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Politica ultime notizie. Pd, Bonaccini in campo: «Con M5S e Terzo polo divisi si perde». Salvini: al lavoro per stop aumenti multe

L’annuncio della candidatura alla segreteria del Pd da parte di Stefano Bonaccini (presidente della Regione Emilia Romagna) tiene banco nella domenica politica. Bonaccini ha attaccato duramente le correnti e la classe dirigente. Sul fronte della maggioranza, la premier Giorgia Meloni annuncia iniziative per strade più sicure e limitare gli incidenti stradali, mentre il ministro alle Infrastrutture Salvini assicura un’accelerazione sul Ponte di Messina

Pd, Letta: primarie 19 febbraio, compatibilmente con Regionali
  • Pd: Bonaccini a Terzo polo e M5S: senza dem non c’è centrosinistra che può battere destra

    «Agli alleati, anzi ai mancati alleati alle ultime elezioni politiche, Terzo polo e M5s dico che senza Pd non c’è centrosinistra che può battere la destra». Lo dice Stefano Bonaccini al Tg1.

  • Lombardia: Majorino, M5s? Vedremo loro proposte, noi ci siamo

    Nei confronti del Movimento Cinque Stelle «non stiamo chiudendo nessuna porta. So che c’è un confronto tra loro e che un giorno avranno delle proposte: vedremo quando ci saranno queste novità». Lo ha detto il neocandidato del centrosinistra per le regionali in Lombardia, Pierfrancesco Majorino, a margine di un evento di Bookcity al Centro diurno Punto Ronda di Milano. «Sono sempre della stessa posizione - ha spiegato - non demonizzo e non inseguo il Movimento». La palla è a loro: «Noi comunque ci siamo - ha aggiunto Majorino - aspetto di vedere le proposte sui contenuti che hanno detto che faranno».

  • Pd, Orlando: verso congresso ordinario, costituente più breve storia

    «Mi pare, che al di là della buona volontà dei progettisti di questo percorso, si vada, nei fatti, verso un congresso ordinario. È la costituente più breve della storia delle forze politiche. Spero di sbagliarmi per il bene del Pd». Lo scrive su twitter Andrea Orlando.

  • Pd: Bonaccini, io mai nelle correnti, ma tema non è far loro guerra

    «Le correnti in sé non sono per forza un male, ma negli ultimi anni sono diventate più un elemento di presenza territoriale per delle classi dirigenti che per fedeltà arrivavano anche in Parlamento». «Non abbiamo bisogno di gabbie» e il «tema non è la guerra alle correnti», bensì «essere liberi di poter esprimere le proprie idee». Lo dice il candidato alla segreteria del Pd Stefano Bonaccini a Mezz’ora in più su Rai 3. «Io non ho mai fatto parte di correnti. Nemmeno di Renzi? Ho coordinato la campagna elettorale in cui Renzi vinse le primarie” e “milioni di elettori che fecero la mia stessa scelta». «Ho sostenuto l’elezione di Bersani ma non sono mai stato della corrente bersaniana o renziana».

  • Autonomia: Bonaccini, ripartire da nostre condizioni o niente

    «Visto che Calderoli ha ritirato la bozza e ha detto che non impegna il governo, si riparta da capo e queste sono le nostre condizioni. Altrimenti di autonomia non se ne può parlare». Così il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Mezz’Ora in più. «Definire i livelli essenziali di prestazione per mettere tutti sulla stessa linea; togliere dal campo il tema dei residui fiscali; coinvolgere il Parlamento e togliere alcune materie divisive» come la scuola. «L’autonomia funziona se non dà a qualcuno togliendo ad altri», aggiunge sottolineando che la sua proposta è stata apprezzata da Puglia, Campania, Calabria e Abruzzo.

  • Bonaccini: felice Schlein entri, se vorrà sarà bella sfida

    «Schlein? Ci stimiamo, ci vogliamo bene e abbiamo lavorato benissimo insieme in Regione. Non mi sentirà mai usare una parola che non sia rispettosa e di affetto per lei. Anche perché gli elettori non ne possono più di una classe dirigente che si fa la guerra». «Sarà una bella sfida se vorrà candidarsi. Mi fa piacere che ha deciso di iscriversi al Pd e di dar vita al processo costituente». Lo dice il candidato alla segreteria del Pd Stefano Bonaccini a Mezz’ora in + su Rai3. «Sul tema dei giovani non credo che il tema sia l’età che si ha perché in Emilia Romagna scoprimmo che il 61% dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni votò per Bonaccini», aggiunge.

  • Bonaccini a 5s e Terzo polo, divisi si perde

    «Se si va divisi si perde». Lo dice il candidato alla segreteria del Pd Stefano Bonaccini a Mezz’ora in + su Rai 3 parlando a Terzo Polo e Movimento 5 Stelle. «Non mi pare sia stato compreso nel Lazio e Lombardia», ha aggiunto. «Speriamo di avere più forza in futuro per convincerli», ha detto ancora il governatore dell’Emilia Romagna.

  • Pd: Bonaccini: «se ce l’hanno fatta Meloni e Salvini possiamo farcela anche noi»

    «Salvini e Meloni ereditarono partiti al 4 per cento, guardi dove sono arrivati. Il Pd, tanto bistrattato, rimane sempre la seconda forza del Paese, la prima delle opposizioni, un partito attorno al 20 per cento. Se ce l’hanno fatta loro partendo dal 4, voglio avere fiducia che ce la faremo anche noi. Certo, ci dobbiamo dare un’identità, scrivere una nuova agenda di programma e soprattutto costruire un nuovo gruppo dirigente». Lo ha affermato Stefano Bonaccini, ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Raitre. «Noi non dobbiamo copiare - ha aggiunto - ma intanto dobbiamo fare una cosa che loro hanno fatto con grande umiltà: stare tra le persone, nelle piazze, nei luoghi di lavoro, di studio, anche quando magari ad ascoltarli c’erano più Forze dell’Ordine che li difendevano dai contestatori rispetto a quelli che li applaudivano. Il Pd negli ultimi anni è scomparso dai luoghi dove la gente studia, lavora, dai mercati, dai bar, dalle periferie. Noi dobbiamo ripartire da voler essere un partito più popolare, certamente mai populista».

  • Pd: Bonaccini, mai parola che non sia rispetto per Schlein

    Con Elly Schlein «ci ho lavorato insieme quasi tre anni, le voglio bene, la stimo e non sentire mai una parola che non sia rispettosa e di affetto verso di lei». Così ha risposto Stefano Bonaccini, a margine dell’incontro a Campogalliano dove ha annunciato la sua candidatura alla leadership del Pd, a una domanda sulla ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna che potrebbe essere una sfidante. «Anche perché - ha proseguito Bonaccini - veniamo da troppe stagioni in cui le guerre sono state interne e intestine e questo i nostri militanti, iscritti e chi ci guarda e ha affetto o simpatia per noi non ce lo potrà mai perdonare».

  • Pd: Art.1, si apre sfida, entro metà dicembre nostra proposta

    «Con l’assemblea nazionale del Pd che ha modificato lo statuto e individuato le tappe del congresso costituente si apre anche per noi, per la comunità di Articolo Uno, una sfida impegnativa». Così il coordinatore Arturo Scotto sul sito di Articolo 1 annunciando: «Presenteremo entro metà dicembre la nostra idea di nuovo partito e le proposte per una piattaforma politica ecologista e socialista». “Si costituisce qualcosa di nuovo, non si ritocca semplicemente quello che già c’è. L’esito finale per noi non è già oggi scontato ma daremo battaglia dentro il percorso perché esso sia davvero costituente».

  • Bossi: Salvini, è sotto controllo e lo aspettiamo presto

    “Umberto Bossi è sotto controllo, un leone che ha combattuto e vinto battaglie ben più impegnative. Quindi lo aspettiamo presto”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, durante il suo discorso al congresso provinciale della Lega di Bergamo a Treviglio. “Se siamo qui - ha concluso - è perché qualcuno è partito tanti e tanti anni fa”.

  • Manovra: Salvini, al lavoro per stop aumenti multe stradali

    “C’è un altro tema di queste ultime ore che riguarda l’aumento delle multe stradali, legato a un automatismo del codice della strada. Sto lavorando per capire se é possibile bloccare anche questi aumenti”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, a margine del congresso provinciale della Lega a Treviglio (Bergamo). “In un momento di crisi economica come questo - ha aggiunto - presentarsi a casa degli italiani dal primo gennaio con un aumento del 10% mi sembrerebbe assolutamente ingiusto e dannoso. Quindi se già in manovra riusciamo a modificare questo articolo...”.

  • Governo: Berlusconi, serve svolta sul fisco

    “Le questioni economiche sono la vera emergenza per il nostro Paese. È su questo che sarà misurata la nostra capacità di governo tra 5 anni. Naturalmente temi come la sicurezza e l’immigrazione sono importanti, ma ora le famiglie e le imprese aspettano risposte concrete sui temi che le riguardano più da vicino: le bollette, il lavoro, le pensioni, il fisco”. Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un intervista a “Il Giornale”, dal titolo “Serve svolta sul fisco”. “Da parte nostra - aggiunge Berlusconi - abbiamo posto la questione fiscale con grande forza in campagna elettorale e continueremo a porla, perché solo attraverso la leva fiscale si può ridare fiato ad un sistema economico provato da anni di pandemia ed ora dagli effetti della crisi Ucraina. Per questa ragione abbiamo dato un contributo decisivo nella stesura del primo provvedimento discusso in Parlamento, il nuovo Decreto Aiuti e la Nadef, oggi stiamo lavorando per scrivere una legge di Bilancio di vera svolta”. L’ex premier interviene anche sul tema delle pensioni: “Ci siamo impegnati ad aumentarle per garantire a tutti di vivere dignitosamente. Cominciamo ad agganciarle al costo vero della vita, aumentandole in linea con l’inflazione. Mano mano, di qui fino alla fine della legislatura, arriveremo al nostro obbiettivo: nessuno dovrebbe avere una pensione inferiore ai mille euro”. Infine, ha ribadisce i suoi distinguo sul fronte delle politiche migratorie: “Ha fatto bene il governo ad affrontare subito questo problema con un passo diverso, ma le ragioni della sovranità nazionale - sottolinea Berlusconi - non possono mai essere disgiunte da quelle della legalità internazionale e soprattutto dai valori cristiani e dai principi liberali della nostra società, che ci impongono di porre la vita e la dignità delle persone, di ogni essere umano, al di sopra di tutto il resto. Salvare chi è in pericolo in mare è un dovere assoluto, e sinceramente soffro nel vedere persone in pericolo, bloccate a bordo di un’imbarcazione e respinte dai porti europei. Solo l’Europa - conclude - ha la possibilità, e aggiungo anche il dovere, di affrontare questo tema che ci riguarda tutti”.

  • Autonomia: Salvini, impegno per averla entro legislatura

    “Il mio impegno è che questa legislatura e questo governo, dopo 30 anni di battaglie, siano la legislatura e il governo che offrono alla Lombardia e a tutta l’Italia il diritto all’autonomia, che è un diritto sacrosanto dei popoli nel mondo”. Lo ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini, durante il congresso provinciale della Lega a Treviglio (Bergamo).

  • Casa: Ronzulli, ci sarà pdl Fi su stop a autorizzazioni preventive

    “È un tema su cui il presidente Berlusconi si è speso in campagna elettorale, e oggi sta lavorando a una sua proposta che presenteremo in un progetto di legge a parte. Il governo dev’essere coraggioso. Gli elettori ci hanno dato un mandato chiaro e non possiamo deluderli”. Lo annuncia la capogruppo azzurra al Senato, Licia Ronzulli a “Libero”, tornando sullo stop alle autorizzazioni preventive per chi vuole costruire casa o avviare un ristorante. Quindi parla anche della candidata del Terzo Polo in Lombardia: “Letizia, che Ingrata. Da noi ha avuto tutto: gli elettori la puniranno”. Ronzulli interviene anche sulla cosiddetta Amazon Tax: “Giro per strada e vedo sempre più saracinesche abbassate, commercianti piegati dalla crisi ma anche dalla grande distribuzione online che soffoca il mercato. Siamo favorevoli alla proposta, perché oltre a creare gettito potrà proteggere i venditori al dettaglio dai colpi della concorrenza del web. Dobbiamo però stare attenti, prevedere contromisure per far sì che la tassa non ricada sui cittadini con un aumento dei prezzi dei rivenditori online, o non si trasformi in un motivo di vessazione in più dei “padroncini” sotto cui lavorano i rider che consegnano a domicilio”. Infine, sul tema dell’autonomia differenziata, secondo Ronzulli “ci sono sensibilità diverse tra Nord e Sud, ma c’è la volontà di andare avanti, con tempi ragionevoli. Sono passati chique anni - aggiunge - da quando milioni di lombardi e veneti hanno chiesto a gran voce col referendum di affrancarsi parzialmente da Roma. Molti, oggi, ormai si sentono presi in giro. Rispetto a 5 anni fa, siamo noi al governo. Un governo politico. La riforma dell’autonomia differenziata si farà, seguendo il suo naturale percorso, e le Regioni avranno la possibilità di scegliere se aderire o meno”.

  • Meloni, impegno governo per avere strade più sicure

    “Come Presidente del Consiglio voglio garantire l’impegno del Governo affinché le strade italiane siano sempre più sicure. Lo onoreremo con l’intensificazione dei controlli sui luoghi dove avviene il maggior numero di incidenti e con la promozione di una cultura della sicurezza e della responsabilità, lanciando tra l’altro una campagna di prevenzione su alcool e droga, causa di non pochi sinistri, nonché con interventi sulle infrastrutture e con il potenziamento dei sistemi di mobilità pubblica”. Lo scrive la premier, Giorgia Meloni in occasione della Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada.

  • Bonaccini,rinnovare clase dirigente tornando all’antico

    “Se vogliamo che il cambiamento sia profondo e arrivi ai cittadini anche la classe dirigente deve essere rinnovata. Cambiando però metodo, o se preferite tornando all’antico: non possiamo più permetterci di selezionare le classi dirigenti attraverso le correnti. Né di organizzare il partito stesso e il suo funzionamento attraverso le correnti. Né di fare le candidature per correnti”. E’ l’appello di Stefano Bonaccini che ha ribadito l’appello al rinnovamento della classe dirigente.

    “Chiederò una mano particolare a sindaci, amministratori locali, al gruppo dirigente diffuso sul territorio, ai tanti segretari di circolo che per pura passione e spirito di servizio dedicano intere giornate della loro vita per tenere insieme comunità e militanti. Anche perché mi è abbastanza chiaro che non avrò il sostegno di molti nel gruppo dirigente nazionale”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, candidandosi a segretario del Pd nazionale.

  • Pd: Bonaccini, continuerò come presidente Emilia-Romagna

    “Non conosco altro modo e continuerò a fare così. Come continuerò a fare da presidente della Regione Emilia-Romagna, fino alla fine del mandato”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, candidandosi a segretario del Pd.

  • Pd: Bonaccini, non chiederò sostegno delle correnti

    “Non chiederò a nessuna corrente di sostenermi né vorrò il sostegno di qualsivoglia corrente”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, parlando al circolo di Campogalliano. “Io - ha ribadito in un altro passaggio - non mi sono mai iscritto ad una corrente e lo voglio dire ai più giovani: si vive benissimo lo stesso, direi anche meglio”. “Credetemi, è anche l’unico modo per essere davvero una comunità. Altrimenti perché un volontario dovrebbe montare una Festa de l’Unita, fare volantinaggio o partecipare a una manifestazione?”.

    “A me ha fatto una certa impressione vedere tutti i dirigenti di primo piano del nostro partito candidati nei listini e mai nei collegi uninominali, dove i voti devi andarli a strappare uno a uno per vincere”. Così Stefano Bonaccini, criticando il meccanismo delle correnti del Pd. “Ma se ci vado a mettere la faccia io, che abito a Campogalliano, e poi scopro che il dirigente nazionale che abita in quel territorio si è fatto candidare in un listino di un’altra regione, secondo voi siamo più o meno credibili?”, ha domandato.

  • Bonaccini: riprendiamoci lo spazio del centrosinistra

    “Definire e saper comunicare la propria identità è essenziale, altrimenti le persone non ti riconoscono più. Dobbiamo ritrovare anche la semplicità del messaggio e del linguaggio per dire chi siamo, chi vogliamo rappresentare, quale idea di società abbiamo. Un militante di destra o del M5s impiega dieci secondi, a noi a volte non bastano 20 minuti”. E’ l’invito a una comunicazione più efficace che arriva da Stefano Bonaccini, candidandosi alla guida del Pd. “Ho il massimo rispetto per le altre forze di opposizione, e una volta che avremo definito meglio la nostra identità ci occuperemo anche da alleanze. Ma non vogliamo delegare ai 5 Stelle di rappresentare loro da soli la sinistra, così come al Terzo polo di rappresentare da soli i moderati: il Pd nasce come partito di centrosinistra e questo spazio adesso ce lo andiamo a riprendere noi”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, candidandosi alla segreteria del Pd.

  • Pd: Bonaccini, in gioco c’è la vita stessa del partito

    “Io sono il più convinto che ci sia tanto da fare e da rigenerare, ma dico subito che non basterà un congresso: ci aspetta una traversata nel deserto”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, secondo cui il “nostro compito” è “far tornare ad essere il Pd un grande partito popolare, radicato nella società, a vocazione maggioritaria, perno di un nuovo centrosinistra capace di battere la destra nelle urne alle prossime elezioni. Riportare la prossima volta il Pd al Governo”. E “essere riferimento noi anche per la famiglia socialista e democratica europea”.

    “Di una cosa sono sicuro: se, come credo, in gioco per la prima volta da quando è nato c’è la vita stessa del nostro partito, e non la mia candidatura o il mio destino personale (di quello chissenefrega), allora ne vale senz’altro la pena. Comunque vada”. Così Stefano Bonaccini, annunciando la candidatura alla guida del Pd.

  • Meloni, impegno governo per avere strade più sicure

    “Come Presidente del Consiglio voglio garantire l’impegno del Governo affinché le strade italiane siano sempre più sicure. Lo onoreremo con l’intensificazione dei controlli sui luoghi dove avviene il maggior numero di incidenti e con la promozione di una cultura della sicurezza e della responsabilità, lanciando tra l’altro una campagna di prevenzione su alcool e droga, causa di non pochi sinistri, nonché con interventi sulle infrastrutture e con il potenziamento dei sistemi di mobilità pubblica”. Lo scrive la premier, Giorgia Meloni in occasione della Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada.

  • Pd: Bonaccini, ringrazio Letta, si è caricato di troppe colpe

    “Ringrazio Enrico Letta per quanto ha fatto e sta facendo, anche perché forse si è caricato da solo di troppe colpe e responsabilità. Cosa che altri non fanno allo stesso modo”. Così il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, annunciando al circolo Pd di Campogalliano la sua candidatura alla segreteria del Partito democratico.

  • Manovra: Durigon, aiuto per assunzioni giovani ci sarà

    “Ho sentito” Berlusconi, “anche personalmente, perché ha molto a cuore l’occupazione giovanile. Dare forza ad una gamba di aiuto per l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani è molto importante e credo che in questa finanziaria anche questo sarà presente”. Lo ha detto il sottosegretario al lavoro della Lega Claudio Durigon a SkyTg24. L’idea proposta ieri dal leader di Forza Italia è di azzerare le tasse alle aziende per assumere gli under34.

  • Pd: Bonaccini, mi candido alla segreteria

    “Ho deciso di candidarmi alla segreteria del Partito democratico. È il momento di esserci, di impegnarsi, di partecipare. E di farlo insieme. Per il Pd. Per il Paese”. Così su Facebook il presidente della Regione dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

    “Dopo la dura sconfitta del 25 settembre e la scelta di Enrico Letta di aprire il percorso congressuale, mi sono preso il tempo per ragionare e per capire se io possa essere utile al Pd. In queste settimane tantissimi mi hanno chiesto di candidarmi: iscritti ed elettori, sindaci e amministratori, donne e uomini che sono o erano nostri elettori. Persino diversi che non lo sono mai stati, ma che avrebbero voglia di guardare a noi con speranza, fossimo in grado di dargliela. Mi ha fatto molto piacere, ovviamente, anche se avverto il peso e la responsabilità di questa scelta”. E’ un passaggio del discorso di Stefano Bonaccini, che ha annunciato la candidatura a segretario del Pd. “Sento il peso - ha aggiunto - perché sono consapevole di come il Pd sia necessario per la stessa qualità democratica del Paese, rappresentando ideali e valori alternativi alle posizioni più conservatrici e alle derive populiste o sovraniste”.

  • Lombardia: Majorino, a Moratti dico di sostenermi

    Letizia Moratti “credo che dovrebbe lasciare la corsa e le dico di sostenermi”: parola di Pierfrancesco Majorino, neocandidato a presidente della Lombardia per il centrosinistra. Majorino ha lanciato il messaggio all’ex vicepresidente della Regione ora candidata per il terzo polo in una intervista sulle pagine locali del Corriere della Sera. Messaggio ribadito anche su quelle di Repubblica “La considero un’autorevole rappresentante del centrodestra che ha governato in Lombardia in tutti questi anni. La sua conversione degli ultimi 15 giorni - ha detto al Corsera - mi ha stupito e mi è parsa più legata alla sua mancata candidatura da parte di Salvini e Meloni. Ma se è una conversione sincera, col massimo del rispetto personale e senza arroganza credo che dovrebbe lasciare la corsa e le dico di sostenermi”. “Mi auguro che da parte del Terzo polo - ha aggiunto - si capisca che se vogliamo cambiare, il candidato che ha le possibilità per farlo e per vincere sono io”. C’è poi il capitolo Movimento 5 stelle, “Quando parlo di ampliamento della coalizione mi riferisco innanzitutto alle esperienze delle liste civiche - ha spiegato l’europarlamentare Pd -, a quanti in questi anni si sono messi in gioco per governare le loro comunità. Rispetto ai 5 Stelle la mia posizione è sempre la stessa: non li inseguo e non li demonizzo. Noi ci siamo e ci candidiamo a governare. Poi se emergeranno delle novità da parte dei 5 Stelle le valuteremo, ma adesso questa è la scommessa del centrosinistra”. Coi pentastellati ci sono stati contatti “in più occasioni pubbliche. Non dimentichiamoci - ha concluso - che in questi anni il centrosinistra, i 5 Stelle e Azione hanno fatto un’opposizione unitaria e durissima nei confronti di Fontana e Moratti”.

  • Ponte Messina: Salvini, unire Sicilia al resto d’Italia

    “Partire coi lavori dopo 50 anni di chiacchiere per unire la Sicilia al resto del Paese è uno degli obiettivi. Già in questa manovra c’è il primo punto di partenza, entro la fine dell’anno ci saranno i primi segnali concreti”. Così il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina in un’intervista rilasciata al Giornale d’Italia. “Modello Genova? Facciamo il ’modello ponte’. Chi lo guiderà? Una cosa alla volta”, aggiunge.

  • Manovra: Salvini, cominciamo a mantenere promesse

    30 miliardi per la manovra basteranno? “Per il momento è quello che c’è. Il fatto che la maggior parte vada in bollette per aiutare famiglie, imprese, commercianti per pagare le bollette di luce e gas è doveroso, però sarà una manovra che darà i primi segnali importanti: l’aumento del tetto alla flat tax, lo stop alla legge Fornero, il ritorno della pace fiscale, la revisione del reddito di cittadinanza”, risponde al Giornale d’Italia il vicepremier Matteo Salvini. “Son tutte cose che abbiamo promesso in campagna elettorale e che cominciamo a mantenere, non esauriamo con questa manovra 5 anni di programma ma penso sia un buon inizio”, aggiunge il ministro delle Infrastrutture e segretario della Lega.

    Lombardia, Salvini: "Moratti? Fino all'ultimo ha ragionato di centrodestra"


  • G20: Salvini, dialogo con Usa e Cina fondamentale

    Dal G20 di Bali l’Italia esce “bene”: “tornare ad essere protagonisti, dialogare con Usa e Cina è fondamentale, sperando che il 2023 chiuda almeno una buona parte di conflitti in corso”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata al Giornale d’Italia. “Devo dire che questo governo è in carica da meno di un mese però sono orgoglioso di tutti i passi mossi in queste prime settimane”, sottolinea il leader della Lega. E sul conflitto tra Russia e Ucraina aggiunge: “Speriamo che il peggio sia passato e la voglia di pace prevalga, i segnali portano ad avere un po’ di fiducia perché non voglio nemmeno lontanamente pensare ad un 2023 di conflitto e ad un rischio nucleare quindi spero veramente che la voglia di sedersi attorno ad un tavolo che si sta riaffacciando prevalga”.

  • Migranti: Zaia, poniamo tema rispetto dignità e legalità

    La Lega “è antirazzista. Ed è antifascista. Il tema che poniamo sui migranti è un tema di coerenza, di rispetto della dignità umana e di legalità. Il Veneto è terra dove l’accoglienza è un faro” ma “è anche una comunità che chiede il rigoroso rispetto delle regole”. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia in un’intervista a tutto campo sui Corriere della Sera legata all’uscita del suo libro ’I pessimisti non fanno fortuna’. In Italia “purtroppo, le politiche a favore dei giovani cozzano spesso con il consenso, in un Paese dove gran parte degli elettori sono adulti - aggiunge -. Dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo affinché nelle azioni di governo, sia nazionale sia dei territori, i giovani siano il nostro riferimento” spiega. Per Zaia inoltre “non possiamo parlare dell’omosessualità come se fosse un problema. Vuol dire essere fuori dalla storia. La politica deve garantire le libertà e i diritti, non limitarli o reprimerli. Anche i temi dell’etica, del fine vita, dei diritti della persona vanno affrontati, non lasciati alla sinistra”. Su temi come il fine vita “la politica deve tutelare la libera scelta, garantendo comunque ogni forma di sostegno sanitario, psicologico ed economico alle persone malate. Non dobbiamo giudicare, ma saper rispettare”. Con Salvini “non ho un rapporto conflittuale, come spesso raccontato dai media, anzi - sottolinea -. Sono concentrato sul mio impegno con il popolo veneto”. L’autonomia “è da sempre la ragione sociale della Lega”. Non toglie “nulla a nessuno; avvicina le istituzioni alla gente”. Inoltre “sono da sempre convinto che la Lega debba occupare il centro dello schieramento politico”. Il federalismo “è centripeto; il centralismo è centrifugo, disgrega l’unità. Se oggi nell’agenda di governo c’è l’autonomia, è merito della Lega”.

  • Soumahoro, sono estraneo alla vicenda

    “Sono molto preoccupato. Non sottovaluto questi attacchi mediatici. Ma, a chi vuole seppellirmi politicamente, dico: mettetevi l’anima in pace, il fango mediatico non ci fermerà”. Lo dice in un colloquio con il Corriere della Sera e un’intervista con La Repubblica Aboubakar Soumahoro, deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra, al centro delle polemiche a causa di un’indagine, al momento senza ipotesi di reato e in cui il suo nome nemmeno compare, della procura di Latina, su mancati pagamenti di lavoratori e di pessime condizioni di assistenza da parte della coop Karibu e del Consorzio Aid, nei quali hanno avuto dei ruoli la moglie e la suocera di Soumahoro. Rispetto all’indagine il deputato spiega di non voler eludere le domande, “ma non avendo vissuto nulla di questa vicenda finirei per fare un’informazione approssimativa con un’indagine della Procura in corso”. Sua moglie Liliane “non possiede nessuna cooperativa, non fa parte di nessun Cda e non è mai stata all’interno del consorzio Aid. È vero che è stata una dipendente della Karibu, ma allo stato attuale è disoccupata”. Quando “vorranno sentirla, fornirà tutti i chiarimenti”. Il deputato spiega di essere per “un sovranismo internazionale solidale” e si definisce “antifascista e patriota - aggiunge -. Ho idee diverse da Meloni e Salvini, ma darò una casa politica a partite Iva, Pmi, artigiani e operai”. Tra gli obiettivi del suo progetto politico “dare un tetto, una nuova casa politica a tutti quelli che non si sentono più rappresentati da questa sinistra fluida, senza identità e senza idee”. .Per Soumahoro il piano proposto da Giorgia Meloni per l’Africa “ricorda troppo i tempi della colonizzazione. Nessun governo africano farà accordi con chi esprime ostilità verso i figli e le figlie del continente. Non bisogna costruire un piano per l’Africa, ma un piano insieme agli africani. Se Meloni è d’accordo, sono pronto a farlo con lei in Parlamento”.

  • Meloni, dare nuova centralità a bambini e ragazzi è una priorità

    “Dare nuova centralità ai bambini e ai ragazzi è una priorità: una sfida epocale, che intendiamo portare avanti perché il futuro della nostra nazione dipende dalla capacità di rispondere ai bisogni delle giovani generazioni”. Così la premier Giorgia Meloni in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

  • Berlusconi, questioni economiche sono vera emergenza per Paese

    “Le questioni economiche sono la vera emergenza per il nostro Paese. Sono convinto che il centro-destra abbia vinto le elezioni soprattutto perché gli italiani hanno avuto maggiore fiducia nella nostra capacità di affrontare la crisi economica rispetto agli altri schieramenti in campo. È su questo che sarà misurata la nostra capacità di governo tra 5 anni. Naturalmente temi come la sicurezza e l’immigrazione sono importanti, ma ora le famiglie e le imprese aspettano risposte concrete sui temi che le riguardano più da vicino: le bollette, il lavoro, le pensioni, il fisco”. Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista a ’Il Giornale’, affermando inoltre di essere “perfettamente consapevole del fatto che stiamo attraversando una fase difficile e che quindi è necessario procedere con gradualità e prudenza, senza venir meno ai vincoli di bilancio”. Berlusconi ha aggiunto che “nella legge di Bilancio, che il Consiglio dei ministri licenzierà lunedì, ci sarà una estensione della flat tax per le partite Iva, quella che abbiamo chiesto noi, che può arrivare fino a 100 mila euro. È il prologo di quanto faremo per tutte le categorie professionali da qui alla fine della legislatura. Sulla tassazione dei nuovi assunti, ho chiesto una cosa chiarissima: il costo-azienda per ogni nuova assunzione, tra giovani o over 50 che hanno perso il lavoro, deve essere equivalente allo stipendio netto percepito dal nuovo assunto. Se pago 1500 il lavoratore, l’azienda deve sostenere un costo di 1500. Questo renderà molto conveniente per le aziende assumere i giovani”.

  • Riforme: Lollobrigida, percorsi diversi ma si fanno tutte

    “L’attuazione della riforma presidenziale si concretizzerà fra sei anni, e potrebbe essere pronta in due. L’autonomia è già avanti e Roma Capitale anche. Si corre per tutte e tre”. Lo afferma il ministro dell’Agricoltura e ’numero 2’ di Fdi, Francesco Lollobrigida, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere del Veneto. “Si parte con la volontà - precisa, a proposito del programma del Governo - di posizionare le tre riforme, autonomia, elezione diretta del Presidente della Repubblica e Roma Capitale, esattamente sulla stessa linea di partenza. Detto questo, è chiaro che si tratta di tre percorsi differenti. Uno richiede una legge ordinaria, il secondo una legge costituzionale e il terzo un altro iter ancora. È il dato di partenza, su cui abbiamo condiviso si dovesse iniziare a lavorare fin da subito per arrivare a completarle. Tutte e tre”. In particolare, l’autonomia regionale “è già molto avanti, siamo a una discussione portata nelle sedi della Conferenza delle Regioni. Credo che questi ultimi passaggi confermino come non ci sia alcuna velleità di rallentare il processo. Non da Fdi e senz’altro non da Giorgia Meloni”. Quanto alle critiche delle Regioni del Sud “per noi è chiarissimo - sottolinea Lollobrigida - che c’è necessità di non lasciare indietro nessuno attraverso un modello di sussidiarietà che il Veneto e le altre Regioni interessate all’autonomia hanno chiesto comunque ci sia. Con il sostegno dello Stato centrale, ci sarà la massima attenzione perché l’unità della nazione sia preservata. Non a caso all’incontro dell’altro giorno era presente anche il ministro della Coesione nazionale Raffaele Fitto. Si useranno risorse italiane ed europee per sostenere parallelamente all’autonomia tutto il tessuto nazionale”.

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