investimenti assicurativi

Polizze, aumentano i riscatti sui generosi vecchi contratti

di Federica Pezzatti


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2' di lettura

Il fenomeno delle trasformazioni di polizza non è un a novità nel mondo delle assicurazioni. Negli anni duemila molte rivalutabili, con buone prospettive di rendimento, sono state riscattate su sollecitazione delle reti o trasformate a favore di prodotti meno generosi o più rischiosi come unit e index naufragate poi sui mercati azionari. Ora sembra essere in atto un movimento simile, almeno stando ai numeri, che però pare passare sotto traccia. Le cifre difficilmente sbagliano e forse questo dovrebbe indurre a qualche riflessione sulle politiche commerciali di banche e reti.

Se si guarda infatti i flussi di raccolta del ramo I (polizze rivalutabili garantite) ci si accorge che nell’ultimo periodo crescono i riscatti e la loro incidenza (salita al 73% sugli oneri per sinistri di ramo). Un fenomeno irrazionale in quanto i contratti che vengono riscattati dovrebbero sono più favorevoli alle tariffe oggi presenti sul mercato, il tutto in uno scenario dove i rendimenti dei prodotti alternativi sono a zero. Attenzione non parliamo di scadenze contrattuali, ma di uscite anticipate vere e proprie da contratti (magari anche a vita intera) che talvolta hanno ancora rendimenti minimi garantiti elevati (fino al 4%, si veda il grafico in pagina), oggi purtroppo scomparsi nelle nuove condizioni contrattuali.

Variazione del patrimonio rendimenti e BTp in portafoglio Dati relativi alle principali gestioni separate italiane

Fonte: Banca dati Consultique

Nel solo primo trimestre di quest’anno, per esempio, a fronte di 20 miliardi di raccolta lorda i riscatti sul ramo I sono stati pari a 7,6 miliardi di euro . Il flusso netto positivo del comparto è stato così pari a soli 5,8 miliardi (di cui circa l’80% generato dalla quota di ramo I inerente a nuove polizze multiramo, ossia il prodotto di punta del mercato su cui le reti stanno traghettando molti clienti).

Questo trend in realtà ha caratterizzato anche l’intero 2018, quando i riscatti sul ramo I sono stati pari a 29 miliardi di euro (cui si sono aggiunte scadenze contrattuali per 13,7 miliardi).

    Così, a fronte di una raccolta lorda di 66,2 miliardi del ramo I, il flusso netto lo scorso anno è stato positivo per soli 16 miliardi, un dato in calo consistente rispetto al triennio 2013-2016 quando la raccolta netta era mediamente pari al doppio. Di questi 16 miliardi netti raccolti, ben 12,4 miliardi, guarda caso, sono stati generati dalla quota di ramo I riferibile a polizze multiramo.

    Insomma sul ramo I c’è chi entra con condizioni peggiorative rispetto al passato (magari tramite multiramo), ma c’è anche chi esce da tariffe oggi introvabili. Sarebbe curioso sapere quali sono i premi di produzione sui nuovi prodotti per chi, pur facendo consulenza, permette ai clienti di riscattare vecchie polizze dalle condizioni irripetibili per sottoscrivere contratti meno protetti e meno favorevoli.

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