interrogatorio a roma

Polizze Romeo, tra le causali «motivi affettivi». Raggi: «Mai ricevuto soldi, basta gossip»

di A. Gagliardi e V.Nuti

(ANSA)

6' di lettura

«Mi sento ancora nel M5s e non penso affatto alle dimissioni. Ho la fiducia del Movimento. Ho anche sentito Grillo. La polizza? Non ne sapevo nulla, queste polizze possono essere fatte senza informare il beneficiario, non devono essere controfirmate». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi il giorno dopo l’interrogatorio-fiume nell’ambito dell’inchiesta sulla nomina del fratello di Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, che la vede indagata per falso e abuso. Un interrogatorio durante il quale i pm hanno chiesto alla sindaca anche chiarimenti sulla polizza vita per 30 mila euro stipulata un anno fa a suo beneficio dall’ex capo della segreteria Salvatore Romeo. «Cosa mi ha detto Grillo al telefono? Che farà polizze per tutti» ha chiosato con una battuta la sindaca, salendo le scale del Campidoglio, in risposta alle domande dei giornalisti. «Se sono pronta ad essere sfiduciata? Non è un’ipotesi reale», ha poi tagliato corto.

Raggi: io sfiduciata? Non è ipotesi reale, ho sentito Grillo
«Non sapevo nulla della polizza, sono sconvolta», aveva dichiarato la sindaca a mezzanotte passata, dopo oltre otto ore di interrogatorio. «Ho chiarito, ho risposto a tutte le domande», ha affermato ancora la prima cittadina mostrandosi risoluta ad andare avanti perché «qui a Roma c'è molto lavoro da fare». Affermazioni alle quali ha fatto eco l’assessore allo Sport ed ex vicesindaco di Roma Daniele Frongia (fedelissimo della sindaca Raggi e con Salvatore Romeo e Raffaele Marra componente del cosiddetto “Raggio magico”) che ha confermato: «Delle polizze di Salvatore Romeo con più beneficiari non ne sapevo nulla, come non ne era a conoscenza la sindaca».

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Raggi: «Su polizza non ho preso un euro»
Nel tardo pomeriggio, la sindaca torna sull’inchiesta con un lungo post su Facebook in cui ribadisce la sua innocenza: «Non ho ricevuto un solo euro e sto valutando con i miei avvocati di querelare chiunque in queste ore inventi o ipotizzi che io possa aver ricevuto un vantaggio da questa operazione a me ignota totalmente fino a ieri pomeriggio». Delle polizze sotto accusa, che rischiano di mettere in crisi la Giunta capitolina, aggiunge, «non sapevo nulla, nè potevo saperlo visto che si tratta di polizze da investimento che non presuppongono la firma del beneficiario e secondo la stessa Procura non costituiscono fatto penalmente rilevante».

Raggi: «Basta gossip, ora al lavoro per far rinascere Roma»
Il post pubblicato da Raggi prosegue poi parlando degli ultimi attia approvati dalla Giunbta, nel tentativo di spostare l’attenzione sul rilancio della città. «Del fatto che Roma abbia approvato il bilancio preventivo in tempi record il 31 gennaio, prima delle altre grandi città, non ho visto che qualche trafiletto», sottolinea Raggi. Poi l’appello: « Basta gossip. Sono sindaco di una Capitale che deve rinascere. Sono diventata Sindaco perchè i romani hanno creduto nel programma del MoVimento 5 Stelle. La prossima settimana inizierà il piano buche che sarà solo il primo di una lunga serie di interventi per sistemare Roma».

Raggi: "Mai preso soldi, basta gossip"

Raggi: «Dimettermi? Assolutamente no»
La lunga giornata della sindaca continua con un passaggio televisivo come ospite di ”Bersaglio mobile” in programma in prima serata su La7 e condotto da Enrico Mentana. Tra i temi, l’opzione delle dimissioni, ritenuta da alcuni oservatori quasi inevitabile. «Se le opposizioni mi dovessero chiedere di dimettermi? Assolutamente no. La vicenda mi ha visto completamente estranea», spiega Raggi nel corso della registrazione della puntata. Poi aggiunge che «la cosa più spiacevole di questa storia è stata non essere informata. Chiederò a Romeo di cambiare immediatamente intestatario. Questa cosa non la voglio e mi mette ansia il solo pensiero».

Due le polizze, per procura non c’è reato
Parole che ostentano sicurezza nonostante l’ennesima tempesta che si è abbattuta sulla testa della sindaca di Roma. La polizza è stata oggetto di domande dei magistrati,ma non di contestazioni, nell’interrogatorio fiume di ieri. Sono due le polizze vita stipulate da
Salvatore Romeo con beneficiaria, in caso di morte, Virginia Raggi. Una da 30 mila euro stipulata nel gennaio 2016 e priva di scadenza, l’altra da 3000 euro con scadenza 2019. Per gli inquirenti non costituirebbero fatto penalmente rilevante in quanto non emergerebbe un'utilità corruttiva. Si tratta di polizze da investimento che non presuppongo la controfirma del beneficiario.

La polizza più corposa da 30mila euro è stata destinata da Romeo alla Raggi nel gennaio 2016 - cambiando beneficiario - quando quest’ultima era in corsa come candidata sindaco M5S. Sei mesi prima, quindi, di essere nominato dalla neo sindaca capo della segreteria con stipendio triplicato (da 39 mila euro l’anno a 110 mila euro, per poi attestarsi intorno ai 93 mila dopo le polemiche sui superstipendi e l’intervento dell’Anac), dopo essersi dimesso da funzionario del Comune ed essere stato riassunto.

Sulle polizze «causali fantasiose»
«Figlia» e «motivi affettivi». Queste le causali, ritenute però «fantasiose» dagli investigatori anche perchè Romeo non ha figli, sulle polizze stipulate da Salvatore Romeo. In una di quelle stipulate a favore di Raggi la dicitura riportata si riferiva a «motivi affettivi». In tutto Romeo ha investito 130mila euro in polizze sulla vita, sette con Intesa-San Paolo per 90 mila euro, scegliendo come beneficiari anche altri attivisti M5S e impiegati del Comune di Roma.

Romeo: Raggi beneficiaria per stima, non sapeva
«Ho letto inesattezze che necessitano precisazioni: non avendo moglie né figli, ho indicato fra i
beneficiari delle polizze, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo. E fra queste c'è anche Virginia Raggi, indicata come beneficiario - in caso di mia morte - di una polizza da 30mila euro il 26 gennaio 2016, quindi prima che fosse anche solo candidata sindaco della Capitale». Così in un
post su Facebook Salvatore Romeo ha fornito la sua versione dei fatti a proposito delle polizze da lui stipulate a favore della sindaca.

«Nessuna relazione fra me e Raggi»
E ha aggiunto: «Mi dispiace aver arrecato danno alla sindaca e a tutto il MoVimento 5 stelle. Sottolineo che la sindaca così come tutti gli altri beneficiari non erano a conoscenza del mio operato fino a ieri». Con una precisazione finale: «Non c’è stata e non c’è alcuna relazione fra me e Virginia Raggi. Di conseguenza, procederò legalmente contro chiunque riporti i fatti in maniera distorta o diversa da quanto sto dichiarando».

La difesa della Raggi
Romeo - che fu fotografato con la sindaca sul tetto del Campidoglio - si è dimesso a dicembre dopo l’arresto di Raffaele Marra per corruzione per una presunta tangente intascata dall’imprenditore Sergio Scarpellini. Si indaga per accertare se la sindaca fosse a conoscenza della polizza, che secondo un esperto per essere effettiva andrebbe controfirmata dal beneficiario. Ma in serata lei stessa ha precisato che la polizza fu contratta a sua insaputa. «Perché Romeo ha organizzato una cosa del genere? Non ho idea - ha risposto la prima cittadina - poi ci sono le indagini in corso».

Le altre indagini in corso
Dal 2013 in poi, secondo L'Espresso e Il Fatto, il suo capo segreteria avrebbe investito circa 100 mila euro su una decina di polizze vita: tra i beneficiari, oltre a parenti, anche attivisti M5s. I magistrati che indagano sulle nomine della Giunta Raggi cercano di capire il motivo, ma anche le modalità di questi investimenti, ovvero se le somme fossero veramente di Romeo o di altri. Tra le ipotesi forse anche il tentativo di favorire Raggi nella corsa alle 'Comunarie' online, che la vide vincitrice su Marcello De Vito, mentre l’altro competitor, Daniele Frongia, si ritirò facendo convergere i voti su Raggi. Un’ipotesi respinta dall’assessore allo Sport del Campidoglio Daniele Frongia: «Non esiste alcun dossier contro Marcello De Vito». Ieri, ad ogni modo, il presidente dell’Assemblea capitolina per la prima volta ha detto: «Io penso alla tutela del M5S e a fare il mio ruolo come ho fatto in questi mesi e come farò anche domani».

Pd: Raggi spieghi in Aula e valuti se andare avanti
Il Pd capitolino non ci sta. E ha iniziato il pressing sulla sindaca. «Raggi valuti se è in grado di governare la città. Chiediamo che in ogni caso venga in Aula a spiegare» ha detto la capogruppo del Pd in Campidoglio Michela Di Biase.

Bertola (transfuga M5S): polizze vita usate per condizionare i candidati
Una possibile spiegazione sulle ragioni che potrebbero aver indotto Romeo a interstare alla sindaca di Roma una sua polizza vita arriva oggi da Vittorio Bertola, trasfuga dal M5S dopo essere stato tra i fondatori del Movimento a Torino. «Da parecchi anni si sono diffuse polizze vita che in realtà sono contenitori di soldi da investire», ha spiegato oggi Bertola in un post su Facebook: «Io che voglio un favore dal futuro sindaco di Roma prima
delle elezioni prendo una polizza e lo nomino come beneficiario; dopodiché, se lui vince e mi fa il favore, io faccio passare il tempo minimo necessario e poi riscatto la polizza e lui incassa, altrimenti cambio di nuovo il beneficiario e mi tengo i soldi». Bertola sostiene sia «vero che non è necessario che il beneficiario sia d'accordo o lo sappia, ma sarebbe piuttosto strano che io, neo-sindaca di Roma, nominassi come mio braccio destro di totale fiducia uno che mi vuole talmente male da cercare di ricattarmi a mia insaputa; e se fossi sotto ricatto,
sarebbe piuttosto strano che, una volta scopertolo, invece di andare a denunciarlo - conclude - io gli triplicassi lo stipendio».

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