welfare aziendale

Polizze e formazione on demand per i dipendenti di Siropack

di Ilaria Vesentini

(omaggio)

1' di lettura

Se stiamo raddoppiando il fatturato di anno in anno lo dobbiamo ai nostri collaboratori, 28 giovani con un’età media inferiore ai 30 anni. Non possiamo essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica e in ritardo nelle strategie di welfare, perché se i nostri ragazzi stanno bene, lavorano con più passione e creatività». Barbara Burioli, legale rappresentante di Siropack Italia, spiega le radici dei benefit introdotti due anni fa nell’azienda fondata col marito Rocco De Lucia nel 2001. Avviata dentro una vecchia porcilaia di Cesenatico, sulla costa forlivese, e trasformata in una fucina di macchinari hi-tech per il packaging su misura dei principali player mondiali dell’ortofrutta e del pharma (l’export vale la metà dei 4 milioni di fatturato 2016).

Si va dai corsi di formazione on demand - inglese soprattutto per l’internazionalizzazione - alle polizze assicurative fino ai buoni regalo per Natale. Ed è stato introdotto quest’anno un premio per la sicurezza di 500 euro a dipendente, se si conferma il trend di zero infortuni. «Entro dicembre ci trasferiremo in un nuovo stabilimento a pochi chilometri, proprio per non mettere in difficoltà i collaboratori - spiega Burioli - e stiamo attivando convenzioni con palestre e scuole. All’interno della fabbrica abbiamo poi creato un laboratorio per gli studenti di Ingegneria industriale dell’Università di Bologna con cui collaboriamo».

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