ue che erano andati alle urne convinti di poter votare ma erano stati respinti.

Secondo il 3Million Group, che rappresenta i cittadini Ue residenti in Gran Bretagna, a numerose persone che si erano presentate alle urne è stato detto di «andare a votare nel vostro Paese».

DOSSIER ELEZIONI EUROPEE 2019

In una lettera alla Electoral Commission i 3Million ha scritto che «è sconcertante che l'incompetenza e la mancanza di buona volontà del Governo e della Commissione abbiano negato a queste persone il diritto di votare».

Per poter votare alle europee i cittadini non britannici devono riempire un modulo per richiedere la scheda elettorale e confermare che voteranno solo in Gran Bretagna. Alcuni cittadini europei sostengono di non avere mai ricevuto il modulo dal loro Comune, altri invece di averlo compilato ma di non avere ricevuto la scheda elettorale. Altri infine non hanno seguito le procedure perché non c'è stato tempo e non ci sono state indicazioni chiare da parte delle autorità.

Il Governo ha sperato fino all'ultimo di non dover partecipare alle elezioni europee perché contava sull’approvazione dell'accordo di recesso dalla Ue. L’annuncio ufficiale della partecipazione al voto è stato fatto il 7 maggio, che era anche la scadenza per registrarsi. Per questo i preparativi sono iniziati in notevole ritardo e molte persone non hanno ricevuto la scheda elettorale.

La Commissione Elettorale si è scusata per i disguidi. «Comprendiamo la frustrazione di alcuni cittadini europei residenti in Gran Bretagna che oggi volevano votare ma non hanno potuto -, ha detto la Commissione in un comunicato -. Per legge i cittadini Ue dovevano registrarsi 12 giorni lavorativi prima della data del voto. Il pochissimo preavviso che il Governo britannico ha dato della partecipazione alle elezioni ha avuto un impatto negativo sulla consapevolezza dei cittadini del voto e sul tempo necessario per completare le procedure necessarie».

I NUMERI CHE DIVIDONO L’EUROPA

Solidarietà ai cittadini Ue è stata espressa dalla premier scozzese Nicola Sturgeon, che ha invitato tutti a rivolgersi alle autorità per protestare e difendere il loro diritto a votare. Ancora più deciso il deputato laburista David Lammy che in un tweet ha scritto: «Tre anni di insulti, sfruttamento e richieste di restare a casa. Ora piovono notizie che i cittadini Ue sono stati mandati via dalle urne, anche se si erano registrati. Questa procedura in due fasi è una terribile discriminazione».

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