fondi europei 2014-2020

Pon Infrastrutture a scartamento ridotto

di Nino Amadore

(Marka)

3' di lettura

Una dotazione di 1,843 miliardi e costi ammessi per 1,319 miliardi, pari al 72% della disponibilità finanziaria totale. Mentre i fondi impegnati ammontano a poco più di un miliardo con pagamenti per 411,1 milioni e pagamenti certificati per 200 milioni al 30 luglio di quest’anno. Il che significa che ancora resta parecchio da fare per evitare il disimpegno automatico a fine anno. È, in sintesi, il quadro del Pon (Programma operativo nazionale) Infrastrutture e reti 2014-2020 illustrato da Annamaria Poso, Autorità di gestione del programma, nel corso del convegno “Innovazione e coesione per lo sviluppo del Sud” nell’ambito del Festival Porte aperte all’innovazione organizzato dal ForumPa e che si tiene oggi e domani ai Cantieri culturali della Zisa a Palermo.

Cantieri Culturali alla Zisa: da ex-area industriale di periferia a polo culturale di Palermo

«Alla luce della dotazione ancora disponibile (il 28% circa) - ha detto Annamaria Poso - è previsto l'avvio di una ulteriore fase di raccolta di candidature: si prevede pertanto la prossima pubblicazione di avvisi di manifestazione d’interesse e interlocuzioni bilaterali con i beneficiari per incentivare e favorire la candidatura di ulteriori proposte progettuali».

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I progetti finanziati: ferrovie, porti e mobilità

In dettaglio, nell’ambito dell’Asse I del Pon su un totale di 17 interventi, ne risultano convenzionati 10. Per gli interventi Ferroviari Core (Linea d’Azione I.1.1) a fronte della dotazione da programma di 885 milioni, a oggi sono stati selezionati interventi per 798,7 milioni: i progetti presentati e ammessi interessano il potenziamento tecnologico delle linee ferroviarie, l’adeguamento delle stesse e il raddoppio di alcune tratte, con interventi sul nodo di Napoli, la linea ferroviaria tirrenica Battipaglia – Reggio Calabria, la Bari – S. Andrea Bitetto e la Palermo-Messina.Per quanto riguarda gli interventi ferroviari di adduzione alla rete (Linea d’Azione I.1.2), a fronte di una dotazione finanziaria di 178 milioni a oggi risultano selezionati 4 interventi per 195,7 milioni. I progetti interessano la Regione siciliana con il nodo ferroviario di Palermo e la tratta Bicocca–Targia (Catania). Previsto anche l’intervento sulla linea ferroviaria Metaponto–Sibari–Paola e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie a rischio idrogeologico in Calabria.
Sempre nell’Asse I rientra la Linea di Azione I.2.1, che punta a contribuire a implementare il sistema di gestione del traffico aereo del Cielo unico europeo (SESAR): a fronte di una dotazione finanziaria pari a 92 milioni risultano ammessi a finanziamento 8 interventi per un totale di 53,2 milioni. «Gli interventi di carattere trasversale - spiega l’Autorità di gestione - sono volti all’adeguamento dei sistemi meteo aeroportuali e dei sistemi di registrazione fonica; altre progettualità mirano al potenziamento delle sedi localizzate nelle Regioni obiettivo (nello specifico, Brindisi, Napoli e Palermo)». In corso di istruttoria l’intervento 4 flight WP 2 per un totale di 20 milioni. «L’implementazione del sistema 4 Flight - spiega l’Autorità di gestione - ha valenza nazionale e consentirà di migliorare la gestione dello spazio aereo italiano uniformando i sistemi presenti nei 4 Centri di Controllo d'Area italiani (Roma, Milano, Padova e Brindisi)». L’importo complessivo del progetto è pari a 125.966.200 (comprensivo degli interventi localizzati al di fuori delle Regioni coinvolte dal Po): è ammessa a valere sul Pon la quota parte degli interventi localizzati nel Centro di Controllo di Brindisi, pari a 34 milioni.

Porto di Gioia Tauro (Imagoeconomica)

Per quanto riguarda il potenziamento delle infrastrutture e attrezzature portuali e interportuali dei nodi Core interessati anche dalla strategia Eusair (Linea II.1.1), tra gli interventi ammessi il dragaggio del molo polisettoriale del Porto di Taranto, la realizzazione del terminal containers del porto di Augusta, l’adeguamento della banchina nord del porto di Gioia Tauro nonché il miglioramento della viabilità all’interno dello stesso. In questo caso a fronte di una dotazione finanziaria pari a 292 milioni sono stati ammessi a finanziamento 5 interventi per un totale di 78,84 milioni.

Sul fronte del potenziamento dei collegamenti multimodali dei nodi Core di cui alla Linea II.1.1 con la rete globale (“ultimo miglio”), che ha una dotazione finanziaria pari a 211 milioni, risultano ammessi a finanziamento 3 interventi (di cui un Grande Progetto) per un totale di 105,12 milioni. Gli interventi riguardano il potenziamento dei collegamenti del complesso del porto di Taranto con la rete nazionale, e il miglioramento dei collegamenti ferroviari e stradali di Salerno e Gioia Tauro.

Strategiche anche le Linee di Azione II.1.3 e II.2.2 che prevedono la realizzazione e la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti (ITS). In particolare la Linea di Azione II.1.3 punta a ottimizzare la filiera procedurale del trasporto merci, compresa quella doganale, attraverso l'interoperabilità tra i sistemi/piattaforme telematiche in via di sviluppo, in una logica di single window: a fronte di una dotazione finanziaria di 84 milioni risultano ammessi a finanziamento 6 interventi per un totale di 23,8 milioni. A valere sulla Linea di Azione A II.2.2, che prevede interventi sull’infomobilità, con una dotazione finanziaria pari a 36 milioni sono stati ammessi a finanziamento 3 interventi per un totale di 30,8 milioni.

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