L’annuncio

Aspi, il Governo stringe: nuova proposta entro il weekend, o revoca della concessione

Il premier: «C’è la fretta di tutto il Governo per chiudere il dossier. Dobbiamo evitare situazioni paradossali»

Ponte Morandi, Conte: assurdo, concordo con comitato vittime

Il premier: «C’è la fretta di tutto il Governo per chiudere il dossier. Dobbiamo evitare situazioni paradossali»


2' di lettura

Il governo stringe i tempi sul dossier Autostrade. Secondo fonti di agenzia, infatti, Palazzo Chigi ha chiesto che arrivi una nuova proposta entro il weekend, che tuteli l'interesse pubblico, a partire dalla revisione delle tariffe, da risorse compensative e da cambio di passo su manutenzione e controlli, pena la revoca della concessione. Le proposte avanzate finora, sarebbe stato ribadito al tavolo, non sono ritenute soddisfacenti e non possono in alcun modo interrompere la procedura di risoluzione della concessione.

In precedenza, il premier Giueppe Conte, a Madrid, aveva detto: «Io sono stato molto chiaro, ho detto che questo dossier va chiuso. Io ho già detto ai ministri più direttamente competenti che mi aspetto di chiudere ad horas o comunque a fine settimana. Dobbiamo evitare una situazione paradossale, dobbiamo chiarire questo passaggio». Questo dopo l’annuncio del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli sull’affidamento della gestione, in via provvisoria, proprio ad Autostrade e, parallelamente, la decisione della Consulta sull’estromissione dell’azienda dalla gara.

Quindi, la partita delle concessioni autostradali di Aspi va chiusa nel giro di qualche giorno, non oltre il fine settimana. Conte, in conferenza stampa al termine dell’incontro con il presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez, ha dichiarato : «Io sono stato molto chiaro: ho detto che questo dossier va chiuso. Quando lei (rivolto al cronista autore della domanda sul tema, ndr) parla di pessima figura del Governo, la invito a valutare il comportamento del Governo al termine della procedura. Ho già detto ai ministri più direttamente competenti che mi aspetto di chiudere questo dossier ad horas, comunque non oltre il fine settimana. Purtroppo la situazione è paradossale e rischia di diventare assurda: finché il concessionario è Autostrade» il Ponte di Genova «non può che essere automaticamente in concessione ad Autostrade. Ecco perché bisogna affrettarsi a chiudere, spero nel volgere di qualche giorno. E i ministri sanno che c’è la fretta di tutto il Governo e di tutta la comunità nazionale. Ho letto di una dichiarazione della portavoce del Comitato vittime del Ponte Morandi, la sottoscrivo interamente: dobbiamo evitare una situazione paradossale, assurda, chiarire questo passaggio».

Sul tema è intervenuto anche il sottosegretario Pd all'ambiente Roberto Morassut, che giovedì sera ha detto: «Dalla gestione di Autostrade per l'Italia sono emerse gravi inadempienze: il governo ha il diritto di valutare la possibilità di una revoca o di una radicale revisione delle concessioni per tutelare l'integrità del patrimonio pubblico, la sicurezza dei cittadini e la credibilità del regime concessorio nel rapporto tra pubblico e privato».

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