diritti umani

Pompeo: «Il Vaticano non rinnovi l’accordo con la Cina»

L’appello del segretario di Stato americano

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L’appello del segretario di Stato americano


1' di lettura

«Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il partito Comunista Cinese nella speranza di aiutare i cattolici in Cina. Ma l’abuso del Partito Comunista Cinese sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe in pericolo la sua autorità morale se rinnovasse l’accordo». Lo ha dichiatato Mike Pompeo, segretario di Stato americano dal 26 aprile 2018, sotto la presidenza Trump. «Il Dipartimento di Stato - ha aggiunto Pompeo - è una voce forte per la libertà religiosa in Cina e nel mondo. Continueremo a farlo e a essere a fianco dei cattolici cinesi. Chiediamo al Vaticano di unirsi a noi».

La tesi di Pompeo

«I cattolici - ha proseguito il segretario di Stato americano - sono fra le voci più forti a Hong Kong per i diritti umani, inclusi Martin Lee e Jilly Lai. Pechino li ha arrestati, li ha spiati per il “reato” di promuovere la libertà. Il Vaticano dovrebbe stare con i cattolici e il popolo di Hong Kong», ha scritto Pompeo in una serie di tre tweet, ai quali allega anche un suo editoriale per First Things, una rivista religiosa e conservatrice. Un editoriale nel quale afferma che la «storia ci insegna che i regimi totalitari possono solo sopravvivere nel buio e nel silenzio. Se il Partito Comunista cinese» riuscisse ad «assoggettare la Chiesa Cattolica e le comunità di altre religioni, allora i regimi che disdegnano i diritti umani saranno rafforzati, e il costo per resistere alla tirannia da parte dei credenti salirà».

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