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Politica ultime notizie. Letta: maggioranza non in grado di governare. Meloni: parole gravissime, un danno per l’Italia

A Roma è comparsa una stella a 5 punte nella sede di FdI contro il presidente del Senato. Salvini: tra Giorgia e Silvio tornerà l’armonia.

Fontana: "Mi metto al servizio del Paese, dell'istituzione e dei cittadini"
  • La Russa, impegnato a essere presidente di tutti i senatori

    «Continuano a giungermi messaggi di solidarietà oltre che da comuni cittadini e amici di FdI, anche da parte di esponenti di ogni area politica. Rispondo pubblicamente a tutti ringraziando e rinnovando il mio impegno a voler essere il presidente di tutti i senatori. Da me i seminatori di odio non avranno alibi ne’ appigli per la loro semina». Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

  • Letta, non spetta maggioranza dire a opposizione cosa dire

    «Non è la maggioranza a dire all’opposizione cosa dire e come dirlo». Lo scrive il segretario Pd, Enrico Letta, su Twitter, rispondendo a Giorgia Meloni.

  • Pd, Meloni si assuma responsabilità di aver diviso Paese

    «Giorgia Meloni pretende le scuse da noi, primo partito d’opposizione. Si assuma la responsabilità di aver diviso il Paese con scelte estremiste ai vertici delle istituzioni. Pensi a formare un governo e dare risposte, se ne è capace. Non ha il potere di dirci come fare opposizione». Lo scrive su Twitter il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano.

  • Senato: Letta solidale, su La Russa scritte inaccettabili

    «Solidarietà mia e di tutto il PD al Presidente del Senato La Russa. Quelle scritte sono inaccettabili». Lo ha scritto su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

  • Senato: Fontana, solidarietà a La Russa

    «Solidarietà al Presidente del Senato Ignazio La Russa, vittima di minacce e attacchi volti a intimidire le Istituzioni e i suoi rappresentanti. Il Paese ha bisogno di unione e non di messaggi e azioni divisive e inneggianti all’odio». Lo afferma il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

  • Meloni, da Letta parole gravissime, un danno all’Italia

    «Sono gravissime le parole pronunciate dal segretario del Partito democratico Enrico Letta a margine del congresso dei Socialisti europei a Berlino. Affermare all’estero che l’elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento italiano sia motivata da una sedicente “logica perversa” e “incendiaria” e che la scelta dei parlamentari italiani confermi “le peggiori preoccupazioni in giro per l’Europa” è scandaloso e rappresenta un danno per l’Italia, le sue più alte istituzioni e la sua credibilità internazionale. Letta si scusi immediatamente». Così la leader di FdI Giorgia Meloni in una nota

    Governo, Meloni: "No a clima d'odio"

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  • Calenda, unità delle opposizioni non esiste

    «Questa storia dell’unità delle opposizioni non esiste». Lo ha detto il leader di Iv, Carlo Calenda, a HuffingtonPost day. Calenda ha aggiunto: «L’opposizione non si fa insieme come il governo. C’è la possibilità di fare opposizione col Pd se prima capisce chi è e decide chi lo rappresenta, è un percorso in corso col congresso ma ci vuole tempo. E poi serve una interlocuzione, Letta non ha mai detto niente sul nostro piano per il taglio delle bollette. E non ho valori comuni al M5s».

  • Senato: Malan (Fdi), Letta da Berlino alimenta clima scontro

    «Qualcuno avvisi Enrico Letta che la campagna elettorale è finita e che i cittadini hanno scelto, premiando il centrodestra e Fratelli d’Italia e bocciando sonoramente il Pd. Oggi il segretario dem, Enrico Letta, come accaduto in campagna elettorale, all’estero, da Berlino, getta fango sull’Italia parlando, riguardo le presidenze di Camera e Senato, di scelte che confermano le preoccupazioni in Europa e di una logica perversa dietro queste nomine. Non una parola sulle gravissime minacce ad Ignazio La Russa, ma l’ennesima dimostrazione di voler continuare ad alimentare un clima di scontro e di contrapposizione». Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

  • Senato: La Russa, ringrazio per espressioni solidarietà

    «Ringrazio sinceramente le forze politiche per le espressioni di solidarietà che mi hanno fatto pervenire ma voglio rassicurare tutti che una scritta vergata da mani ignote non mi ha minimamente turbato. Nella mia vita ho memoria di scritte anche assai peggiori verso di me e la mia parte politica. Anche stavolta avrei preferito, fosse dipeso da me, ignorare chi lancia il sasso e nasconde la mano, chi pensa che la minaccia o l’insulto possa sostituire il confronto. O peggio chi vorrebbe rivangare anni di violenza e terrorismo condannati dalla storia». Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

  • Calenda, con scelta Presidenti nessuna intenzione unire Paese

    «La Russa ha fatto un discorso che sembrava di Autonomia operaia, per dire di sinistra, ma poco tempo fa diceva siamo tutti figli del duce». Lo ha detto il leader di Iv, Carlo Calenda, a HuffingtonPost day. Le scelte dei presidenti di Senato e Camera dimostrano che «non ci sarà alcun interesse di fare quel lavoro di unità del Paese di cui si parla, ma vorranno rappresentare un governo fortemente di parte».

  • Letta: io kingmaker Fontana? Renzi non ne azzecca una da anni

    «Renzi non ne ha azzeccata una da anni». Lo ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, a Berlino, rispondendo a una domanda dei giornalisti italiani sulle affermazioni di Matteo Renzi, che lo ha accusato di essere il “kingmaker” della nomina di Fontana. A margine del congresso dei socialisti europei, Letta ha aggiunto: «Sono a Berlino e non voglio mettermi a fare polemiche. Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti».

  • Striscione contro La Russa al Colosseo, nome a testa in giù

    Uno striscione contro il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa, è stato esposto a Roma - a quanto si apprende poco dopo le 21.30 di ieri - nei pressi del Colosseo, sul Ponte degli Annibaldi. Una pattuglia dei carabinieri del centro lo ha notato, rimosso e sequestrato. Sullo striscione, firmato da “Cambiare Rotta”, è scritto «Benvenuto presidente La Russa (il nome è a testa in giù rispetto alle altre parole, ndr). La resistenza continua». Sul profilo Fb di “Cambiare Rotta Roma” si legge: «Saremo ben lieti di mostrare a questo e a questo parlamento il significato di Antifascismo Militante. Ai nostri posti ci troverete, nelle strade, nelle piazze delle città».

  • Governo: Orlando insiste, scelta La Russa-Fontana divide Paese

    «La Meloni ha detto che sono impegnati ad unire il Paese e non a dividerlo. E hanno eletto La Russa e Fontana. E se volevano dividerlo che facevano?». Lo scrive su Twitter Andrea Orlando (Pd).

  • Senato: Meloni, impegnati a unire Nazione, non a dividerla

    «Scritta contro La Russa firmata con la stella a 5 punte: chiaro riferimento ad anni drammatici che non vogliamo rivivere. Il nostro impegno sarà per unire la Nazione, non per dividerla come sta tentando di fare qualcuno». Lo scrive in un tweet Giorgia Meloni (Fdi).

  • Senato: Serracchiani, solidarietà da deputati Pd a La Russa

    «Le minacce contro il senatore La Russa rappresentano un atto vile che va condannato fermamente. Dalle deputate e dai deputati democratici, solidarietà al presidente del Senato. I democratici sono stati e saranno sempre contro l’uso delle minacce e della violenza politica chiunque ne sia vittima». Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.

  • Rampelli, spirito anti italiano Sinistra su La Russa

    «La sinistra si sta dimostrando animata, anche oggi, da spirito anti italiano. Più indizi fanno una prova». È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli. «Prima le incursioni nei comizi di Giorgia Meloni, i viaggi all’estero per spaventare i leader europei rispetto a una possibile vittoria della destra, le conseguenti loro reprimende all’Italia dopo il 25 settembre, le foto di Giorgia Meloni bruciate in piazza, le manifestazioni di protesta contro un governo ancora non nato, i mancati applausi al neo eletto Presidente della Camera e, ora, le scritte minacciose contro La Russa sulla serranda della nostra sede di Garbatella. Le condanne da sinistra di alcuni degli episodi descritti si contano sulle dita di mezza mano», conclude Rampelli.

  • Fiano a Meloni, «unire? Con La Russa e Fontana inizio più divisivo possibile»

    «Giorgia Meloni dice che il suo impegno è unire il paese ma inizia nel modo più divisivo possibile l'elezione di Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana è ovviamente legittima ma è un messaggio politico, a noi tocca interrogarci su come abbiamo potuto permettere questo loro successo». Così Emanuele Fiano del Pd su twitter.

  • Bombardieri, sinistra rifletta su dove è andata e chi rappresenta

    «Ci chiedono se ci si sia spostati a sinistra, noi non ci siamo mai spostati, siamo rimasti sempre al nostro posto. Non abbiamo cambiato idea, siamo rimasti con il lavoro, con i lavoratori e le lavoratrici, con i giovani che non trovano occupazione, con gli emarginati, con i migranti, con gli anziani che stanno in difficoltà». Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in un passaggio del suo intervento conclusivo al Congresso nazionale del sindacato tenuto a Bologna. «Siamo rimasti lì sempre. Abbiamo sempre discusso di come garantire più diritti e meno disuguaglianze - ha argomentato - noi non ci siamo spostati, a sinistra c’è stato il segretario del partito che era di Berlinguer, che ha smontato l’articolo 18, si chiamava Renzi, in quel partito c’era Calenda. Non ci siamo spostati noi - ha concluso - forse è la sinistra che deve fare una riflessione su dove è andata, su chi rappresenta».

  • Fdi,da De Luca accuse gravissime contro elezione La Russa

    «Sono gravissime le dichiarazioni del presidente De Luca, per il quale l’elezione a presidente del Senato di Ignazio La Russa sarebbe avvenuta comprando voti in cambio di incarichi di governo. Quanto detto, peraltro, è ancora più grave alla luce delle inquietanti minacce di cui proprio il presidente del Senato è stato oggetto nella notte». Così, in una nota, il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale di FdI in Campania.

  • Cappato, chi lancia allarmi su “putiniani” ha favorito la destra

    «Difficile non provare amarezza nel sentire dai vertici del fu “campo largo” o sedicenti progressisti lanciare l’allarme sul “Fontana putiniano” o “La Russa fascista”, quando sono “stati loro ad aprire la strada al successo elettorale di questa destra dopo anni di vuoto pneumatico, di nulla assoluto, nel concreto, sui diritti civili, sui quali ora lanciano allarmi nei salotti tv». Lo ha detto Marco Cappato all’inizio della sua relazione nell’ambito del XIX Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, intitolato “Per la vita”, in corso a Modena.

  • Letta, maggioranza in guerra interna, non in grado governare

    «Non mi sembra una maggioranza in grado di dare un governo solido al Paese. Sono solo in grado di dare al paese una guerra interna, un conflitto permanente». Lo ha detto il leader del PD, Enrico Letta, a Berlino, parlando a margine del congresso dei socialisti europei con la stampa italiana. «Questo è l’opposto di quello di cui ha bisogno il Paese in questo momento. Siamo vicini a una recessione, c’è una guerra fra Russia e Ucraina, una crisi energetica. Abbiamo bisogno di un governo che governi, non di un esecutivo che passi il tempo a litigare», ha aggiunto.

  • Bombardieri, nessun dramma nel fare scostamento bilancio

    «Questo Paese sta attraversando un momento complicato per la coesione sociale. Se non riusciamo a dare risposte a chi è in difficoltà» anche se si è contrari ad ampliare il debito pubblico «nessun dramma nel fare uno scostamento di bilancio. Abbiamo bisogno di dare risposte a chi oggi è in difficoltà. C’è una questione salariale dobbiamo dare risposte partendo dal lavoro». Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in un passaggio del suo intervento conclusivo al Congresso nazionale del sindacato tenuto a Bologna.

  • Pd-Iv: Renzi, Nardella è sindaco grazie alla mia spinta

    «Per fare il sindaco di Firenze bisogna avere uno molto forte che ti spinge come è successo a Nardella: a lui è successo quando ho deciso di mandare la Saccardi in Regione, Giani in Regione e Nardella vicesindaco. Era un momento in cui me lo potevo permettere perché avevo il 40% nel Paese e il 60% a Firenze e facevo il sindaco. Oppure lo decidono i cittadini. Il prossimo sindaco non lo decideranno né Nardella né Renzi: lo decideranno i cittadini». Così il leader di Iv Matteo Renzi nella conferenza stampa a Firenze.

  • Letta, inizio legislatura con logica incendiaria

    «L’inizio di questa legislatura è il peggiore che potesse esserci. La legislatura comincia con una logica incendiaria da parte di chi ha vinto le elezioni. Chi ha vinto, invece di riappacificare il paese, lo sta dividendo. Ma chi semina vento non può che raccogliere tempesta. Invito a considerare che questo metodo è davvero sbagliato. Si rompe ogni possibilità anche di un rapporto fra maggioranza e opposizione, che è un rapporto nell’interesse del paese». Lo ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, a Berlino, a margine del congresso dei socialisti europei. «Sono scelte che fanno slittare ancora più a destra la maggioranza».

  • Calenda, «Zan più o meno condivisibile, Fontana inaccettabile»

    «Fontana e Zan non possono essere messi in alcun modo sullo stesso piano. Si possono o meno condividere le idee di Zan, ma quelle di Fontana sono discriminatorie e inaccettabili». Così Carlo Calenda su twitter specificando che «questo tweet non rappresenta il pensiero di Azione».

  • Letta, Borrell, Scholz e leader Pse cantano “Bella ciao”

    Alla chiusura del congresso del Partito socialista europeo i leader del Pse riuniti a Berlino, dopo il discorso finale del cancelliere tedesco Olaf Scholz, hanno intonato “Bella Ciao”, suonata dal vivo sul palco e cantata prima in persiano e poi in italiano dai presenti in sala tra cui il segretario del Pd, Enrico Letta, l’alto rappresentate Ue Josep Borrell, il nuovo presidente del Pse, Stefan Loefven, e i commissari Ue, Frans Timmermans e Ylva Johansson.

  • Renzi, Meloni non ricattabile? Doveva dirlo quando fu ministra

    «L’idea che la Meloni gli abbia detto “io non sono ricattabile”, mi sarebbe piaciuto se l’avesse detto 15 anni fa quando faceva la ministra nel Governo Berlusconi». Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi, ai giornalisti a Firenze.

  • Letta, Ue dia risposta immediata a crisi energetica

    «È assolutamente essenziale che l’Ue possa dare una risposta immediata alla crisi energetica». Lo ha detto il leader del PD, Enrico Letta, a Berlino, al congresso dei socialisti europei.

  • Bonomi, auspichiamo Governo inappuntabile nelle persone

    «Attendiamo con impazienza la formazione del Governo per confrontarci», per presentare «la nostra visione», ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, chiudendo il convegno di Capri dei Giovani Imprenditori. «Auspichiamo che si formi un Governo inappuntabile nelle persone che lo compongono e fermo nella coerenza delle scelte necessarie per il Paese». «I problemi in Italia - ha ricordato Bonomi - sono drammaticamente urgenti ed i ministri dovranno conoscere bene la macchina pubblica e i dossier, l’emergenza attuale non consente di perdere tempo».

  • Letta, con estrema destra si perde quando Europa va male

    «La mia esperienza con l’estrema destra è una bussola molto semplice. Noi vinciamo quando l’Europa va bene. Perdiamo quando l’Europa va male». Lo ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, a Berlino, parlando al congresso dei socialisti europei.

    Letta e De Luca contro il centrodestra
  • Governo: Salvini, fra Giorgia e Silvio tornerà armonia

    «Sono sicuro che anche fra Giorgia e Silvio tornerà quell’armonia che sarà fondamentale per governare, bene e insieme, per i prossimi cinque anni». Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini, parlando della leader di FdI Giorgia Meloni e di quello di FI Silvio Berlusconi.

  • Ue: Letta, «basta diritto veto e unanimità, decisioni a maggioranza»

    «Occorre eliminare una volta per sempre il diritto di veto e l’unanimità livello europeo», un metodo che non consente di «lavorare insieme, non è mai per interesse generale ma solo per interessi personali o piccoli interessi». Così Enrico Letta intervenendo al congresso del Pse a Berlino.

  • Governo: De Luca, su La Russa operazione Scilipoti e Fontana troglodita

    «Sono tra quelli che non hanno ancora smaltito l’emozione per l’elezione di Ignazio Benito Maria La Russa e quell’altro. Non mi sembrano una grande scelta di innovazione politica ma di politica politicante». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando al 37simo convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a Capri. «Ignazio Benito Maria La Russa e lo dico per esteso per essere corretto, la seconda carica dello Stato dovrebbe andare vestito un po’ meglio, senza la panza e la camicia da fuori -ironizza - Fontana, un troglodita, è persino pericoloso, perché in confronto Ferdinando di Borbone era un rivoluzionario. Berlusconi? Bisogna rispettare una persona anziana, e poi è ancora in viaggio di nozze».

  • Pd: Orlando,prima di candidarsi discutere su come rifondarlo

    «Prima di correre a candidarsi» in vista del prossimo congresso, «in questi momenti sarebbe bene discutere profondamente su come rifondare il Partito Democratico. Io penso che ci sia bisogno di coinvolgere le forze che oggi sono rimaste alla finestra, che si sono staccate dal Partito Democratico o semplicemente che non si sono mai affacciate alla politica attiva o che la fanno in altro modo». Lo ha detto, a margine del Congresso nazionale della Uil in corso a Bologna, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

  • Camera: Renzi, franchi tiratori nel Pd

    «Se alla Camera Fontana ha preso 220 voti, ci sono 15 franchi tiratori, che sono nel Pd. Il Pd aveva 80 voti e ne ha presi 77, Richetti del Terzo Polo partiva da 19 e ne prende 22. Chi non ha retto l’accordo? Il Pd». Lo ha affermato il senatore Matteo Renzi, leader di Italia, a proposito dell’elezione del neopresidente della Camera Lorenzo Fontana parlando coi giornalisti a Firenze.

    Renzi: non andremo al governo con Meloni e niente fiducia
  • Orlando, «nessun voto a La Russa da Pd ma a breve capiremo senso operazione»

    «Escludo che tra file Pd qualcuno abbia votato per La Russa, non avrebbe nessun senso una scelta del genere. Ma credo che nei prossimi giorni capiremo compiutamente che senso aveva chi ha messo in campo quell'operazione». Così a margine del XVIII congresso Uil, il ministro del lavoro uscente, Andrea Orlando, ritorna sulle accuse rivolte anche al Pd di aver votato alla presidenza del Senato il candidato del centrodestra.

  • Renzi, commissioni? Se chiedo acquisti Covid non me la danno

    «Se potessi decidere io, io chiederei una cosa in Parlamento, la presidenza della commissione speciale d’indagine sugli acquisti del Covid. Si scommette che non me la danno? Prima di quello mi danno il Copasir, le giunte, mi danno ogni cosa». Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, coi giornalisti a Firenze. «Io non lo so cosa ci danno, se ci danno la vicepresidenza alla Camera o al Senato. Quello che ci danno, lo si prende - ha detto -. Poi ci sono le presidenze di Commissioni, per legge ci spetta il Copasir. È chiaro che ove ci fossero tutti gli uffici di presidenza a 5 Stelle, Pd e non a noi, chiederemmo il Copasir. La vigilanza per consuetudine va all’opposizione, ma non è norma scritta».

  • Centrodestra: Fico, no battibecchi, Parlamento lavori

    «Nel battibecco della maggioranza non entro. Spero che il Parlamento inizi presto a lavorare per affrontare le emergenze del Paese». Lo dice Roberto Fico di M5S a Sky Tg24.

  • Gasparri,consultazioni? Decideranno i leader

    «Lo decideranno i leader che immagino si consulteranno». Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, sull’ipotesi che il centrodestra non si presenti unito alle consultazioni.

  • Senato: Meloni,scritte Br? responsabilità prevalga su odio

    «Accade che in una sede di Fratelli d’Italia compaia una scritta contro» Ignazio La Russa «firmata con la stella a 5 punte, chiaro riferimento ad anni drammatici che non vogliamo rivivere. Il nostro impegno sarà per unire la Nazione, non per dividerla come sta tentando di fare qualcuno. Spero che il senso di responsabilità della politica prevalga sull’odio ideologico, perché l’Italia e gli italiani devono tornare a correre, insieme». Lo scrive su Twitter la presidente di FdI, Giorgia Meloni. «Le prime parole di Ignazio La Russa come Presidente del Senato sono state quelle di un uomo che conosce bene il peso delle Istituzioni e che farà di tutto per rappresentare con imparzialità e autorevolezza la seconda carica dello Stato. Eppure - continua Meloni - diversi esponenti politici hanno deciso di renderlo un bersaglio, come persona e per le sue idee, rinfocolando un clima d’odio, già ben alimentato durante una campagna elettorale costruita sulla demonizzazione dell’avversario politico».

  • Art.1: verso adesione a Pse come partito osservatore

    «La richiesta di adesione al Pse di Articolo Uno, in qualità di partito osservatore, introdotta in primavera, è stata adottata all’unanimità dalla presidenza e sarà formalizzata oggi al congresso in corso a Berlino, alla presenza del segretario Roberto Speranza e della responsabile Esteri Anna Colombo». Lo rende noto Articolo Uno.

  • Senato: Verini (Pd), depositato ddl contro apologia fascismo

    «Ho depositato al Senato ddl che punisce l’apologia di fascismo, uguale a quello a suo tempo presentato alla Camera da Fiano. Non lega il reato solo alla ricostituzione del partito fascista, ma ad atti, simbologie, razzismi, omofobia. Vietati dalla democrazia e dalla Costituzione». Lo scrive su Twitter il tesoriere del Pd Walter Verini.

  • Senato: Renzi, «passaggio da Segre a La Russa, first reaction shock»

    «Quando ho visto uscire Liliana Segre ed entrare Ignazio La Russa, eletto presidente del Senato, “first reaction shock”». Così Matteo Renzi a SkyTg24 Live In.

  • Camera: Quartapelle, Zan è buon candidato per vicepresidenza

    «Alessandro Zan come altri colleghi e colleghe ha le carte in regola per un ruolo delicato come il vicepresidente della Camera. Potrebbe essere uno dei candidati che il PD metterà in campo. Tra di noi va fatta una riflessione seria su come utilizzare quel ruolo per favorire dei buoni lavori parlamentari». Così Lia Quartapelle, deputata del Pd, a “Sabato anch’io” di Rai Radio 1. Un’apertura a Zan nel ruolo di vicepresidente della Camera è giunta nelle ultime ore anche da Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d'Italia, in corsa per il ruolo di ministro dello Sviluppo economico. «Il Parlamento - ha scritto su Twitter - è quel luogo dove il Presidente di un ramo può essere un cattolico tradizionalista come Fontana e magari il vice Presidente un paladino delle battaglie LGBT come Zan. Oppure il contrario, tra qualche anno. È il luogo del confronto delle diversità, senza pregiudizio».

  • Candiani (Lega), la Destra andrà unita al Quirinale

    «Ci sono dei momenti in cui c’è tensione, ci sono distinguo nella formazione governo o puntualizzazione delle posizioni posizioni. Poi è chiaro che il buon senso e la consapevolezza di una responsabilità enorme che ci siamo presi andando davanti agli italiani e proponendoci per risolvere la crisi attuale, ci porteranno insieme al Colle, uniti in una proposta di governo di Centrodestra. Sarebbe meglio non avere inciampi, ma quelli che sono si superano». Così il senatore della Lega, Stefano Candiani a ’Sabato anch’io’ di Rai Radio 1.

  • Pd: Renzi, o fa accordo con riformisti o con grillini

    «Il Pd o fa l’accordo coi riformisti o coi grillini. Deve decidere cosa fare da grande». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Sky live in Firenze. «Il Pd o sta con la sinistra estremista del reddito di cittadinanza dei grillini o torna a fare la sinistra riformista».

  • Governo: Renzi, se a guida Meloni non lo voterò mai

    «Se ci sarà un governo Draghi noi voteremo a favore del governo Draghi, se ci sarà un governo Meloni non lo voterò mai. Noi facciamo l’opposizione. Con Meloni non governiamo e non votiamo la fiducia». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Sky live in Firenze. «Non sarò mai dalla parte di Giorgia Meloni».

  • Scritta contro La Russa a Roma, indaga la polizia

    Indagini sono state avviate dalla Polizia di Stato in relazione alla scritta comparsa a Roma, nel quartiere Garbatella, contro il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa. In via Guendalina Borghese è apparsa, sulla serranda della attuale sede di Fratelli d’Italia, una stella a cinque punte con la scritta “La Russa Garbatella ti schifa”, firmata Antifa. Verranno acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza per cercare di individuare gli autori. Sul posto sono intervenuti anche militari dell’Arma dei Carabinieri.

  • Renzi, fra Meloni e Salvini è tutta una manfrina

    Fra Berlusconi e Meloni «è tutta una manfrina, faranno l’accordo, è tutto un gioco delle parti. Fra qualche giorno faranno un pranzo e il governo nascerà». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Sky live in Firenze. «Io non credo che siano in grado di governare, ma è giusto che questo governo parta».

  • Speranza, unità destra fittizia, già sono all’arma bianca

    «L’esperienza di queste elezioni ci ha dimostrato che divisi si perde. Il centrodestra ha vinto unendosi e quello che accade in queste ore dimostra che si è trattato di un’unità fittizia: è stato un patto di potere, per vincere nei collegi uninominali. Oggi lo capiscono tutti: quello tra Berlusconi, Meloni e Salvini è stato un patto per vincere nei collegi uninominali. Hanno detto che erano uniti, ma dov’è questa unità? Ancora deve partire il governo, e già sembra che sono all’arma bianca». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, parlando a Berlino, a margine del congresso del Pes.

  • Senato: Ciriani, «inquietante minaccia contro La Russa, basta clima di scontro»

    «Solidarietà al presidente La Russa vittima di un'inquietante minaccia, che rimanda a una simbologia, quella delle Brigate Rosse, che riporta alla memoria un triste passato per l'Italia. Il clima di scontro e di contrapposizione va definitivamente messo alle spalle. E in questo senso il discorso e le parole del presidente La Russa siano da esempio». Così Luca Ciriani, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato.

  • Pomicino, a una certa età basta con la politica

    «A una certa età bisogna smettere di fare politica», secondo Paolo Cirino Pomicino. Per suggerire a Berlusconi una vita d’uscita, l’ex ministro democristiano, in un’intervista a QN, ricorre al paragone con la Chiesa: «i vescovi a 75 anni si dimettono motu proprio. Da quel momento il vescovo è sempre tale, ma non ha più impegni operativi». Secondo Pomicino, «le vicende di questi giorni dimostrano tre cose: l’intelligenza politica della Meloni, la scarsa lucidità e flessibilità di Berlusconi, la confusione delle opposizioni che non sono minimamente in grado neanche di ipotizzare un’alternativa alla leader di Fratelli d’Italia».

  • Fitto (FdI), unica maggioranza possibile è centrodestra

    «L’unico governo possibile è quello di una coalizione di centrodestra». Lo ha sottolineato il deputato di FdI Raffaele Fitto, escludendo la ricerca da parte della maggioranza di sostegno nel Terzo polo se non si ricomponesse lo strappo con Fi. «Lo escludo», ha detto Fitto, ospite del Live In da Firenze di SkyTg24.

  • Azione: Calenda, «Pd da retorica campo largo a quella dell’opposizione unitaria»

    «Siamo passati dalla retorica del campo largo alla retorica dell'opposizione unitaria. La radice è sempre la stessa: trovare la ragione di stare insieme non nelle proposte o nei valori, ma nell'essere contro qualcuno. È la tesi del Pd e dunque anche quella di Repubblica». Così Carlo Calenda su twitter.

  • Fitto, «parole Meloni chiare e pesanti, prevarrà senso responsabilità»

    «La parole di Meloni sono chiare e pesanti ma sono molto fiducioso e convinto che prevarrà il senso di responsabilità. Le elezioni hanno consegnato a Meloni la guida della coalizione. Siamo in una fase di rodaggio, supereremo le difficoltà iniziali. Forza Italia ha votato in modo compatto Fontana e quindi un passo avanti c’è stato». Così Raffaele Fitto (FdI) a SkyTg24 Live in.

  • Gasparri (Fi), il centrodestra andrà unito al Quirinale

    Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, intervistato dal Messaggero, derubrica quanto successo a Palazzo Madama sull’elezione di La Russa e la polemica sugli appunti di Berlusconi. E aggiunge: «al Quirinale e al governo arriveremo insieme, compatti».

    Leggi anche: il dossier “verso il nuovo governo”

  • Rampelli (FdI), coesione centrodestra è scelta e necessità

    «L’unità del centrodestra è quello che ha sempre contato in questi decenni anche quando sono state fatte scelte diverse rispetto ai governi. Il 25 settembre gli italiani ci hanno dato un mandato e sono sicuro che nessuno vorrà tradirlo. Infine, l’elezione di Fontana lo dimostra, ma anche il voto di Berlusconi e della Casellati a La Russa, che il centrodestra è una scelta e una necessità». Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia, intervistato dal Messaggero, stempera la tensione con Fi, anche dopo gli appunti di Berlusconi su Meloni.

  • Zan, elezione Fontana fa felice Putin

    «L’elezione di La Russa al Senato e di Fontana alla Camera è il segnale di una svolta verso l’estremismo di destra che metterà a rischio - come è accaduto nell’America di Trump e nell’Ungheria di Orban, che sono i riferimenti politici di Salvini e Meloni - sia i diritti civili sia molte delle conquiste dell’Italia repubblicana». Lo dice in una intervista a Repubblica il deputato del Pd Alessandro Zan.

  • Lega: Maroni, per guidarla serve un moderato senza cerchi magici

    «Io non faccio nomi, però il suo profilo ce l'ho ben chiaro: deve essere quello di un moderato, competente e con grande passione. E poi deve stare alla larga da ogni cerchio magico e ascoltare di più i veri militanti». Lo dice in una intervista al Corriere della Sera, Roberto Maroni, ex presidente della Regione Lombardia ed ex ministro dell’Interno.
    Giorgetti, Zaia, Fedriga «hanno dimostrato di essere capaci nella gestione dei problemi al ministero e sul territorio. E poi pensano prima al fare che al comunicare».

  • Lupi, facciano pace sennò falliremo tutti

    Berlusconi e Meloni faranno pace? «Ma sì, pensiamo ai problemi drammatici che abbiamo davanti. Altrimenti non sarà il fallimento di Meloni, ma di tutto il centrodestra». Lo dice in una intervista a Repubblica Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati e deputato.

  • Renzi, faida a destra finirà a tarallucci e vino

    «Berlusconi definisce Giorgia Meloni supponente, prepotente e arrogante. Se fosse coerente dovrebbe impedire la nascita del governo. Ma finirà a tarallucci e vino, vedrà. Troppo forte il richiamo del potere». Lo dcie in una intervista a La Stampa Matteo Renzi, leader di Italia Viva. «Vedremo che faranno. Se salteranno, noi saremo pronti. Perché fare opposizione non significa insultare chi governa, ma costruire un paracadute per quando le cose vanno male. L’ho fatto con Salvini nel 2019 dopo il Papeete, l’ho fatto con Conte nel 2021 per portare Draghi, se ci sarà bisogno lo faremo anche con Meloni a tempo debito», afferma l’ex presidente del Consiglio.

  • Sale la tensione nel centrodestra, scontro a distanza tra Meloni e Berlusconi

    Sale la tensione nel centrodestra, in particolare tra Silvio Berlusconi e la premier in pectore Giorgia Meloni, mentre si comincia a delineare la squadra di governo. Il Cavaliere la definisce «prepotente» in un appunto, e lei risponde: «Non ricattabile». Anche nell’elezione di Fontana alla presidenza della Camera, come già per La Russa al Senato, sono mancati voti della coalizione. Nel totoministri, Giorgetti verso l’Economia e Tajani agli Esteri. Intanto, una scritta contro il presidente del Senato La Russa compare davanti a una sede di Fratelli d’Italia a Roma. Per la sinistra l’ elezione di Fontana è uno «sfregio per l’Italia», e propone Zan vicepresidente. Il leader M5S Conte: «Centrodestra in frantumi».

    Al via il nuovo Parlamento: cosa cambierà nell’emiciclo?
  • Visco, Bankitalia collaborativa al massimo con nuovo governo

    La Banca d’Italia sarà collaborativa al massimo con il nuovo governo, come lo è stata con gli altri. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista a Class Cnbc. A chi gli chiedeva se nel corso delle riunioni del Fmi c’era curiosità sul nuovo governo italiano, Visco ha risposto: «ci sono delle domande che si fanno, che riguardano soprattutto - almeno in questo contesto - la parte economica».

    Per approfondire: consulta il dossier “Verso il nuovo governo”

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