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Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, avanza il piano di rilancio

I 45 progetti finanziati con 287 milioni di euro per cultura, turismo, inclusione sociale e rigenerazione urbana in 19 comuni intorno ai siti archeologici

di Donata Marrazzo

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Avanza il progetto di rilancio di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Il contratto istituzionale di sviluppo per valorizzare i contesti territoriali in cui sono inseriti i siti di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata e favorire l'integrazione tra risorse archeologiche e aree urbane e periurbane, sta prendendo forma per dare vita a un unico grande attrattore turistico.

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I 45 progetti

Presentato dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, il Cis Pompei- Vesuvio-Napoli finanzia 45 progetti con 287 milioni di euro, di cui 14 (da 73 milioni di euro) sostenuti direttamente dal ministero della Cultura, per rilanciare cultura, turismo, inclusione sociale e rigenerazione urbana in 19 comuni di una estesa “buffer zone” intorno ai siti archeologici più visitati al mondo, che oggi comprende anche quarta e sesta municipalità di Napoli: «Un'area che può e deve agganciare lo straordinario traino culturale e turistico di Pompei – ha spiegato la ministra - non più semplice contorno geografico del sito storico più famoso del mondo ma partner a tutti gli effetti del suo sviluppo e della sua capacità di attrazione».Un impegno forte, condiviso da sei ministeri (Economie e Finanze, Sviluppo economico, Infrastrutture, Cultura, Transizione Ecologica, Turismo), dalla Regione Campania e dalle amministrazioni locali: interventi di ampia portata che attuano buona parte del piano strategico per la gestione del sito Unesco, redatto dal Grande Progetto Pompei, che ha portato a termine azioni straordinarie per la tutela dei resti del parco archeologico più grande d'Europa (un'operazione finanziata per lo più dall'Ue), estendendolo a un territorio più vasto, da 9 a 19 comuni: centri urbani, intere filiere di produzione delle eccellenze locali, aree produttive dismesse, territori da bonificare, ma anche una fitta rete di infrastrutture e zone di altissimo valore storico, archeologico, culturale ed ambientale, che nei secoli hanno generato un sistema territoriale molto complesso, spesso poco governato. È così che i nuovi progetti del Cis si concentrano sulla valorizzazione dell'ambiente, con la creazione di bioparchi, piste ciclabili e percorsi pedonali, la riqualificazione di diversi siti storici, la realizzazione di nuovi depositi archeologici, innovativi ed ecosostenibili. Finanche la realizzazione di reti fognarie, come a Torre del Greco, e la bonifica del fiume Sarno.

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I piani per Napoli

Sul sito del ministero per il Sud l'elenco completo degli interventi.Fra i progetti ritenuti prioritari, dopo l'istruttoria dell’Agenzia per la Coesione territoriale e di Invitalia, anche quelli per Napoli: una terrazza sul mare nella periferia orientale dove sorgeva un ex depuratore, la riqualificazione dell'area archeologica industriale ex Corradini a San Giovanni a Teduccio, una community hub nell’ex forno comunale di Corso Garibaldi, per 27 milioni di euro. Trentatré milioni sono destinati alla linea ferroviaria Torre Annunziata-Castellammare di Stabia-Gragnano in tram leggero, 12 al nuovo lungomare che collegherà Portici, Ercolano e Torre del Greco.«Oggi Pompei non è solo modello di gestione e valorizzazione di un sito archeologico che dialoga con i territori circostanti, un esempio per le politiche di rilancio culturale del nostro Paese, ma rappresenta anche un modello innovativo di monitoraggio e tutela dei beni culturali attraverso l'applicazione delle più avanzate tecnologie satellitari», ha dichiarato la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, ricordando che i 73 milioni stanziati per l'occasione dal Mic «si sommano ai 194 milioni di euro finora stanziati dal dicastero del Collegio Romano».Intanto, con una procedura accelerata, mai adottata prima, il ministero della Cultura ha già designato, nell'ambito del Cis, il proprio responsabile unico dell'attuazione, monitoraggio, valutazione e controllo degli interventi. Si tratta del generale dei Carabinieri Giovanni Di Blasio, direttore generale del Grande progetto Pompei: «Questo Cis è il completamento di un'azione senza precedenti per la salvaguardia del nostro patrimonio archeologico – commenta Di Blasio – Ora si procederà alle complesse attività di monitoraggio e controllo degli interventi».Attesa la delibera del Cipess per l'erogazione dell'anticipo delle risorse alle amministrazioni per l’avvio dei lavori.

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