IL sindaco COMMISSARIO

Ponte Genova, Bucci: «Ricostruzione entro 16 mesi. Fuori Autostrade»

di Andrea Carli

Decreto Genova, dallo Stato 360 milioni a garanzia del ponte

3' di lettura

Sfollati, infrastrutture e accertamento delle responsabilità della tragedia del Ponte Morandi. Sono, in estrema sintesi, le tre sfide che Marco Bucci, il sindaco di Genova scelto dal premier Conte per ricoprire il ruolo di Commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi, dovrà affrontare nel breve, medio termine. Dopo esser riuscito nella missione di riportare il centrodestra alla guida della città, dopo decenni di amministrazioni di centrosinistra, lui manager d’azienda alla sua prima esperienza in politica, ora la partita continua.

GUARDA IL VIDEO / Quando Di Maio diceva: Gemme commissario giusto per Genova, nessun altro nome

Loading...

Al neo commissario straordinario si chiede di rialzare una città che è rimasta in ginocchio dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, il 14 agosto. Considerato che la decisione di puntare su di lui è arrivata a ben 51 giorni dall’incidente, dopo un lungo braccio di ferro tra M5s e Lega che ha “bruciato” al fotofinish il presidente e ad di Fincantieri Sistemi integrati Claudio Gemme, si capisce che la sfida è di quelle complesse. Il fatto che il nome del sindaco possa contare sull’appoggio degli enti locali è un dato che aiuta.

Il primo problema che dovrà affrontare, quello più urgente e delicato, è quello degli sfollati. Gli abitanti della Valpocevera lunedì prossimo, 8 ottobre, hanno organizzato la prima manifestazione di piazza dopo la tragedia. Chiedono «la riapertura delle strade di sponda», vogliono «difendere i posti di lavoro» e «tutelare il diritto alla salute». Vi parteciperanno anche gli abitanti e i commercianti del quartiere Certosa confinante con la zona rossa, preoccupati per un rione che si «sta spengendo».

E gli sfollati a cui Autostrade ha congelato la seconda tranche di indennizzi dopo l’esclusione della società dalla ricostruzione del viadotto. «Faremo tutto il possibile perché sia sbloccata» ha detto Bucci. E Aspi ribadisce la massima attenzione e disponibilità verso i cittadini danneggiati dal crollo del ponte.

Ma chi ricostruirà il ponte crollato? Lui, Bucci, a poche ore dall’incarico chiarisce: «noi faremo tutto il possibile perché le aziende che non hanno avuto nulla a che fare con il ponte, possano partecipare». «Il Governo ha scritto chiaro sul decreto che Autostrade è fuori - aggiunge -. Io devo rispettare quel che dice il decreto, quello che dice il mio capo che è il presidente del Consiglio. Questo vuol dire che chi non ha avuto a che fare con il ponte deve avere la possibilità di giocare la sua partita». E ha precisato che «sarà fatto un lavoro di qualità e con il minor tempo possibile, questo è un impegno che prendo verso i genovesi». Anticipando le previsioni di tempo Bucci ha parlato di «12, 15, 16 mesi».

Un secondo tema che il neo commissario dovrà affrontare, strategico per l’indotto e per gli sbocchi occupazionali sulla città, è quello dei trasporti. Questa mattina è passato sotto il ponte Morandi il primo treno merci sulla linea ferroviaria ripristinata dopo il crollo. Si è trattato di un convoglio in arrivo da Dinazzano (Reggio Emilia) e diretto in porto, al terminal Messina. La notizia ha il suo peso, soprattutto per gli operatori del porto, considerato che se si analizzano i dati di agosto, anno su anno, viene fuori che sono stati persi 36 mila contenitori, quasi 300 mila tonnellate di merce. Il presidente del porto Paolo Signorini ha parlato di un tracollo del 30% nei volumi a seguito dell’emergenza Morandi.

C’è poi il lato dell’accertamento delle responsabilità di quanto è accaduto. A Palazzo di Giustizia prosegue il lavoro dei pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno che nei giorni scorsi hanno sentito, come persone informate dei fatti, Lucio Ferretti Torricelli, responsabile dell'Unità strutture di Spea, e Roberto Acerbis, responsabile Monitoraggio opere e analisi dati sempre di Spea sul progetto di retrofitting (i lavori di rinforzo delle pile 9 e 10) e sulle modalità con cui è stato elaborato il documento e chi avesse partecipato alla realizzazione. Mentre la guardia di finanza di Genova ha diffuso un nuovo impressionante video del crollo del ponte Morandi, nell'hangar dove sono custoditi i reperti sono proseguiti i rilievi dei periti delle parti, nell’ambito dell’incidente probatorio che si concluderà tra due mesi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti