assicurazioni

Polizze accessorie auto senza tacito rinnovo, ma non se sono «in offerta»

di Maurizio Caprino

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2' di lettura

Il Ddl concorrenza ha esteso il divieto di tacito rinnovo, che già esiste dal 2012 sulle polizze Rc auto, anche alle coperture assicurative che di solito l’accompagnano (i cosiddetti rischi accessori). Ma attenzione: ciò non varrà nel caso delle coperture che si ricevono in regalo come offerta promozionale all’acquisto del veicolo. Inoltre, resta sempre almeno un po’ di incertezza su tutte le novità: il testo del Ddl, anche se viene considerato ormai definitivo perché su esso c’è un accordo politico informale nel chiuderlo così, deve ancora essere votato al Senato e, data l’importanza delle materie e degli interessi che coinvolge, non si può escludere che lì venga ulteriormente modificato, facendolo di fatto naufragare perché difficilmente si potrebbe trovare un altro accordo prima delle elezioni.

Il testo del Ddl concorrenza approvato dalla Camera

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Quelle sui rischi accessori sono coperture non obbligatorie che riguardano i veicoli. Si tratta, per esempio, delle garanzie su furto-incendio, eventi atmosferici, atti vandalici, infortuni conducente e kasko. Normalmente vengono stipulate contestualmente alla garanzia principale, cioè alla Rc auto obbligatoria.

Il Ddl concorrenza riconosce il divieto di tacito rinnovo sulle coperture per i rischi solo se la stipula è contestuale alla Rc auto. Più precisamente, il testo del Ddl lo prevede «qualora lo stesso contratto , ovvero un altro stipulato contestualmente, garantisca simultaneamente sia il rischio principale sia i rischi accessori».

Nella pratica, le stipule sono spesso contestuali. Ma ci sono casi in cui non lo sono. Si verificano soprattutto quando le reti commerciali delle case automobilistiche o i singoli venditori effettuano offerte promozionali che prevedono l’offerta di una o più garanzie accessorie in omaggio per chi acquista un veicolo. A volte, poi, il proprietario decide improvvisamente di aggiungere una garanzia accessoria a parte perché o ne sente la necessità (può accadere con la furto-incendio quando non si ha più il garage) o perché gliene viene offerta una conveniente da un’altra assicurazione.

In tutti i casi di non contestualità, occorrerà ricordare che il tacito rinnovo resta possibile.

Le polizze offerte dalle reti commerciali delle case erano già state all’attenzione negli anni scorsi, ma solo per quanto riguarda la copertura Rc auto: chi ne fruiva perdeva di fatto la propria classe di merito bonus malus. Un effetto giuridicamente inevitabile, temperato da un’interpretazione dell’Ivass che ha salvaguardato i consumatori.

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