DISPOSITIVI VOCALI

Poliglotta con un clic: in viaggio con gli interpreti tascabili e virtuali

di Gianni Rusconi


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Pocketalk

3' di lettura

Si chiama Pocketalk, lo produce la giapponese Sourcenext ed è un interprete personale pronto a sbarcare, dal mese prossimo, anche sul mercato italiano. Di cosa stiamo parlando più precisamente? Di un dispositivo vocale in grado di tradurre in tempo reale in 74 diverse lingue, dotato di tecnologie di intelligenza Artificiale, connessione WiFi e uno schermo touchscreen a colori da 2.4 pollici. A cosa serve è facilmente intuibile: se viaggiare all'estero e comunicare con persone di altre lingue può costituire un problema, un gadget come Pocketalk può essere una soluzione alternativa alle varie app linguistiche oggi disponibili, a costi accessibili (costa 299 euro a listino, Sim con due anni di traffico dati inclusa) e pratica da portarsi appresso perché può stare comodamente in una tasca, pesa nell'ordine dei 100 grammi e può funzionare ininterrottamente per circa sette ore prima di ricaricarlo. Vediamo in breve come funziona. Una volta dettata la frase fino a un massimo di 30 secondi di parlato, questa verrà tradotta e pronunciata istantaneamente dal dispositivo sfruttando diversi motori “speech-to-text” di riconoscimento e sintesi vocale. Il tutto premendo semplicemente un solo pulsante.

Pocketalk

Ascoltando si impara
Se Pocketalk non dovesse incontrare i vostri gusti, le alternative non mancano. Travis, per esempio, è anch'esso un traduttore tascabile istantaneo che ha dalla sua la capacità di operare con 105 lingue senza la necessità di essere abbinato ad alcun device mobile, smartphone ovviamente in testa. L'idea di questo apparecchio, che sfrutta algoritmi avanzati machine learning per individuare e tradurre in perfetta autonomia le lingue parlate, è venuta a una startup olandese, Travis Translator. Uno dei suoi punti distintivi? Può funzionare anche offline, oltre che connesso alle reti mobili 4G, Bluetooth e

Wi-Fi, anche se in questo caso il numero di lingue è in grado di tradurre scende a una ventina. Utilizzarlo è molto semplice, il display touch da 2,4 pollici fa da interfaccia per gestire e attivare l'apparecchio e nel tempo, grazie all'intelligenza artificiale di cui è dotato, Travis continuerà a migliorarsi, con l'obiettivo di arrivare a comprendere in futuro anche accenti e slang. Su Amazon, dove l'elenco di traduttori vocali disponibili è comunque parecchio nutrita per incontrare le possibilità di ogni portafoglio, si può acquistare a 199 euro.

Travis traslator

Gli interpreti in punta di app
Se invece l'idea di masticare un po' di inglese per non rovinare viaggi o vacanze passa per app e smartphone, anche in questo caso la possibilità di scelta fra i traduttori simultanei virtuali da scaricare sul proprio dispositivo prima di partire è molto ampia. Fra le tante, vi sono soluzioni sicuramente sui generis come Hika Kia Orana, un'applicazione che permette di tradurre dall'italiano al Maori le frasi e i termini indispensabili per un soggiorno alle isole Cook, oltre che canzoni e preghiere della cultura polinesiana. Cambiando orizzonte, chi è in partenza per qualche Paese asiatico può fare un pensierino su Talk Translate, scaricabile da Google Play e in grado di interpretare 28 lingue, e principalmente quelle orientali, dal giapponese al coreano.

Una trentina di lingue, da quelle più diffuse (arabo e cinese compresi) ad idiomi più specifici come il greco, l'iracheno e persino l'esperanto, è anche la dote che propone Jibbigo Translator, traduttore vocale disponibile per Android e iOs con la peculiarità di poter funzionare anche offline e quindi in assenza di connessione a Internet. Per chi infine vuole andare sul “sicuro” e affidarsi a una delle app sicuramente più utilizzate al mondo ecco che la soluzione si chiama Google Translator. Oltre 60 le lingue supportate, buona comprensione delle frasi scritte o pronunciare attraverso il microfono dello smartphone e la chicca di poter funzionare con le cuffie dotate di Google Assistant, trasformando gli auricolari in veri e propri interpreti simultanei, in grado di farci capire una quarantina delle lingue supportate dal traduttore. Come funziona questo servizio? Basta lanciare l'app e andare nella sezione dedicata alle traduzioni in tempo reale; quando un interlocutore parlerà in una lingua diversa dalla nostra, l'assistente virtuale intercetta attraverso il microfono integrato (o quello dello smartphone se collegato) ciò dice il nostro interlocutore e le cuffie inizieranno a tradurre affidandosi agli algoritmi di machine learning di cui è dotata l'applicazione di Google.

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