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Pompeo: il 29 febbraio la firma dell’accordo di pace con i talebani

Riduzione delle violenze di una settimana e la firma dell’intesa a fine mese, preludio del ritiro delle forze della coalizione internazionale, ma nel Paese la situazione è tutt’altro che stabilizzata

di Riccardo Barlaam


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(Reuters)

2' di lettura

NEW YORK - Gli Stati Uniti e i talebani il 29 firmeranno l’accordo di pace per l’Afghanistan. Un accordo che pone fine a 19 anni di guerra. Lo ha appena annunciato con una nota ufficiale il segretario di Stato Mike Pompeo. Come premessa della fine delle ostilità a partire da stasera, venerdì 21 febbraio, le forze della coalizione internazionale e i talebani hanno accettato di avviare una riduzione delle violenze di una settimana nel Paese. In vista di una tregua generale che dovrebbe arrivare a seguito dell’accordo di pace.

Pompeo nella sua nota conferma che i negoziati con i talebani hanno raggiunto un risultato che verrà ufficializzato con la firma dell’accordo di pace il 29 febbraio. L’accordo prevede la riduzione della presenza americana nella regione. Anche i talebani confermano l’intesa. «A seguito di negoziati tra l’Emirato islamico dell’Afghanistan e gli Stati Uniti d’America entrambe le parti hanno accettato di firmare un accordo alla presenza di osservatori internazionali», scrive il portavoce dei talebani.

Il New York Times ha ospitato sulle sue pagine l’intervento del vice capo dei talebani che spiega le loro ragioni e quelle che sono le richieste avanzate per il raggiungimento della pace nella regione, intervento che ha creato polemiche negli Stati Uniti con il quotidiano americano, soprattutto da parte dei familiari delle vittime della guerra in Afghanistan. Nel Paese dopo 19 anni di guerra - la più lunga per gli Stati Uniti - la situazione è tutt’altro che stabilizzata. Il governo afghano non ha il controllo di tutto il territorio, nelle aree rurali ancora in mano alle forze talebane.

I negoziati tra le parti sono cominciati nel 2018 a Doha e sono stati interrotti nei mesi scorsi da Donald Trump: l’accordo doveva essere firmato a Camp David mesi fa ma poi all’ultimo minuto il vertice venne cancellato dal presidente dopo l’ennesimo attentato contro le truppe americane in Afghanistan. Con l’accordo i talebani hanno accettato di aprire il dialogo con il governo afghano, non riconosciuto finora e ritenuto”fantoccio” del governo americano, per tentare di costruire una difficile coalizione che includa tutte le forze del Paese.

Riproduzione riservata ©
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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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