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Polizze per gli asseveratori. Vince il modello «a consumo»»

Bonus edilizi. Dopo i chiarimenti delle Entrate escluso l'obbligo di Rc professionale per i lavoridiversi dal Superbonus. La scelta si orienta verso massimali alti a scalare in base all'importo dei lavori

di Adriano Lovera

3' di lettura

I professionisti tecnici preferiscono la polizza «a consumo» per far fronte a tutte le richieste di asseverazione. Anche ora che l’allarme sulla necessità di una copertura assicurativa anche per certificare i bonus minori e non solo il 110% è ormai rientrato.

L’agenzia delle Entrate, con la circolare 19/E, ha chiarito una volta per tutte gli obblighi che gravano sui professionisti tecnici (ingegneri, architetti o geometri) impegnati nei lavori agevolati: serve la polizza di responsabilità civile solo per le attestazioni del Superbonus 110%, non invece per i cosiddetti “bonus minori”.

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Le estensioni

Certo, qualche asseveratore è rimasto con il cerino in mano, tra febbraio e maggio. Ossia chi aveva stipulato una protezione aggiuntiva per apporre il sigillo ai bonus diversi dal 110%, come sembrava da una prima lettura del decreto legge anti frode (Dl 13/2022). Nei fatti, per lo più i tecnici non hanno scelto polizze ad hoc, quanto piuttosto estensioni a contratti già esistenti. «Sono state maggiormente sottoscritte polizze cumulative, con perimetro di copertura esteso sia al Superbonus che ai bonus minori, lasciando al professionista la scelta di utilizzare la polizza di Responsabilità professionale base (se già copriva questa tipologia di rischi), o di inserire anche il bonus minore nella polizza cumulativa dell’asseveratore, in alcuni casi anche per ottemperare a una richiesta specifica del committente o del controllore», spiegano da Aon, uno dei maggiori broker assicurativi in Italia, specializzato nelle coperture per i professionisti e broker del Consiglio nazionale Ingegneri.

Trattandosi di estensioni, in sostanza, il problema arrecato al settore non ha riguardato tanto l’esborso in più, quanto la solita confusione della nostra burocrazia. E benché non più richieste, quelle assicurazioni restano valide.

Le scelte

Ora, comunque, il futuro riguarda solo il 110 per cento. Finora, dove è ricaduta la scelta dei professionisti? «Su quanto intermediato da noi, circa il 93% ha acquistato polizze multi-progetto a consumo, con massimali fino a tre milioni di euro», fanno sapere ancora da Aon. «Su un target di professionisti medio, Aon ha distribuito maggiormente la polizza multi-progetto per economicità e completezza dell’offerta, riservando a trattative single project quei cantieri di rilievo economico non assorbibili nel multi-progetto, e in grado di supportare costi assicurativi più onerosi».

Da un altro broker globale come Marsh, spiegano che «la polizza con massimale a consumo viene usata nella maggior parte dei casi in quanto particolarmente economica, soprattutto per chi assevera cifre di modesta entità. Diversamente, la formulazione a single project viene valutata per casi specifici, limitata a importi ingenti da asseverare, anche per gli alti costi che il mercato assicurativo sta riservando a tale soluzione».

Diversa, invece, l’offerta di Assigeco, broker wholesaler indipendente e Lloyd’s Coverholder, che ha in corso una convenzione con Inarcassa e conta oltre 50mila professionisti clienti. «Con noi, i professionisti hanno due opzioni. Se già assicurati per la Rc obbligatoria, si può aggiungere l’appendice per il Superbonus con massimale dedicato al singolo intervento da asseverare, anche a titolo gratuito se il massimale a disposizione è sufficiente. Altrimenti, proponiamo una polizza stand alone con durate variabili, che possono essere di 12-24-36-48 mesi, sempre con massimale dedicato» spiega Attilio Stigliano, manager public bodies and Lloyd’s unit di Assigeco. E precisa: «Non trattiamo la polizza a consumo con massimale a scalare, una formula che riteniamo generica e difficilmente gestibile sia dall’assicurato sia dalle compagnie».

La variabile postuma

C’è infine un punto importante, relativo alla scelta della formula migliore: la cosiddetta “postuma”. Ossia la facoltà che la copertura sia attiva, in caso di richiesta di danni, anche dopo la scadenza. Le polizze specifiche dedicate alle asseverazioni di solito la comprendono di default, di durata decennale, mentre nelle Rc professionali, pur a fronte dell’appendice dedicata, va richiesta specificamente e ha un costo. Ma è comunque un tipo di garanzia consigliabile, per maggior sicurezza.

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